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Valeria, Maurizio la morte della politica ad Ischia

Se il consiglio comunale di Ischia avesse avuto un presidente del civico consesso davvero terzo, i giudici di Roma, nella camera di consiglio del giorno 8 febbraio 2018 con l’intervento dei magistrati: Lanfranco Balucani, Presidente; Umberto Realfonzo, Lydia Ada Orsola Spiezia, Stefania Santoleri, Consigliere e Luigi Birritteri, Consigliere, Estensore non si sarebbero, certamente espressi come si sono espressi.

La verità sullo scrutinio della sezione 14 (certamente poco corretto a favore della maggioranza di Enzo Ferrandino: si narra di molti volti “De Siano” contestatati che da Domenico sono volati a Valeria con la complicità di tutta la maggioranza!) arriverà entro il prossimo 15 marzo. E Maurizio De Luise, nonostante la sentenza del TAR, deve attendere. Perché?

Perché Carmen Criscuolo ha deciso di alzare la testa e farsi rispettare. Peccato mortale! c’è qualcuno che ha osato pensare con la propria testa nella maggioranza di Ischia. E così, il presidente Ottorino Mattera, per evitare il nuovo ingresso in consiglio comunale così come stabilito dal TAR, d’accordo con l’altra parte della maggioranza, quella del sindaco e della Sciarappa (quelli che si erano auto conferiti incarichi per oltre 30mila euro! e che hanno speso oltre mezzo milione di euro di Ischia Ambiente per voti elettorali tra favori e piaceri in Ischia Ambiente), fa in modo che il consiglio comunale non prenda atto della Sentenza del TAR ma, sfruttando tutto il periodo di tempo possibile, consente agli amici di cordata di fare ricorso al Consiglio di Stato inaudita altera parte.

Lo scopo è quello di tenere lontano dall’amministrazione Giosi Ferrandino, l’autore della vittoria elettorale e il mastice che aveva tenuto unito i vari pezzi della coalizione. L’irriconoscenza, infatti, è un valore fondante della politica del sindaco eletto e dei suoi consiglieri più in auge.

Una furbata, quella di Ottorino Mattera (che giustifica con la celebrazione di una conferenza dei servizi) che cela la strategia difensiva di Valeria De Siano nonostante, la stessa, avesse querelato per falso parte della maggioranza e parte di alcuni funzionari del comune di Ischia.

Secondo i consiglieri che piacciono ad Enzo Ferrandino e Ottorino Mattera, infatti, la pronuncia del TAR non ha senso e la tabella di scrutinio è un falso perpetrato da qualche dirigente del comune di Ischia nominato scrutatore proprio nella sezione 14.

E ancora. Questa è l’amministrazione che si regge sulle denunce tra la stessa maggioranza. Valeria De Siano, la consigliera che è stata salvata dal Consiglio di Stato e dalla furbata del presidente del consiglio,  è la persona offesa nella querela sporta dal fratello, Ambrogio, contro Giosi Ferrandino e gli altri della macchina amministrativa della maggioranza di Ischia.

Una denuncia, quest’ultima, che sembra sia stata avallata politicamente dal sindaco.

Durante la sua ultima diretta facebook, il primo cittadino di Ischia non ha perso occasione per rimarcare quanto sia fiducioso nell’intervento della magistratura, proprio quello invocato dai fratelli De Siano. La paura di dover far i conti con le ingerenze di Giosi Ferrandino fa 180, altro che 90!

E questa volta “Barano”, oltre alle minacce e alle ritorsioni può poco.

Nel merito, infatti, il sindaco aveva detto: “Questa è la voce dell’amministrazione sull’argomento. Nell’ambito della lista Movimento Cristiano Lavoratori vi è stata una discussione sull’attribuzione del secondo seggio della lista ed è nato un ricorso di Maurizio De Luise che lamentava un conteggio sbagliato dei voti e Valeria De Siano il consigliere eletto che si è opposta. Davanti al TAR vi è stata un’ordinanza che ha riconosciuto quale consigliere comunale eletto Maurizio De Luise contravvenendo al responso dell’ufficio elettorale. Il consigliere De Siano ha fatto ricorso ed è stato sospeso il responso. Ora rimane De Siano come consigliere comunale. Ora l’8 febbraio vi sarà il responso».

Fatti noti e superati con la pronuncia di oggi, ma la posizione politica del sindaco qual è? Eccola: «Il mio pensiero su questa questione è che non si devono creare dissidi nell’ambito della maggioranza e auspico quanto prima un intervento della Magistratura competente per definire in maniera complessiva la vicenda stabilendo chi dovrà occupare lo scranno fino al termine del mandato, evitando polemiche che spesso vengono gonfiate ad arte dagli organi di stampa. Penso di qui a poco vi sarà la soluzione pacifica di questa vicenda»

Un sindaco che afferma “auspico quanto prima un intervento della Magistratura competente per definire in maniera complessiva” la vicenda è un sindaco perdente.

Il problema, infatti, è interno alla sua maggioranza. E il sindaco non è riuscito a trovare un equilibrio interno per soli 5 voti. Perché al suo interno, fin dall’inizio, lo schema era semplice: fare due amministrazioni. Una decide e una che va a traino e che guarda l’altra come ingrassa. Ischia, tra furbate e imbrogli, muore.

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