Il genio della nu. Il sindaco non sfrutta la cassa integrazione durante il lockdown e la vorrebbe usare ora che Ischia riparte… Sarà un’estate di monnezza ovunque?

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Gaetano Di Meglio | Giorni fa vi avevamo raccontato delle manovre, strane, sulla possibile scelta di aderire alla cassa integrazione da parte di Ischia Servizi, la nuova Ischia Ambiente solo nel nome che, però, resta vecchia nelle modalità di gestione e di amministrazione.
Senza pensare ai retroscena è quanto mai giusto sottolineare quanto sia fuori fase la gestione di Enzo Ferrandino. I lettori ricorderanno, infatti, che il consiglio di amministrazione è stato privato di ogni possibile potere gestionale dal sindaco che, più volte, per difendere “Mister Straordinario” Andrea Lucibello, ha azzerato quanto previsto dalla direzione aziendale.
Cassa integrazione e lavori part time per i lavoratori durante la riapetura e la ripresa? Cassa integrazione al 50% ora che dobbiamo riaprire? Cassa integrazione ora che aprono gli alberghi, i ristoranti, le attività e tutto il mondo?

Solo ad Ischia si può pensare una cosa del genere. Lo scopo è quello di penalizzare i cittadini. Penalizzare le imprese, mortificare il territorio, azzoppare l’impresa.
Ma non era più logico aderire alla Cassa Integrazione nei mesi del lockdown con il tutto fermo?
Solo il comune di Ischia può pensare di attuare una scelta del genere!

Un sindaco che ha scelto l’immobilità come sistema di gestione, che profonde tutti gli sforzi per fare del male al suo paese può pensare di sperperare i soldi dei cittadini, oltre che tra appalti legalmente pilotati, anche con scelte poco sagge!
Tutte le aziende serie del mondo hanno optato per la cassa integrazione a marzo. Ischia, invece, lo fa ora che dobbiamo ripartire con il turismo, con le imprese, con le attività. Solo ad Ischia si possono avere questi lampi di genio.
Già, il genio della monnezza!

Ecco la nota, con tanto di gli errori di data, che il presidente Stilla ha inviato ai “capi” settori di Ischia Servizi.
«Vista la straordinarietà della situazione attuale che esulando da qualsiasi previsione può portare a significative conseguenze economiche e che di conseguenza deve essere obbligatoriamente oggetto di approfondite analisi da parte della direzione azienda, si sta la direzione aziendale sta valutano per i motivi precedentemente esposti di adire a strumenti a sostegno del reddito previsti dagli ultimi decreti ministeriali e principalmente alla Cassa Integrazione.
Allo scopo si sta considerando la possibilità di usufruire di una Cassa Integrazione con riduzione del 50% dell’orario di lavoro per tutti i dipendenti, con una relativa rimodulazione del servizio con turni di lavoro giornaliero da parte delle maestranze con l’orario contrattualmente previsto ma a giorni alterni e con la ulteriore disponibilità da parte della scrivente società di integrare la quota di Cassa Integrazione percepita dai lavoratori stessi dell’importo mancante rispetto a quello contrattualmente mensilmente previsto.

Preso atto che tale adempimento porterebbe da un lato sicuramente a sensibili risparmi sui costi di gestione ma dall’altro potrebbe esser causa di possibili ripercussioni e relativi disservizi rispetto alla regolarità del servizio espletato, con la presente si chiedono alla s.v. per quanto di competenza considerazioni scritte in merito a quanto prospettato, invitandola a soffermarsi su quali problematiche e/o disservizi (evidenziandoli fermamente) potrebbero verificarsi rispetto al regolare svolgimento del servizio aderendo a tele ammortizzatore sociale.
Tali vs. considerazioni dovranno pervenire al protocollo aziendale improrogabilmente entro e non oltre il 04.05.2020 in modo tale da consentire alla scrivere direzione aziendale di valutare nel C.d.A. già previsto per il giorno 05.05.2000 e di conseguenza di predisporre su tale casistica prospettata una relazione precisa da presentare al socio unitamente a quanto già previsto per altri adempimenti da ratificarsi.
Certo di un costruttivo vs riscontro alla presente, sempre nello spirito della massima collaborazione tra le parti, che ha sempre caratterizzato fin dal suo insediamento l’attuale direzione aziendale»

Caro Presidente, senza troppo attendere le relazioni, ti evidenziamo fermamente che aderire oggi alla Cassa Integrazione al 50% sarebbe un danno enorme per il comune di Ischia. Ci farete trovate con la monnezza fino alla testa ora che riaprono gli alberghi, i ristoranti, i bar e tutte le altre attività e il mondo, tra cui anche Ischia, riprende a vivere. Dovevate aderire a marzo, quando eravamo tutti chiusi in casa. Quando tutte le aziende d’Italia hanno gestito bene la loro azienda. Voi non lo avete fatto. Purtroppo per noi!

www.ildispari.it

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