Coronavirus, anche la procidana Maria Rosaria Capobianchi nel team che lo ha isolato

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Leo Pugliese | Procida e la sua gente non smettono mai di stupire. Se per secoli a farla da padrone in termini di eccellenze era la “gente di mare”, da qualche decennio la laboriosità, la genialità procidana sta emergendo anche in altri settori.

Da tempo anche dalle pagine di questo giornale ne diamo conto. Ieri, la domenica procidana è stata letteralmente sconvolta di gioia dalla notizia dell’isolamento del virus che sta tenendo in apprensione l’intera umanità.

Primi in tutta Europa, infatti, virologi dell’Istituto Nazionale Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani”, a meno di 48 ore dalla diagnosi di positività per i primi due pazienti in Italia, sono riusciti a isolare il virus responsabile dell’infezione.

A spiegarlo ieri n una dettagliata conferenza stampa la direttrice del laboratorio di virologia, Maria Capobianchi, di origini Procidane:

“Avere a disposizione in modo così tempestivo il virus è un passo fondamentale, che permetterà di perfezionare i metodi diagnostici esistenti ed allestirne di nuovi. La disponibilità nei laboratori del nuovo agente patogeno permetterà inoltre di studiare i meccanismi della malattia per lo sviluppo di cure e la messa a punto del vaccino. I risultati saranno messi a disposizione per la comunità scientifica internazionale”.

Maria Rosaria Capobianchi, figlia di Cesarino Capobianchi, è nata a Procida nel 1953. E’ sorella di Anna Capobianchi e sul territorio isolano ha una nutrita parentela: dai cugini Antonio Capobianchi a Peppino Capobianchi per finire a Marilina Capobianchi e lato materno con la famiglia Strudel. 

Il percorso di studi, ricerche e pubblicazioni della dottoressa Capobianchi, è riassunto in una dozzina di pagine che pur volendo sarebbe impossibile riprodurre.

Sul territorio ovviamente, come dicevamo, i social sono stati letteralmente invasi di commenti di ringraziamento e orgoglio per una eccellenza procidana.

Il Sindaco di Procida Dino Ambrosino ha rilanciato dalla sua pagine fb un post di ringraziamento:

“È una grande gioia accertare che l’unico legame tra Procida e il Coronavirus è dato dalle origini della dottoressa Capobianchi. Ieri lo scherzo di cattivo gusto, oggi la straordinaria notizia che una squadra di medici italiani ha fatto passi avanti nel lavoro di ricerca di un antidoto.Complimentia Maria Rosaria Capobianchi, alla dottoressa dello Spallanzani esprimo un caloroso ringraziamento a nome dei concittadini procidani”.

Dello stesso tenore anche il commento dell’ Avv. Luigi Muro: “Apprendere che tra gli scienziati italiani che hanno isolato, primi in Europa, il coronavirus,  ci sia una procidana  ci deve riempire di orgoglio. I procidani del resto sono un popolo eccezionale di cui mi onoro di appartenere. Grazie davvero alla dottoressa Capobianchi” per la sua competenza e per aver portato il nome di Procida tra le eccellenze mondiali”.

UN DREAM TEAM ECCEZIONALE

Sono tre donne, tre ricercatrici italiane le protagoniste dell’impresa dell’istituto Lazzaro Spallanzani, riuscito a isolare il nuovo coronavirus, passo fondamentale per sviluppare terapie e possibile vaccino, per la prima volta in Europa, la terza volta al mondo.

A capo del Laboratorio di Virologia dello Spallanzani c’è la dottoressa Maria Rosaria Capobianchi: 67enne nata a Procida, laureata in scienze biologiche e specializzata in microbiologia, dal 2000 lavora allo Spallanzani e ha dato un contributo fondamentale nell’allestimento e coordinamento della risposta di laboratorio alle emergenze infettivologiche in ambito nazionale, nel contesto del riconoscimento dell’istituto quale centro di riferimento nazionale.

Mentre è una giovane ricercatrice Francesca Colavita, da 4 anni al lavoro nel laboratorio dopo diverse missioni in Sierra Leone per fronteggiare l’emergenza Ebola.

E poi Concetta Castilletti, responsabile della Unità dei virus emergenti (“detta ‘mani d’oro’, ha raccontato il direttore dell’Istituto Giuseppe Ippolito), classe 1963, specializzata in microbiologia e virologia. A loro si aggiungono Fabrizio Carletti, esperto nel disegno dei nuovi test molecolari, e Antonino Di Caro che si occupa dei collegamenti sanitari internazionali.

1 commento

  1. alla preziosa e tempestiva salvifica ricerca un giusto orgoglio associa la comunità procidana. Congratulazioni vivissime alla N/ compaesana ed un evviva a Procida nel Mondo

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