Il vaccino è pronto, ecco come verrà distribuito

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Dopo mesi di attesa, le vaccinazioni per il COVID-19 inizieranno a gennaio 2021 in contemporanea con gli altri Paesi europei. Ecco come potrebbe volgere la situazione e quali saranno le modalità di distribuzione.

Cosa succederà dopo la vaccinazione

Il vaccino in arrivo è perfettamente sicuro, ma servirà attendere almeno un anno per vedere i risultati sul piano economico. Nel migliore dei casi, già nel corso della prossima estate le attività dovrebbero tornare a fatturare a pieno regime, con il solo obbligo di far rispettare il distanziamento sociale e l’utilizzo della mascherina nei luoghi chiusi. Potranno finalmente riaprire quelle attività che sono rimaste accantonate per mesi, non tutte però: si stima che il 7% delle attività ora chiuse non riuscirà a ripartire. I settori più penalizzati sono sicuramente quello turistico e del gioco, che traggono guadagni proprio dall’avere un grande numero di persone nello stesso luogo per periodi prolungati. Il gioco d’azzardo, in particolare, è stato trascurato e ora risente della digitalizzazione del settore: i casinò online come Zet Casino e Fezbet Casino sono tra i pochi “vincitori” dell’anno passato.

Casinò online, tra i pochi business in positivo

Un ulteriore incentivo a provare il “betting” online come deriva dalla costante promozione di bonus di benvenuto vantaggiosi. Fezbet Casino, ad esempio, offre ai nuovi clienti il 100% di bonus sul primo deposito e 200 giri gratuiti: un’offerta molto allettante per i neofiti del gioco. I casinò fisici faranno sicuramente fatica a competere con i nuovi colossi del gioco una volta che si saranno allentate le restrizioni governative.

Qual è il piano di vaccinazione

La distribuzione del vaccino partirà da gennaio e proseguirà a blocchi di mesi fino alla fine dell’anno. Le prime dosi saranno “solo” 1,8 milioni e andranno inizialmente a coprire le categorie più a rischio: operatori sanitari e sociosanitari, personale operante nei presidi ospedalieri, pubblici e privati, ospiti e personale delle residenze per anziani. Seguirà poi la popolazione volontaria, nessun obbligo per ora. ”Abbiamo preparato il piano vaccino che siamo pronti a somministrare in misura crescente e in tempi coerenti: sarà gratuito per tutti e obbligatorio per nessuno”, ha annunciato il Commissario per l’emergenza Domenico Arcuri. Incrociando le dosi disponibili con il numero di persone da vaccinare inizialmente, si può stimare che una prima copertura verrà completata già nel secondo trimestre del 2021, cioè subito dopo la prima ondata di contagi prevista.

Vaccinazione coordinata in Europa

L’Italia non sarà da sola: da metà gennaio si parte con la vaccinazione in tutta Europa. “Avviamo insieme la campagna vaccinale” riporta una dichiarazione siglata dai ministri della Salute di Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Olanda, Spagna e Svizzera. Le diverse nazioni hanno discusso virtualmente su alcuni aspetti essenziali della strategia e concludono: “Riaffermiamo la necessità di coordinare i nostri sforzi per un uso sicuro, efficiente e trasparente del vaccino anti-COVID”. Allo stesso modo, è fondamentale tenere duro in questo difficile periodo natalizio e continuare a rispettare le misure di sicurezza. Nonostante ogni Paese europeo faccia per sé e sia libero di attuare misure più o meno restrittive, sul fronte Natale l’opinione è univoca: no agli assembramenti, i cittadini possono festeggiare solo con i parenti prossimi.

Linee guida attuali in Italia

Nella Penisola, il premier Giuseppe Conte è stato chiaro con l’ultimo DPCM. Dal 21 dicembre al 6 gennaio 2021 sono vietati gli spostamenti tra Regioni, e nelle date del 25 dicembre, 26 dicembre e 1 gennaio sono vietati anche quelli tra comuni diversi. “Stiamo evitando un lockdown generalizzato”, spiega Conte. “La strada è ancora lunga, dobbiamo evitare la terza ondata”. Il prossimo aumento dei contagi è infatti previsto tra la prima e la seconda settimana di gennaio, proprio in risposta ai festeggiamenti natalizi. La risposta dei cittadini qui si divide: da un lato, parte della popolazione è ben disposta a seguire misure più restrittive se ciò significa scongiurare il peggio, dall’altro ci sono cittadini stanchi di essere costantemente penalizzati su ogni fronte. Ma non c’è alternativa: “Quella del vaccino COVID è la sfida più importante dei prossimi mesi” esorta il ministro della Salute Roberto Speranza.

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