Resto giù dal carro. Vi lascio il decreto delusione

2

Editoriale | Gaetano Di Meglio | L’ho scritto in tutte le lingue del mondo, purtroppo, però, sono stato sconfitto. Sono stato il solo a gridarlo, ma non demordo. Il governo, per colpa dei sindaci Pascale e Castagna, ha spaccato in due l’isola d’Ischia. I sindaci di Casamicciola e Lacco Ameno hanno fatto pagare ai loro colleghi di Ischia, Barano e Serrara Fontana il non essere stati troppo solidali lo scorso anno e, così, hanno fatto di tutto per escludere le aziende e le famiglie degli altri comuni dai benefici che offre il decreto schifezza in via di conversione.
Questo è il livello umano. Questa gente, Pascale e Castagna, sono quelli che ci hanno rappresentato. Non c’è altro da aggiungere. Tutti a pensare al condono, alla battaglia contro questo o con quell’altro media che ci ha accusati di quello che siamo: un’isola di costruttori abusivi e di cittadini abili nella corruzione del geometra o del dipendente nell’UTC. E come in un film di fantascienza, l’isola si muove a chi la dice più ignorante e a chi grida di più; a chi copre la malefatta più grande; a chi mente di più. E, per fortuna, ancora una volta, resto giù dal carro dei vincitori.
Tutti felici, oggi possiamo brindare ad un decreto che ci ha tolto il contributo per la ricostruzione in larga parte (quanti di voi hanno presentato istanza di condono per un aumento di volume?) e brindiamo a tutti quelli che a Ischia, Barano e Serrara Fontana non avranno al stessa marcia in più dei comuni limitrofi. Come se a Forio tutti avessero avuto danni dal terremoto. In proporzione incassano di più i foriani che non hanno avuto danni che i cittadini e le imprese della Zona Rossa.
Tutti fregati dal terremoto e dai sindaci Pascale e Castagna. Che dirvi, vi guarderò festeggiare, sapendo di non essere stato complice di questa vergogna!

2 Commenti

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui