Storie di vite che lasciano Il segno !

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Il lutto è una delle esperienze più dolorose che l’uomo fa lungo la sua esistenza! ed è proprio nel dolore che si attivano i processi della consapevolezza e della responsabilità. C’è bisogno di spazio e tempo per viverselo pienamente comprenderlo e superarlo!

E’ capitato a chiunque, di porsi la domanda:perché viviamo? ognuno troverà la risposta più conciliante con i propri vissuti,con la propria storia personale. Veniamo al mondo con un vagito, una sorta di ringraziamento,un saluto alla vita per confermare che siamo vivi e che la vita adesso è dentro quel corpicino. Certo è, che ci sono esistenze che lasciano il segno,persone che vivono il loro tempo come stelle, che illuminano con la loro luce, le vite di altri;più fragili,più bisognose di sostegno. La vita e’ un dono per molti,ovvero: l’opportunità di viversela incontrando l’altro, scegliendo nella consapevolezza che ciò che si realizza, rispecchia se stessi!. Ma la vita, può diventare anche l’inferno sulla terra:gestita senza significati,arida e controllata solo da forme di egoismo che rasentano la cattiveria e le ingiustizie. Molto dipende da quale famiglia proveniamo e dall’educazione che riceviamo,da ciò che abbiamo visto e sentito fare quando eravamo ancora così piccoli e vulnerabili, bisognosi di cure. L’amore forgia i virtuosi,gli onesti, ma senza il calore umano,l’accudimento,il sostegno empatico e il prendersi cura della persona, mettiamo al mondo i caimani!. Buoni e cattivi si scontreranno nella vita,imparando che le perdite sono inconciliabili con le vittorie, ma poi,può capitare di imbattersi in giornate emotivamente impegnative,tutti facciamo i conti con le emozioni,quelle più profonde che quando sollecitate, richiedono un’attenzione speciale,perché ci riportano al dolore personale,alla separazione dalle persone care. Quando impattiamo contro la tragicità degli eventi e li percepiamo così travolgenti,disumani,solo allora, siamo spinti a porci alcuni interrogativi; perché viviamo?, forse è una domanda troppo scontata!,oppure troppo impegnativa,osservando i fatti realizziamo che convivono diverse verità che appartengono ad ognuno di noi,al nostro modo di essere. La vita è il dono che rende l’uomo quel piccolo universo che non gira più su se stesso, ma che crea nell’incontro con l’altro, tanti universi paralleli,fino all’ora sconosciuti. L’opportunità di  sperimentare la propria esistenza,rende l’uomo consapevole che è nella quotidianità che avvengono miracoli e disastri. Questi ricordi, sono flash che ci ricollegano al passato,a come eravamo,ritorneranno in mente con gioia per molti, ma anche, come fonte di disagio per altri. Lungo l’esistenza umana, si incontrano milioni di persone e si fanno tante esperienze,grazie al confronto tra ciò che è noto e la novità, impariamo a distinguere il piacere e il  disgusto,differenziandoci,comprendiamo più cose di noi stessi. Nelle circostanze più inaspettate,avviene l’incontro con una persona particolare, che in qualche modo, segnerà il nostro cammino. Sono anime speciali, che costellano la loro vita, di quei significati che umanizzano le relazioni,rendendole uniche e irripetibili. Persone, che affrontano le vicende umane con responsabilità, cercando di bilanciare quelle spinte egoistiche che fanno parte dei bisogni umani. Coloro che hanno l’opportunità, di condividere con loro, un pezzo del percorso di vita,sono straordinariamente esseri fortunati. Individui, che hanno la piena consapevolezza che è solo nel qui ed ora, che bisogna viversi l’azione che si attua come volontà, a fare del bene e a porsi solo come testimonianza della profondità umana. Non parlo di eroi, ma di tutte quelle persone che attraverso le loro vite, tessono legami e corrispondenze autentiche, buoni ricordi che segnano la storia di tante altre esistenze. Personalità, che vivendo, arricchiscono con i loro pensieri,scritti,aneddoti e azioni,coloro che, sentono piacere in loro compagnia,che diventa presenza arricchente. Da queste convivenze, si impara a contattare il piacere di esserci pienamente, non solo fisicamente ma anche spiritualmente. Nella quotidianità di un presente che si trasforma in un continuum, basato sulla reciprocità tra l’io e il tu. Uomini e donne che fanno delle loro vite,trampolini di partenza ma anche, luogo di confronto, rispetto ai precedenti comportamenti,riscoprendo il potenziale che induce al ripensare se stessi, per affrontare nuove modalità d’azione, per recuperare tempi e spazi fino a questo momento non condivisi, che attendono di essere sperimentati, per maturare dimensioni dell’io ancora allo stato embrionale. Inevitabile,giunge la fine dell’esperienza terrena, e  per chi resta, si apre un vuoto,una mancanza che per essere colmata e compresa, richiede di essere metabolizzata. Solo dopo aver rispettato i vari passaggi, sarà possibile riprendere il viaggio della vita,questa volta, più cresciuti e consapevoli che la vita è un dono che si scopre giorno dopo giorno in compagnia di se stessi.

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