Coronavirus, 50% italiani si prepara a nuovi viaggi con ricerche online

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ROMA (ITALPRESS) – Il 50% si prepara facendo delle ricerche in Internet, il 46% fantastica sulle attivita’ da fare nella casa vacanza, Il 23% insegna addirittura ai figli qualche parola nella lingua del luogo che si vuole visitare e il 19% arriva addirittura a cucinare qualche piatto tipico. Gli italiani in quarantena si preparano cosi’ ai viaggi da fare quando l’emergenza da coronavirus sara’ solo un ricordo.
L’Italia e’ sottochiave ma la voglia di viaggiare e’ tanta nonostante tutto. Lo si fara’ di nuovo ma in modo diverso ed e’ molto probabile che alcune delle motivazioni che ci spingevano a partire prima resteranno valide anche in futuro. Per questo Vrbo ha pubblicato il primo Osservatorio sulle vacanze in famiglia, dal quale emergono le ragioni per cui le famiglie italiane viaggiano assieme ai propri figli e un breve vademecum su come “sognare il viaggio in famiglia” anche in queste settimane, all’insegna del “viaggio che inizia da casa”, come si usava fare all’epoca del Grand Tour.
I dati che emergono dall’Osservatorio fanno intravedere gli elementi su cui si basa una sorta di vademecum per prepararsi ai prossimi viaggi in questo periodo di lockdown da casa.
Fantasticare sulla destinazione – anche in tempi di lockdown e come facevano le famiglie facoltose di 200 anni fa, possiamo sognare e pianificare insieme ai nostri figli le destinazioni da visitare consultando vecchi e polverosi atlanti geografici o piu’ comodamente su internet, come gia’ facevamo nel 50% dei casi nel 2019.
Pianificare il viaggio e cosa vedere – gia’ nel 2019 coinvolgevamo i nostri figli nel 55% dei casi nelle scelte delle attivita’ da fare insieme una volta arrivati a destinazione, sicuramente questa pratica potra’ aiutarci, oltre a stimolare la loro immaginazione, a insegnare loro usanze diverse che appartengono a culture di tutto il mondo
Immergersi nella cultura che si andra’ a visitare – nel 2019 gia’ il 23% dei genitori si spingeva ad insegnare ai propri figli qualche parolina nella lingua del paese che si sarebbe visitato e addirittura il 19% si cimentava in piatti locali per iniziare ad assaporare la vacanza
Questi tre consigli possono essere tutti seguiti da casa e permettere ai genitori di far conoscere il mondo ai propri figli, in attesa di poter viaggiare nuovamente.
(ITALPRESS).

1 commento

  1. Viaggi ok, ma soltanto in posti dove gli abitanti non hanno “sputato” recentemente sui turisti per paura che questi avrebbero portato il Coronavirus.

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