venerdì, Giugno 18, 2021

Tilde Trofa: “Sosterremo Irene Iacono candidata alla carica di sindaco”

Mazzate per tutti da Cesare Matera (eletto grazie ai voti di Caruso) a Roberto Iacono: “Rifiutiamo ogni tentativo di legarci a raggruppamenti ibridi”

In primo piano

Gaetano Di Meglio | La nostra anticipazione dei giorni scorsi trova la sua conferma ufficiale. Tilde Trofa e Dario Iacono hanno diffuso una nota ufficiale in merito allo scioglimento del consiglio comunale di Serrara Fontana e hanno rotto ogni indugio: sosterremo Irene Iacono candidata alla carica di sindaco!
«I sottoscritti Dott.ssa Clotilde Trofa e Dott. Dario Iacono – si legge nella nota – dopo attente analisi politiche sull’azione amministrativa svolta fino ad oggi dall’amministrazione uscente guidata dal Dott. Ing. Rosario Caruso, presentano un documento politico teso a fare chiarezza una volta e per tutte sull’adesione piena e convinta –arriva la conferma – al progetto politico che alle prossime elezioni sosterrà la Dott.ssa Irene Iacono quale candidata alla carica di sindaco.

È doveroso osservare che le opposizioni e minoranze di organi elettivi hanno la facoltà, in determinati casi previsti dalla legge, di far mancare il numero legale per poter validamente deliberare o, addirittura – come in questo caso – di provocare lo scioglimento dell’organo; tuttavia riteniamo che non bisogna approfittare di questa facoltà, ma bisogna farne un uso estremamente responsabile e discreto rispondente all’interesse generale della comunità tutta.
Comprendiamo le difficoltà di ricomporre le fratture verificatesi all’interno della maggioranza, ma siamo fermamente convinti che chi della maggioranza stessa faceva parte – Tilde “asfalta” senza pietà Cesare Mattera, Giuseppe Di Meglio, Daniele Trofa e Aniello Mattera – , per le gravi ed estreme conseguenze che comportano le dimissioni ultra dimidium, prima di presentarle avrebbero dovuto tenere nella massima considerazione che essi ai sensi dei commi 7 e 8 dell’articolo 71 del TUEL erano stati eletti grazie ai voti riportati dall’allora candidato sindaco, e avrebbero dovuto prima spiegare alla comunità i motivi delle loro decisioni e gli eventuali tentativi – si conclude la mazzata nei denti che arriva all’ex vicesindaco – fatti per comporre il dissenso; avrebbero inoltre dovuto agire solo dopo che coloro che potessero concordare e coloro che non fossero d’accordo fossero stati resi ben consapevoli del degrado cui erano giunti i rapporti politici e democratici di un organo ormai alla fine del mandato.
Precisiamo che il Tar della Campania – Napoli, Sezione I, Sentenza 30 aprile 2014, n. 2433 ha ribadito che tali dimissioni costituiscono un atto caratterizzato dall’essenziale perseguimento del disegno unitario di provocare lo scioglimento del consiglio comunale, con la volontà degli eletti volta non alla mera rinuncia alla carica, bensì ad essa quale strumento per realizzare unitariamente e concordemente l’intento comune dello scioglimento del consiglio stesso, facendosi carico di una situazione che non offre più spazio al confronto democratico.

Rifiutiamo ogni tentativo di legarci a raggruppamenti ibridi – Tilde ne ha per tutti, dagli ex amici Umberto di Iorio e Palma Iacono, fino a Cesare e compagni – per le prossime elezioni in quanto questi ultimi non giovano ad una sana amministrazione, ma alimentano il clima di veleno creatosi nella nostra comunità prolungando così l’agonia nella quale attualmente ci tocca vivere.
I consiglieri – di maggioranza o di minoranza che siano – non sono i padroni del consiglio, ma rappresentano il popolo di cui il consiglio eletto è una sua diretta espressione; essi in quanto tali prima di sciogliere il consiglio avrebbero dovuto rimembrare il principio fondamentale della Costituzione il quale afferma che la sovranità appartiene al popolo, e ciò non può non farci rendere conto che oltre ogni ragionevole dubbio nella nostra comunità spira un glaciale vento di pseudo-elitarismo.

Il nostro pensiero di fondo è che le dimissioni ultra dimidium siano state la strada più facile e più comoda per far cadere un’amministrazione che a nostro giudizio bene stava operando nel migliore interesse della collettività. La disermediazione dei corpi intermedi della rappresentanza politica e sociale a parer nostro ha già fatto troppi danni, e il collante tra cittadini e istituzioni non deve essere mortificato ed annullato proprio in una fase storica come quella che ci apprestiamo a vivere.
Quando il vento tira in una direzione bisogna aspettare che si calmi la sua furia distruttrice come quella di questo becero capriccio attualmente imperante.

Concludiamo infine ricordando che tutti i consiglieri comunali sono legittimati dal mandato ricevuto dai cittadini elettori, e quindi responsabili delle scelte politiche ed amministrative.
Da tutto ciò è maturata la nostra scelta politica.»
Se Tilde non ha bisogno di presentazioni, invece, qualche parolina sul dott. Dario Iacono va data. Giovane avvocato della famiglia “Cannone” ha già partecipato alla scorsa competizione elettorale raggiungendo un buon risultato con Tilde candidata sindaco.

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