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Società

“Una storica giornata”, le avventure di Musculus nella città di Aenaria

Musculus incontra Topazia e racconta, così, un nuovo spaccato della nostra storia, quella dell’epoca romana. Ecco, per sommi capi, la storia raccontata all’interno del secondo capitolo della collana “Navigando verso Aenaria”, dal titolo “Una storica giornata”. Un modo innovativo e coinvolgente per raccontare la storia di Ischia (e non solo) attraverso le avventure di un topolino, Musculus, che giunge sulla nostra isola e vive mille peripezie.

Presenti, all’evento lancio organizzato in via San Giovan Giuseppe della Croce, il sindaco di Ischia, Enzo Ferrandino, l’on. Marzano, la dott.ssa Costanza Gialanella e l’archeologa Alessandra Benini con la disegnatrice, Delia Lo Iacono. Con la moderazione di Annamaria Chiariello, sono stati trattati alcuni temi che sono alla base dell’idea del libro stesso.

Dopo i saluti iniziali del sindaco di Ischia che ha rimarcato l’importanza non solo italiana, ma mondiale dell’iniziativa curata dai ragazzi di Marina di Sant’Anna e la necessità di iniziare e rivivere il territorio con eventi del genere che rendono spazi comuni sempre più condivisi, la parola è passata all’on. Marzano.

“Sono molto legato ad Ischia – ha dichiarato l’on. Marzano -, vengo ogni qualvolta riesco e, anche nella mia carriera politica, l’isola è sta sempre nel mio cuore. Ho un bel legame con questa terra. Mio padre, come ricorderete, è stato colui che ha portato l’acqua a Ischia che prima arrivava con le cisterne, io ho portato il gas… nella famiglia ci sono state, quindi, prove dell’amore che abbiamo per questa isola. Quando io dico che Ischia è rappresentativa dell’italianità lo dico perché l’Italia ha punti dei punti di forza, proprio come Ischia, nella natura e nel patrimonio storico-artistico-monumentale, senza dimenticare, i piccoli e medi imprenditori italiani. Credo, da economista, che la politica del governo dovrebbe essere quella di cercare di valorizzare i punti di forza e ridurre i punti critici; valorizzare i punti di forza significa valorizzare quei tre punti. Ora io credo che l’isola di Ischia, l’isola verde, ha una archeologia straordinaria. Ad esempio, quando cammino per Roma, penso che al di sotto dei marciapiedi vi sia un’altra Roma, nessun paese al mondo ha un patrimonio artistico monumentale e archeologico come il nostro. Ed ecco il parallelismo con Ischia, in quanto anche qui hanno scoperto che vi è un’altra città che risale a 2000 anni fa. E chi ha la storia che abbiamo noi? E’ grazie ad un gruppo di ragazzi ischitani che si è iniziato a fare gli scavi subacquei e far crescere la conoscenza a quanto trovato; i giovani piccoli imprenditori cui mi riferivo prima. Non si può non amare Ischia, noi viviamo in città e non vediamo niente, dobbiamo venire qui per vedere il mare, l’infinito, e conoscere al tempo stesso la comunità, ospitali e cortesi come solo gli ischitani possono essere, dando una qualità della vita migliore. Ecco, Ischia ha il merito di poter migliorare la qualità della nostra vita.”

La dott.ssa Costanza Gialanella, responsabile della Sovraintendenza di Napoli, non ha mancato mai il suo sostegno all’iniziativa dei ragazzi della Marina di Sant’Anna, e ha ricordato ai presenti i primi passi mossi in questa grande e bellissima avventura, proprio a seguito di una tesi scritta da Gaetano Lauro, uno dei fautori di tutto questo assieme al papà Giulio.

“Io agli inizi ero perplessa perché era una impresa difficile da fare, – ha dichiarato – sia per la burocrazia che vi era dietro che per l’organizzazione in sé. Sapevamo dei metalli ritrovati nella baia ed esposti presso il Museo di Lacco Ameno, ma null’altro. Con impegno e volontà siamo riusciti a scrivere una nuova pagina di storia della nostra umanità. A breve verrà aperto anche il museo dove si inizierà a comprendere quanto ritrovato, per poi vedere i luoghi attraverso il tour con le barche dal fondo trasparente. Un percorso perfetto, ma tutto questo non può andare avanti da solo, ha bisogno dell’impegno di tutti. Se non ci facciamo protettori e promotori di questa bellezza, il tutto non può funzionare. Datemi una mano a far sempre più grande questa isola.”

Responsabile degli scavi e autrice dei testi, la dott.ssa Alessandra Benini ha illustrato le particolarità del testo, calibrato sui ragazzi e molto informativo e formativo, una valenza evidenziata dai disegni di Delia Lo Iacono che, mentre per la prima edizione ha lavorato con degli acquerelli, ora ha realizzato bellissimi disegni con i pastelli.

Un prodotto di Ischia per Ischia, un passo in più in un progetto che rappresenta un unicum da valorizzare e preservare.

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