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Terremoto, la carta Legnini per superare lo scoglio Soprintendenza

Terremoto tra Demoricostrzuione e Terzo condono

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Ida Trofa | Nodo condoni e Demoricostruzione “legittima” anche ad Ischia. Ieri call conferenze del Cratere con il commissario Legnini: obiettivo importare il “metodo Carpentieri” anche ad Ischia. L’ex presidente del TAR Campania, come ben sanno i nostri lettori, nelle scorse settimane ha cristallizzato in un suo parere in merito alle considerazioni dei beni Ambientali in Centro Italia, il regime derogatorio post sisma che ci dovrebbe preservare dalla Soprintendenza.

“Lex posterior generalis non derogat priori speciali”, ha ribadito il giurista in un riscontro richiesto da Giovanni Legnini, stigmatizza, inoltre, la necessità della ristrutturazione da terremoto rispetto ad una ordinaria volontà: “Risulta infatti di tutta evidenza la diversità tra un intervento di ristrutturazione edilizia, che si inserisce in un tessuto urbano e architettonico consolidato, uniforme e omogeneo, rispetto alla differente condizione di chi è obbligato a ristrutturare un edificio danneggiato per cause sismiche in una scena urbana gravemente alterata dagli eventi calamitosi”.

E’ così che da giorni il Cratere di Ischia studia il modo di importare tali direttive anche sull’isola per dare un’utile spinta in avanti alla ricostruzione.
Non è un percorso facile, né tantomeno il risultato appare scontato. Mentre il prof. Carpentieri ridimensiona direttamente dall’ufficio del Consigliere Giuridico della Presidenza del Consiglio dei Ministri le pretese e le velleità di intervento decisionale sul terremoto di ben 5 Soprintendenze, per almeno il doppio delle province governate, alle nostre latitudini si combatte a suon di luoghi comuni e stereotipi contro il muro di gomma e gli umori degli Uffici Napoletani di Palazzo Reale guidato dalla Soprintendente Cinquantaquattro. Ma non solo. Va detto che la nostra reputazione di incalliti costruttori abusivi non depone a favore.
Obiettivo fin qui fallito quello della demo-ricostruzione fedele, almeno degli immobili dei 3 comuni danneggiati dal sisma del 2017 così come è fallita la missione “terzo condono” secondo la legge Ischia per la ricostruzione. Fin qui, senza passare sotto il maglio, troppo spesso ad effetto alternato, della Soprintendenza di Napoli ad ora non si va da nessuna parte.

Castagna: “Andiamo avanti con l’obiettivo di dare lo sprint giusto alla ricostruzione”
Ischia tenta la carta Legnini per superare lo scoglio Soprintendenza, ma è tutto ancora lontano. Si è al lavoro per un report sul patrimonio immobiliare e sono disposte stime e riconteggi mettendo in relazione la “scheda Aedes” e la “storia urbanistica”. Lo scopo è calcolare il numero di case danneggiate dal sisma oggetto di richiesta di concessione in sanatoria. Abbiamo provato a chiedere al sindaco Giovan Battista Castagna i tempi e la concretezza del “progetto”.
Dall’ultima passeggiata ischitana del commissario Giovanni Legnini è emerso il dibattito sul parere legale dell’illustre ex giudice della prima sezione a del TAR Carpentieri che fa al caso di Ischia, soprattutto dove specifica le previsioni derogatorie per l’abbattimento e la ricostruzione fedele limitatamente agli immobili legittimi danneggiati dal terremoto e non a tutta la “mazzamma” che in questi cinque anni di disastro ha beneficiato degli effetti nelle previsioni del terremoto e che, per anni, ha devastato e deturpato il territorio con i suoi abusi. La demoricostruzione è stata fin qui un obiettivo tentato anche con l’aiuto del consigliere Schilardi e che, nel tempo, si è limitato alla discrezionalità ed al parere “caso per caso”. Con un intervento derogatorio potrebbe esserci la svolta.

Il medico studia e il paziente muore? Sindaco, ennesimo simposio sulla ricostruzione di Ischia?
“Non è facile. Dopo le visite del commissario Legnini, anche dopo la novità del milleproroghe che nella sostanza ci mette in condizione di poter affrontare con più rapidità tutte le problematiche, abbiamo portato all’attenzione temi già affrontati con il commissario Schilardi. Il commissario Legnini, persona pragmatica e fattiva, ora sta lavorando proprio per accelerare questo processo avviato. Questi sta portando avanti la possibilità di poter intervenire, con la stessa ordinanza tipo la stessa ordinanza 100 del Centro Italia, su Ischia. C’è la possibilità di poter andare a intervenire su fabbricati ante ’45, ma anche su fabbricati post ’45, con interventi, non solo di risanamento conservativo, ma anche con interventi di manutenzione straordinaria e ricostruzione fedele. Sappiamo bene che un intervento di demolizione e ricostruzione presenta un intervento di ristrutturazione invasiva e pervicace da noi non concessa e quindi, in questo, il commissario Legnini sta valutando la possibilità di potersi interfacciare con la Soprintendenza. Perché sicuramente si tratterà di dover affrontare la questione Soprintendenza e con la questione anche con la dottoressa Cinquantaquattro. La call conferenze ci ha dato delle buone notizie, almeno perché che questa procedura sta nei piani e nella volontà di attuazione del Commissario. Lo stesso ha ribadito di voler emanare un’ordinanza tipo e la sta studiando interfacciandosi con gli uffici tecnici”.

A quanto pare siamo ancora nella valle dei se e dei ma?
“Di qua alla prossima settimana contiamo di cominciare nuovi step e di poter risolvere molte altre questioni. Certamente la demoricostrzuione è un tema. Abbiamo chiarito il da farsi sugli immobili legittimi. La parte sostanziosa sta, come è noto, in quelli da legittimare. Un altro problema è rappresentato, dalla necessità di dover allineare quelli che sono i fabbricati sia oggetto di scheda Aedes sia oggetto di condono, in modo tale da capire e quantificare l’entità di questa realtà che è un aspetto particolare della ricostruzione. Questo ci aiuterà a capire di che cosa stiamo parlando, perché noi sappiamo che più o meno abbiamo 4000 domande di condono sulle tre leggi. Tutto questo ci metterà nelle condizioni di poter capire, perché sappiamo quanto è problematica la questione con il terzo condono e lo è ancor di più nei rapporti con la Soprintendenza. Ancora dobbiamo filtrare i fabbricati che sono oggetto di ordinanze di sgombero da quelli che hanno riottenuto l’agibilità o per aver utilizzato i fondi della ricostruzione, o per il sisma bonus e quant’altro. Questo report che stiamo preparando ci servirà appunto per far capire l’importanza di questa problematica per dare impulso al paese. Una soluzione si deve per forza trovare altrimenti la ricostruzione non andrà mai, non avrà il giusto sprint. So di dover ricostruire ma nella perfetta sicurezza e nello spirito dell’adeguamento alla normativa NTC”.
Restando così i termini, il traguardo appare ancora lontano e ben lungi dall’essere alla portata isolana.

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