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Giacomo Pascale: “Ricominciamo da 4 !!!”. Domenico De Siano: “Le sentenze di eseguono”

Gaetano Di Meglio | E’ stata pubblicata la sentenza del Consiglio di Stato sullo spoglio infinito del comune di Lacco Ameno. I massimi giudici amministrativi, in una lunga sentenza, 56 pagine, hanno accolto l’appello ma per “salvaguardare la volontà del corpo elettorale” non ha consentito di pronunciare l’annullamento degli atti che hanno portato all’elezione del sindaco dopo il turno di ballottaggio dello scorso ottobre.
La sintesi è chiara: Giacomo Pascale resta sindaco di Lacco Ameno. E chissà se dopo un anno è una cosa buona. Di certo, però, Pascale oggi può cambiare rotta, abbandonare la “foga” clientelare che ne ha caratterizzato questo inizio e avviarsi verso una più serena, trasparente ed equa gestione dell’ente di Piazza Santa Restituta.

Giacomo Pascale: “E’ stata ripristinata la democrazia”
A margine della pubblicazione del dispositivo che sancisce la fine dello “spoglio infinito” il Sindaco di Lacco Ameno, Giacomo Pascale, ci ha sottolineato come questo sia un giorno più che positivo non solo per Lacco Ameno, ma per la democrazia nella sua interezza.
“Il dispositivo – ci dichiara – sembra che mi dia 2 voti in più, praticamente i 2 voti di cui fui truffato quella sera, il famoso 435 e 440. I due voti venuti fuori dalla verificazione in Prefettura, non sono da interpretare, cancellature segni sì o segni no. Sono voti che quella sera mi truffarono e ci portarono ad un ballottaggio che, di fatto, il Consiglio di Stato conferma che non doveva esserci. E’ chiaro che il ballottaggio in termini politici 15 giorni dopo ha ribadito la volontà popolare. Da un punto di vista dei voti, io non ho letto il dispositivo o la sentenza, ma ho sentito il mio avvocato che mi ha detto dei 2 voti in più. Se è così, prendo atto che ci sono voluti 8 mesi ma è stata ripristinata la verità in Tribunale. Due voti che avevo chiesto al presidente di sezione invano fino a sentirmi male, poi li ero andati a chiedere anche in Prefettura con la riapertura delle tabelle di scrutinio, ma non era stato possibile. Ci sono voluti 8 mesi e una sentenza però alla fine sono usciti i 2 voti che stavano là. Era stata calpestata e lesa la democrazia, oggi viene ripristinata e sono felice non per me, io sono felice già dal 22 settembre, ma per i giovani. Per la prima volta vi era stata una mobilitazione al voto molto giovanile e partecipata, immaginiamo se avessimo avuto un risultato diverso questi ragazzi in cosa avrebbero creduto più nella loro vita.”
Altro tenore, invece, per chi è uscito sconfitto sia dalle urne, sia dal percorso giudiziario che si è concluso con la sentenza del Consiglio di Stato.

Domenico De Siano: “Accettiamo il responso dei giudici, spero che ora chi ha vinto inizi a lavorare per il Paese”
E’ stringato il commento di Domenico De Siano al responso dei Giudici sulle elezioni che lo hanno visto scontrarsi, ai seggi, con Giacomo Pascale.
“Le sentenze non si commentano – ci ha dichiarato il Senatore De Siano – si accettano. E noi le accettiamo. Ora andremo avanti e lavoreremo, come fatto fino ad ora, per Lacco Ameno, per il nostro territorio.”
Un commento forte, in cui non è mancata una fine e vigorosa “stoccata” alla maggioranza e allo stallo amministrativo in cui versa il comune di Lacco Ameno, eccezion fatta per alcuni ambiti…
“Spero – conclude De Siano – che ora che il dispositivo è stato emesso, chi ha vinto inizi, davvero, a lavorare per il Paese e non solo per i suoi affini, parenti e amici. Lacco Ameno merita di più e quello a cui abbiamo assistito, fino ad oggi, lascia molto a desiderare”

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