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Casamicciola , in vendita il Convento dei Padri Passionisti

 

Ida Trofa | Tutti, sul mercato. A Casamicciola e non è certo colpa del terremoto, ancora una struttura di pregio finisce sulle bacheche delle agenzie immobiliari.
Vendesi intero complesso conventuale in ottima posizione, prospiciente i lidi di Casamicciola con relativo parco.
Aveva davvero ragione Luigi Mennella, l’ex sindaco architetto. Bisognava acquisirlo al patrimonio pubblico e farne motivo di vanto e di pubblica utilità per il paese. Invece si è preferito far finta di nulla.
In ottima posizione: da un lato c’è il mare, dall’altro un parco meraviglioso che da verso Perrone. Stiamo parlando del Convento dei Padri Passionisti, il già Ostello del Sole, che dopo una cessione dubbia è finito nel mirino della magistratura ed ora dal 21 agosto sta dando un tetto ai numerosi sfollati del sisma.
Con una Superficie di 2000 mq è di certo n bocconcino appetitoso. Tanto che la trattativa è riservata! No agenzie, no telemarketing! A curare l’alienazione la Genius R.E. che anche sul canale web di subito.it annuncia l’avvio dell’iter.
Una procedura che potrebbe dare il là ad una nuova fase del “Convento Gate”. La Bufera giudiziaria abbattutasi sulla gestione del fu “Ostello del Sole“ per il quale non vi fu mai cambio di destinazione da parte del comune. Un comune che con i suoi politici, le pie donne di potere e tanta altra varia umanità che ha sempre avuto un ruolo predominante nelle sorti del Convento. Ovviamente curando gli interessi privati, piuttosto che quelli pubblici.
L’Ostello del Sole sorgeva appunto dalla ristrutturazione e dal mancato cambio di destinazione d’uso del Convento dei Padri Passionisti in Casamicciola Terme, di fronte alla spiaggia, in un contesto di pregio ambientale con un ampio giardino privato ad agrumeto e vigneto. Una vera oasi di pace.
Prima casa religiosa di Casamicciola Terme edificata dai Padri Passionisti nell’isola d’Ischia, ebbe origine dalla necessità di assicurare una dimora adatta e indipendente ai religiosi che si recavano all’isola per le cure termali.
Il Convento fu inaugurato nel 1931 e dedicato a San Gabriele della Addolorata, come la Chiesa adiacente. Oltre all’assistenza ai religiosi Passionisti e di altri ordini ivi presenti per le cure termali, il Convento offriva ospitalità ed assistenza a gruppi di associazione religiosa e al clero locale per periodiche riunioni di studio e di preghiera che comunque attirava molti “volontari” e traffichini.

CONVENTO GATE
Proprio per quella locazione, il “Convento dei Padri Passionisti” è finito al centro di una guerra incrociata che l’ha condotto nel mirino della magistratura. Rilevato da gruppo imprenditoriale che diverso anni fa investì nel complesso di Via Tommaso Morgera a Casamicciola, trasformandolo in “Ostello del Sole”, la struttura fu affiliata ad AIG, Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù, un ente morale no-profit, che ha tra i propri scopi la promozione di un turismo sociale, etico e sostenibile.
Ma Casamicciola Terme con la sua realtà immutevole è riuscita a strappare un altro incredibile primato. L’Ostello del Sole, scomparso ancor prima della sua sontuosa inaugurazione trascinandosi dietro un mare di “letame” tra cui politici, imprenditori e persino alti religiosi in saio e sandali, è ora nuovamente sule mercato delle vendite.
Il Complesso immobiliare ed imprenditoriale era finito nel mirino della magistratura a seguito di una serie di dettagliate ed articolate denunce. I riflettori si riaccendono.
Si va, con la stipula della concessione, dai livelli ecclesiastici propri dei Padri Fondatori del convento fino alla magistratura ufficiale dopo che la stessa struttura destinata ad Ostello riaprì anche grazie ad un parere che ha sovvertito una sentenza del consiglio di stato. Questo nonostante l’assenza dei necessari titoli, delle agibilità e del cambio di destinazione d’uso a da uovo di culto a struttura ricettiva.
Sono infatti le agibilità e le firme rilasciate all’epoca, ad essere finite al centro di un indagine complessa che rischia di risucchiare personaggi apparentemente insospettabili. Si parla di un giro di tangenti versate nel 2009-2010 dell’ordine di 10mila -20mila euro. Molti i politici ed amministratori locali coinvolti, in qualche caso coinvolte anche persone vicine agli stessi, amici, amiche, segretari privati.
Lo stesso Sacerdote, il Padre Generale che agli atti risulta firmatario dell’accordo convenzione per la cessione in fitto a soli 2mila euro mensili dello stabile, ha disconosciuto la sua firma. Anche l’ufficio Tecnico locale, ha dato una mano ai nostri pastori d’anime, quando, nel notificare gli atti per le demolizioni ed il ripristino dello stato dei luoghi, indirizzava direttamente le procedure ai Padri Passionisti.
Una indagine che portò gli investitori a lasciare lo stabile adducendo motivazioni tecniche legate all’assenza di alcuni requisiti tecnico amministrativi dell’immobile. Molti altri soci di sesso femminile hanno anch’esse prodotto atti in cui richiedono di conoscere dove e come sono stati spesi i propri soldi.
In continuità con la tradizione di ospitalità dei Padri Passionisti sarebbe dovuto essere e sicuramente in parte lo è stato Ostello del Sole con l’AIG, Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù, nata proprio per permettere a chiunque di conoscere luoghi e culture diverse, gli Ostelli per la Gioventù sono strutture low-cost che mantengono comunque un adeguato livello di comfort; AIG è infatti coinvolta nel programma internazionale HI Quality, che qui trova la sua massima espressione.
Purtroppo o per fortuna, ma certamente non per caso, la struttura come tutte, ufficialmente, a Casamicciola deve rispondere ad alcuni obblighi normativi la cui assenza, in origine, ha ovviamente attirato denunce ed esposti. Su tutte la famigerata assenza dei certificati di agibilità che attanaglia più e più strutture di Casamicciola. Infine il colpo di scena finale con la firma “clonata” del Padre Passionista.
La struttura del Convento trasformata in Ostello, manca, come dicevamo delle necessarie agibilità, concesse, a Casamicciola per tali realtà, solo in via provvisoria dalle autorità. La cosa alla quale sono legati, anno per anno e non una tantum, permessi, richieste ed opere che necessitano di un esborso di danaro notevole, insieme all’accanimento, oserei dire “terapeutico” per gli attori, nel presentare denunce ed esposti.
Non sono stati, infatti, risparmiati tali e tanti protocolli in carta bollata da far partire un poderosa inchiesta, la macchina inquirente si è mossa battendo più piste, senza lasciare nulla di intentato o al caso, un vero e proprio uragano nel corso della quale si è dato seguito ad intercettazioni ambientali e telefoniche, audizioni ed interrogatori che hanno fatto emergere un’altra realtà ben nota, come quella delle classiche raccomandazioni e delle richieste di sovvenzione extra in cambio di detti permessi e della libera apertura della struttura. Da qui le ipotesi di corruzione e falso sulle quali si tenta di fare luce.
L’iniziativa imprenditoriale, si può dire, è così sorta sotto una cattiva stella in virtù sopratutto della mala politica che crea il problema per risolverlo a suo favore. Ma anche di chi a questo punto ha pensato di fare un buon affare raggirando o almeno tentando di farlo addirittura “la chiesa” e “monaci”.
Nel dolorosissimo, anche in termini economici, braccio di ferro, mentre il privato avanzava richieste di danno ai monaci per la mancanza delle agibilità, i Passionisti hanno fatto altrettanto appellandosi alla nullità per atto falso dell’accordo e premono per la restituzione del bene.
Ora da qualche settimane è stata avviata la trattativa per sondare il terreno e finalizzare la possibile vendita del complesso Conventuale.
AAA affaristi e amatori cercasi, in comune terremotato senza governo, con una zona rossa devastata e una verde che rattoppa a colpi di kerakoll.

 

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