Nessun asilo fittato dalla Diocesi al Comune di Casamicciola

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Carlo Candido,  direttore ufficio diocesano comunicazioni sociali | Egr. Direttore, l’Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Ischia, in merito all’articolo pubblicato in data 10 ottobre u.s. sul quotidiano “Il Dispari”, relativo alle spese del Comune di Casamicciola Terme per l’emergenza terremoto, smentisce categoricamente la notizia che la Diocesi abbia percepito o dovrà percepire canoni per “fitto locali per scuola infanzia presso Curia vescovile”.
Si precisa che la Diocesi non ha dato in locazione dietro corrispettivo nessuna struttura per l’emergenza del post-terremoto. Tutte le strutture della Diocesi, (vedi il Centro Papa Francesco, i vari locali parrocchiali, i centri di distribuzione vivere, nonché gli appartamenti per alcune famiglie sfollate) sono state messe a disposizione in uno spirito di totale gratuità.
Nel contempo si comunica anche che la Diocesi si è resa disponibile presso i Comuni di Casamicciola Terme e Lacco Ameno per allocare a proprie spese Moduli per Comunità al fine di favorire l’aggregazione degli abitanti colpiti dal sisma e la possibilità di un loro utilizzo anche ai fini scolastici. A tal fine ha presentato formale richiesta ai Comuni interessati ed è tutt’ora in attesa di riscontro per l’individuazione di siti adeguati.
I suddetti moduli, nel totale rispetto delle norme antisismiche, potranno essere realizzati grazie alla collaborazione della Caritas Italiana, che nella persona del Presidente nazionale, Mons. Soddu, ha già fatto visita ai luoghi del sisma.
Per ciò che attiene alla struttura dell’asilo della Sentinella, anch’essa, seppur in maniera lieve, risultata danneggiata a causa del sisma del 21 agosto u.s., si sottolinea che è volontà della Diocesi intervenire quanto prima sullo stabile, non soltanto per la messa in sicurezza ma anche per un totale adeguamento alla normativa antisismica vigente e ciò in considerazione della sua posizione in zona altamente sismica. Su quella casa, per altro, vi è in atto un progetto per la realizzazione di un Centro diurno in favore di bambini e ragazzi autistici e, più in generale, diversamente abili per il quale la Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana ha già assicurato la disponibilità a contribuire. Anche questa opera si realizzerà senza alcun scopo di lucro e con l’unica volontà di sostenere le tante famiglie che ogni giorno vivono l’esperienza certamente non facile di accompagnare e sostenere la crescita umana e spirituale di un figlio diversamente abile.
La Chiesa di Ischia, vicina alla popolazione colpita dall’evento sismico, non si sottrae a ulteriori concreti e fattivi contributi per la soluzione dell’emergenza terremoto. Non ultima la messa a disposizione di alcuni ambienti della stessa Curia vescovile, sita in Ischia in Via Seminario, da adibire eventualmente per uso scolastico.
Tutto quanto è stato e sarà in suo potere la Chiesa di Ischia lo ha realizzato e lo realizzerà con la passione che le deriva dal suo desiderio di essere sempre più fedele al Vangelo del Signore Gesù e perciò in maniera del tutto disinteressata e gratuita.
La Chiesa di Ischia profitta di tale occasione per comunicare che è sua volontà dare conto, al più presto, in maniera precisa e trasparente, di tutte le offerte ricevute in favore dei terremotati e che esse saranno utilizzate integralmente per l’emergenza post-terremoto.
La Diocesi è grata ai numerosi volontari che ininterrottamente hanno cercato e cercano tuttora di alleviare le sofferenze delle numerose famiglie coinvolte da questo tragico evento.
Sac. Carlo Candido

Risponde Gaetano Di Meglio
Ringrazio il sacerdote e amico Don Carlo Candido per la gentile lettera con la quale chiarisce la posizione della Diocesi di Ischia. Noi ci siamo limitati a pubblicare quanto riportato dalle schede che il Comune di Casamicciola ha inoltrato al Commissario Grimaldi. Resta da capire perché il Comune di Casamicciola abbia inserito nei costi effettuati il fitto non avvenuto dalla Diocesi. E il caso diventa ancora più grave quando, dando per scontato quanto affermato da Don Carlo Candido, neanche in futuro la Diocesi avrebbe fittato un asilo a Casamicciola e, allora, diventa grave ipotizzare l’appostamento di questa somma. Ma questa è una scelta del Comune di Casamicciola che ci imbarazza come cittadini.

3 Commenti

  1. Ma la diocesi pagherà x la notte della signora di Casamicciola alla quale è crollata parte della Chiesa addosso? O le norme antisismiche valgono solo x i comuni mortali?

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