Rifiuti RAEE, Caruso chiede aiuto a Dionigi C’è l’accordo per l’uso di Cava Pallarito

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Ugo De Rosa | I Comuni di Serrara Fontana e Barano sottoscriveranno un protocollo d’intesa per il conferimento dei RAEE (i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) presso il centro di raccolta allestito a cava Pallarito.

L’iniziativa è stata approvata dalla Giunta su proposta del sindaco e del vicesindaco in virtù della normativa vigente sulla raccolta di queste tipologie di rifiuti e dalla circostanza che il comune alle falde dell’Epomeo non ha ancora a disposizione un proprio centro di raccolta, tuttora in via di realizzazione alla località Pantano. Barano, invece, come si riporta nella delibera ha «la disponibilità di un’area attrezzata munita di utenza elettrica ed idrica, adeguata dal punto di vista igienico-sanitario e dotata di serbatoio a tenuta per l’accumulo delle acque reflue nonché di impianto per la raccolta delle acque di prima pioggia, ubicata in Barano d’Ischia – loc. Cava Pallarito, avente superficie di circa 350 mq».

Di qui l’idea di utilizzare, dietro versamento di un congruo canone, il centro di Cava allarito gestito dalla Barano Multiservizi.
La normativa in materia è divenuta più restrittiva allo scopo di limitare al massimo la produzione e la dispersione nonché lo smaltimento di RAEE, riducendo nel contempo l’uso delle sostanze pericolose contenute nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche. L’obiettivo del legislatore è quello di «favorire le operazioni di riutilizzo e preparazione per il riutilizzo dei Raee, dei loro componenti, sottoinsiemi e materiali di consumo in attuazione dei principi di precauzione e prevenzione, e al fine di consentire un efficiente utilizzo delle risorse; o l’organizzazione di un sistema di raccolta dei RAEE, che sono prioritariamente avviati ai centri accreditati di preparazione per il riutilizzo, previa separazione dai Raee destinati a trattamento».

Stabilendo che nei centri di raccolta vengano individuate apposite aree adibite «al “deposito preliminare alla raccolta” dei RAEE domestici destinati alla preparazione per il riutilizzo; o ridurre al minimo lo smaltimento dei RAEE provenienti dai nuclei domestici come rifiuti urbani misti».
La stessa norma obbliga i Comuni ad allestire centri di raccolta facilmente accessibili al fine di consentire il conferimento gratuito da parte dell’utenza.
Disposizioni a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini che però mettono in difficoltà i piccoli comuni come Serrara Fontana che solo ora si stanno attivando per realizzare centri di raccolta. E così è nata l’idea di chiedere aiuto al comune confinante per utilizzare in via temporanea una porzione dell’area del Pallarito, dove un apposito automezzo conferirà i RAEE raccolti sul territorio serrarese.

Barano ha acconsentito, purché siano rispettate determinate condizioni e non si creino ripercussioni sul servizio.
Dunque la Giunta ha dato mandato al responsabile della Polizia Locale Vito Gallo di stipulare il protocollo d’intesa (la normativa impone che gli Enti stipulino una convenzione). La durata dell’accordo sarà di almeno quattro mesi, a meno che l’area ecologica di Serrara Fontana non venga ultimata prima del previsto e considerando anche la necessità, invece, di una eventuale proroga. Il canone mensile da corrispondere al Comune di Barano non dovrà superare i 100 euro.
Vista la necessità di far partire immediatamente il servizio, la delibera è immediatamente eseguibile.

4 Commenti

  1. Buongiorno, prima si dice “…dietro un congruo canone…” poi leggiamo che il canone mensile non dovrà superare i 100 euro mensili. Spero sia un errore di digitazione.

      • Congruo per me significa proporzionato, ciò significa che il nostro comune di barano d’ischia, ritiene adeguato il “canone” di 100 euro mensili per lo sversamento di rifiuti ingombranti, solidi ecc, tenendo presente che quella piattaforma non è adeguata nemmeno per noi residenti, credo che tutti ci ricordiamo i circa 3 mesi di impossibilità a conferire di quest’estate. Comunque non è una polemica è semplice constatazione considerando che contribuisco economicamente ad un servizio che ha subito un aumento INGIUSTIFICATO.

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