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Forio. Stani Verde: «Del Deo spende milioni di euro per servizi inesistenti»

Il consigliere di opposizione spara a zero. Lo scandalo della rimozione forzata delle auto in sosta vietata. Lavori pubblici disastrosi. Le assunzioni dei parenti degli amministratori. Ma per il futuro…

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Gaetano Di Meglio | Lo spettacolo, indecoroso, del consiglio comunale di Forio è andato in scena, con la stessa partitura e lo stesso “libretto” venerdì scorso. Solite facce inebetite dei consiglieri comunali di maggioranza che, come asini in mezzo ai suoni, alzano le mani e votano come androidi comandati. Il sindaco ride, il presidente del consiglio fa il superiore sapendo di non poter far altro e la minoranza incalza. Un lavoro costante e continuo, quello di Forio, che testimonia il ruolo (sempre più limitato) del consigliere di minoranza. Il dissenso, la proposta, la protesta, l’animosità e la foga sono la foto del paese. Un paese che subisce in silenzio le angherie del potere, che cova sotto la cenere (della polvere dei lavori fatto a pene di segugio su tutto il territorio) e che l’anno prossimo presenterà il conto ad una maggioranza che, lo ricordiamo, dopo 5 anni di solitudine si è ridotta a giocarsi il tutto per tutto al ballottaggio e che, è bene tenere vivo il ricordo agli elettori, ora si regge insieme a ha i numeri perché Del Deo ha completato l’assunzione del congiunto della consigliera comunale di Panza che pensa ai suoi e non al suo paese.
E così, ancora una volta, in Consiglio comunale Stani Verde ha sparato a zero sull’Amministrazione Del Deo, evidenziando le molteplici criticità e i problemi non solo irrisolti, ma che anzi si sono aggravati a causa di scelte scellerate. Ma per il futuro, ovvero per le elezioni del 2023, è fiducioso…

– In un lungo intervento in Consiglio comunale hai parlato di lavori pubblici, appalti, gestione dei lavori approssimativa, disagi per i cittadini, un appalto che ferisce il turismo, la cittadinanza di Forio che viene pressata dal carro gru, l’unico Comune dell’isola che infligge oltre alla multa anche il prelievo forzoso. Un bilancio di diversi milioni di euro ma noi sappiamo che il primo mezzo milione se ne va per la speranza di avere un paese più pulito e più ordinato. Ma resta appunto una speranza…

«Partendo dal carro attrezzi, è una cosa incredibile. Si sono inventati un business per pochi, a discapito dei cittadini, con numeri da capogiro. Purtroppo qui, davvero, le persone hanno una fobia. Hanno paura di lasciare l’auto perché il carro attrezzi è pronto a portartela via con cifre esorbitanti. Poi andiamo a vedere quanto resta nelle casse del Comune… resta zero. Il Comune di quei 200 euro che vengono richiesti, quel salasso fatto al cittadino, non percepisce nemmeno un euro e per di più paga l’area di sosta dei mezzi di chi fa il business sulle spalle dei foriani e turisti. Una vergogna incredibile. Per quanto riguarda, invece, i tanti soldi che entrano parliamo della tassa di soggiorno. L’Amministrazione Del Deo solo per quanto riguarda la tassa di soggiorno ha gestito circa 15 milioni di euro, a fronte di questo abbiamo un paese che non sembra un paese turistico o civile. Basta guardare il lungomare, non parliamo di Panza, Panza purtroppo è diventata una periferia. Panza è diventata una paese fantasma, se andiamo lì di sera l’abbandono dell’Amministrazione ha portato a questo. Se ci facciamo un giro per strada troviamo immondizia e buche. Una situazione che ci fa rabbia».

– Un bilancio bocciato dalla minoranza perché senza programmazione e serve solo a tenere in ordine, secondo loro, gli atti ufficiali, ma non ha effetti positivi sul territorio.

«Non ci sono effetti positivi rispetto a questa valanga di milioni di euro che vengono  spesi. Verde pubblico, raccolta rifiuti, strade… non funziona nulla a fronte di servizi che costano milioni di euro. A Forio abbiamo dei servizi che se vengono paragonati ad altre realtà turistiche sono i più alti d’Italia ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Strade dissestate, spiagge sporche, territorio sporco, verde pubblico che davvero fa pena ed è triste vedere le potenzialità del nostro territorio mortificate dalla negligenza e approssimazione con cui questa Amministrazione affronta i problemi del paese».

LA PLUVIALE DI PANZA

– Un attacco forte che hai fatto è stato riguardo la pluviale di Panza, una storia infinita tra contenzioni e altri problemi che però oggi dopo nove anni diventa un problema serio per i cittadini con semaforo, polvere, traffico…

«Abbiamo dovuto aspettare nove anni per dimostrare all’Amministrazione e alla gente che l’opposizione aveva ragione. Che quando gridavamo allo scandalo per quei lavori, non stavamo abbaiando alla luna. Grazie all’intervento dell’opposizione la ditta che stava facendo quei lavori nel 2015 credo, non ha percepito tutte le somme di cui aveva fatto richiesta, è stato bloccato circa 1 milione di euro e con quei soldi si sperava di poter mettere una pezza a parte dei problemi causati dai lavori. Il paradosso è quello: un lavoro che avrebbe dovuto risolvere una problematica atavica, quella della regimentazione delle acque da Panza fino a Forio, quel lavoro è diventato un aggravarsi del problema perché oggi oltre ad allagarci c’è il dissesto della strada».

– C’è una riflessione politica che in qualche modo tocca da vicino più di un consigliere comunale e che oggi, forse, garantisce a Del Deo l’approvazione degli atti obbligatori per andare avanti. Quella delle assunzioni, del posto fisso. Raccontavi più o meno quali erano le motivazioni, ma più o meno la crisi di maggioranza è rientrata grazie a qualche scorrimento

«Io sono convinto di questo, non si deve offendere nessuno e l’ho detto in Consiglio comunale, purtroppo hanno fatto la corsa al posto fisso tutti i “figli di”, parenti, affini, “mogli di” amministratori pubblici. Per me è una vergogna assoluta che in Italia forse non si è mai vista in nessuna parte. Il 90% degli assunti sono direttamente collegabili ad amministratori pubblici. In passato mi dicevano che quando c’era la Democrazia Cristiana si vincevano le elezioni dando il posto fisso agli elettori. Adesso è una nuova evoluzione, si assumono da soli. E ho spiegato anche un’altra cosa, ho capito perché stanno facendo la corsa all’assunzione, al posto fisso, perché per come stanno distruggendo il territorio ci sarà davvero ben poco da sperare per le nuove generazioni. Gli altri stanno scappando a lavorare all’estero, i figli delle persone come noi che sono onesti lavoratori; i “figli di” restano a casa con il posto fisso».

– Parentesi politica. Tra un anno si vota. Hai visto un po’ il comune di Ischia dove le opposizioni sono naufragate, anche a Barano dove è rimasta solo Maria Grazia di Scala mentre a Forio l’opposizione è più che viva.

«Noi siamo vivi perché siamo mossi da un sentimento di amore per il territorio e anche di rabbia. A volte ci arrabbiamo anche in Consiglio comunale perché è come se uno toccasse la famiglia. Immaginate un attimo di vedere la famiglia in pericolo, penso che anche il più mansueto diventerebbe un leone. Noi quando vediamo martoriato il nostro territorio ci arrabbiamo per difenderlo.

E’ triste vedere il nostro paese ridotto in questo stato ma non molliamo. Faremo l’opposizione per questo altro anno e stiamo vedendo la luce in fondo al tunnel. Ormai dopo tanti anni, dal 1976, è arrivata la loro fine politica. L’anno prossimo dovranno liberare per forza di cose gli scranni che oggi, indegnamente, occupano e può darsi che il paese ritornerà non a poche famiglie ma a tutti i foriani».

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