«Terra di nessuno» Ischia, Vigili & Scotch. Da Ponte alle ZTL: i record del modello Enzo

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Gaetano Di Meglio | Capitale del caos. Capitale dei lavori pubblici. Capitale del traffico. Capitale dei cantieri. Capitale del degrado. Capitale dei negozi chiusi. Capitale dei negozi sfitti. Capitale del paese allo sbando. Capitale della confusione. Nell’era Enzo Ferrandno è questo il record che caratterizza il comune di Ischia, quello che dovrebbe aver maggior peso, maggior voce in capitolo, maggiore attenzione e che dovrebbe trainare gli altri in una qualche direzione.
Purtroppo, però, siamo allo sbando. Qualcuno ha visto i vigili urbani? L’ultima volta che ne ho visto uno in azione, Massimo Buonocore era a di notte a Piazza degli Eroi e dirigere il traffico mentre un cantiere edile era in piena attività. E gli altri?

Gli altri trascorrono le loro giornate ad applicare cartelli stampati in formato A4 per i vari cantieri arrecando altro degrado al degrado già esistente.
Non c’è nessuna forma di controllo del territorio. Paghiamo l’autovelox per non vederlo mai in funzione, abbiamo le spiagge libere alla merce di tutti perché non si sono completate le operazioni anti covid e, nel frattempo, il virus ce lo possiamo beccare in attesa di Gigi Mattera e della Protezione civile.
Via Alfredo De Luca, al 26 giugno è un inferno dalla mattina alla sera e, per altri 20 giorni, lo sarà ancora di più. Le zone periferiche del comune sono lasciate ad un declino costante.
Ed è questo il modo in cui l’amministrazione del comune di Ischia “amministra” il paese più importante per la nostra economina.

Le ZTL, aperte durante la settimane e attive solo nel week end rappresentano un costante inciampo alla normalità. Ischia Ponte, per evidenziare quella con maggiori criticità, diventa zona a traffico elevato negli orari di maggior interessa e viene chiusa quando non ha nessun senso.
Perché? Perché si è fatto sempre così. Non importa se oggi, con l’addio del pilomat, i residenti entrano ed escono quando vogliono. E tutto questo avviene mentre il paese, l’economia e la macchina Ischia prova ad accendere, nuovamente, il motore.

Il campo al “nuvolotto” si, la pineta agli ischitani no
Ma c’è chi è fortunato. Da pochi giorni, mentre il ministro Speranza e il ministro Spadafora litigano per la ripresa del calcetto, ad Ischia, si attiva il campo sportivo Rispoli. In barba a tutti i piccoli sportivi dell’isola d’Ischia che sono fermi da mesi, dal comune arriva il via libero all’uso della struttura pubblica all’associazione sportiva dell’usignolo del sindaco. Quelli di nuvola tv, che come un cielo senza nuvole raccontano sempre il buon tempo del sindaco Ferrandino, hanno ricevuto (oltre a numerosi appalti per vari servizi agli enti pubblici, ndr) l’uso per Rispoli. Fino a poco fa era una questione di Palazzetto. L’usignolo poteva avere il campo e lucrare sulla passione dei bambini, i giocatori del calcio a 5 o quelli vicino a Ottorino Mattera, invece, dovevano essere buttati fuori. Ma questa è storia vecchia. Però, c’è un però. Dal comune di Ischia hanno fatto presto ad attivare il Rispoli, peccato non abbiano fatto lo stesso per la Pineta degli Atleti. O non abbiano avuto la stessa premura per pulire e renderle praticabili le altre. In pineta ci sono gli alberi, e spesso, le nuvole non si vedono.

Gli inutili lavori sulle spiagge
Nel frattempo, il comune di Ischia sta organizzando le spiagge libere. Per gestire (clientelarmente) un po’ di volontari e per limitare la fruizione dei cittadini sulle spiagge libere e per consentire al gruppo dell’assessore al demanio di fare “politica spicciola”, l’ente di Via Iasolino sta portando avanti un inutile piano spiagge. Tutti i comuni della Campania si sono resi conto che De Luca ha cambiato le carte in tavola e ha varato una seconda ordinanza, la 51, e Ischia no. Il business della spiagge libere tra lavori, acquisti e lavori vari non si può perdere. Mica sono fessi quelli del comune di Ischia. Mica sono come quelli degli altri comuni dell’isola? Loro sono furbi.

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