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L’intervista. De Siano: «Il comune non è la “Puteca” del sindaco»

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Ad accendere i fari su Lacco Ameno, sono state le interrogazioni presentate nelle scorse settimane dal senatore di Forza Italia Domenico De Siano, nella sua qualità di capogruppo della opposizione in Comune. In una interrogazione a firma dello stesso De Siano e dei consiglieri di minoranza William Vespoli, Aniello Silvio e Antonio Di Meglio, si chiedeva infatti al sindaco sulla base di quali atti siano state rinnovate le concessioni balneari a Lacco Ameno e se i versamenti dei tributi concessori degli anni passati siano stati regolari oppure no, in questo ultimo caso ponendo i concessionari nella posizione di non poter più aspirare al rinnovo. Il sindaco Pascale fa sapere solo ai suoi canali che “è in corso un approfondimento, ma che le carte sono in regola e che le accuse della opposizione sono del tutto strumentali“.

Meno serafico e laconico il senatore Domenico De Siano che sembra avere molto da dire nel merito. «Il comune non è la “Puteca”. Chiediamo che le cose siano fatte per tutti ed alla luce del sole. Con il giusto coinvolgimento degli organismi dello Stato. Non è possibile che basti un timbro ed una firma, omettendo i controlli, per ratificare scelte e azioni che pesano sul futuro del paese!» ha commentato il senatore Domenico De Siano che in queste settimane sta guidando la sua opposizione ed oltre in questa lunga contesa sull’eco cessioni. «Noi abbiamo chiesto dov’è la giusta procedura, è possibili che ci sia stata una proroga di cui nessuno sapeva niente solo ad una spiaggia con scogliera di un soggetto molto vicino al Sindaco e di un parco dove di fatto chi dovrebbe tutelare gli interessi di tutti ama consumare un piatto di spaghetti.

Non credo che questo sia tollerabile. Abbiamo dovuto scoprire l’avvio delle procedure a cose fatte dal bollettino della regione ed il comune aveva tenuto tutto nascosto.

A questo punto nel ruolo di consiglieri con il mandati conferitoci dal popolo pretendiamo trasparenza per tutti» chiosa il senatore consigliere comunale «Chiediamo – conclude – al Sindaco pro tempore di Lacco Ameno di regolarsi in merito, senza forzature, in modo da evitare danni alle aziende balneari e compromettere gravemente la certezza del diritto, e quindi, di revocare in auto tutela le proroghe in oggetto, ed eventuali altre rilasciate. Inoltre siamo disponibili a discutere in Consiglio Comunale eventuali procedure di selezioni aperte ad evidenza pubblica e basate su criteri non discriminatori, trasparenti e oggettivi, per offrire a tutti i prestatori di servizi attuali e futuri la possibilità di accedere a risorse limitate».

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