Luigi Schiano a ruota libera: “Sogno uno “Schiano Stadium” a Panza”

Sostenere l’Ischia è un dovere. mpagliazzo al Real Forio? Lo vedrei meglio a Lacco

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Giovanni Sasso | La mattinata è delle migliori. Il porto d’Ischia è illuminato da un sole spettacolare. Il tavolino dello “Chalet Olimpica” è pronto ad ospitare le sue confessioni. Quelle di Luigi Schiano. La “versatile mind” del calcio isolano, o il “bizarre president” del Real Forio (come preferite…), arriva sulla banchina a bordo di suv nero, guidato da uno degli autisti più fidati. Il suo passo è una via di mezzo tra l’Ibrahimovic post allenamento e il Lotito impegnato a schivare i giornalisti prima di un consiglio federale.

L’americanino dei gestori Buono è sempre all’altezza e possiamo cominciare la breve ma intensa chiacchierata che non può non iniziare con il Real Forio, società con cui è impegnato a livello dirigenziale. «Resto presidente, Luigi Esposito è il “pilastro” in famiglia – attacca Schiano –. La responsabilità del settore giovanile non si discute, così come la sua passione e competenza, per questo il suo raggio d’azione si estende anche alla prima squadra. Meglio fare tutto in famiglia. Ricordo che con il Soccer Panza iniziammo praticamente da zero. Vorrei dire che a breve il campo di Panza diventerà un centro di grande livello e che ritornerà la Virtus Panza, squadra che abbandonerà il calcio amatoriale per riprendere quello federale. Si partirà dalla Terza Categoria oppure, attraverso l’acquisizione di un titolo, dalla Prima».

Ma il campo “San Leonardo” (unitamente al “Calise”), versa in condizioni pietose. Da due anni si danno per certi i lavori di ristrutturazione soprattutto degli spogliatoi… «Si faranno. Sogno uno “Schiano Bus Stadium”. Proporrò la sponsorizzazione pluriennale della struttura insieme alla nota azienda di abbigliamento sportivo “Zeus”. Annuncio l’apertura sull’isola di un negozio di questa azienda».

In questi giorni, Luigi Schiano sta portando avanti una battaglia a favore della propria categoria. Il noleggio dei bus, minibus e minivan soffre le conseguenze della crisi del turismo. «I nostri dipendenti stanno aspettando, così come quelli che vivono di calcio», sottolinea Schiano. Parlare di calcio in questi frangenti è una sorta di diversivo. «Abbiamo le radici forti, per quanto mi riguarda sono fiducioso perché quando si forma una “famiglia” composta da imprenditori ma anche amici, ci si rialza sempre. Nel caso specifico dobbiamo rialzarci tutti insieme e andare avanti, producendo come abbiamo sempre fatto. Il progetto “Ischia”, inteso come sistema, deve andare avanti. Anche il movimento calcistico che può fungere da piccolo ma importante volano».

Luigi Schiano è sempre stato un tifoso dell’Ischia. Era presente a Pozzuoli in occasione dell’ultima trasferta. Al “Mazzella” lo si vede spesso. «Sono a disposizione dei tifosi perché sono anche io un tifoso. L’Ischia va sostenuta, è un dovere farlo perché rappresenta tutti. Conosco il presidente Emanuele D’Abundo ma soprattutto il vice presidente Umberto Buono, con il quale siamo d’accordo su un punto». Quale? «Real Forio, Barano e Lacco Ameno devono continuare a fare calcio come stanno facendo, puntando con maggiore decisione sui giovani. L’Ischia sarà il punto di riferimento per l’ambiente isolano perché parte da un progetto nato bene».
Ritorniamo al Real Forio. In condizioni “normali”, e lo insegnano le ultime annate, era già complicato impostare un determinato discorso all’ombra del Torrione. Con l’attuale momento critico dell’economia, si dovrà fare un miracolo per proseguire quello relativo alla prima squadra. «Molte promesse non sono state mantenute e per questo il Real Forio si è trovato in difficoltà – replica Schiano –. Qualcuno ci ha abbandonato. Sia io che mio zio Luigi Esposito abbiamo mantenuto gli impegni. Potete chiedere a Babù. Anche in un momento di crisi, anche se ha giocato poche partite, gli assegni sono stati incassati. Già sto pensando ad un pullman “griffato” Real Forio. Bisogna andare avanti. I giovani meritano. Altri potrebbero seguire le orme di Marco Romano, il nostro gioiellino del 2004 che passerà al Genoa nonostante le richieste di altre società. Abbiamo creato anche una sinergia col Benevento».

Come se stesse alla guida di uno dei suoi bus, all’improvviso Schiano fa una inversione a “U”. Direzione Lacco Ameno. Perché? «Vi do uno scoop». Prego… «Probabilmente sosterrò anche il Lacco. A Forio la prenderebbero male perché c’è rivalità? Nessun problema, sono disposto a mettere tutti attorno ad un tavolo per rappacificare. Sono il loro presidente, mi ascolteranno. Sia chiaro: sarebbe una cosa momentanea…». Una risatina di qua, un occhiolino di là… Per caso Schiano sta pensando di entrare in politica visto che a Lacco c’è aria di elezioni? «Mi ritengo già un politico. La mia passata candidatura a Serrara Fontana lo conferma. Sto pensando di ripresentarla come sindaco. Ho anche lo spot: “Prendi la penna in mano e vota Luigi Schiano”».
Hai seguito le ultime vicende calcistiche. Che idea ti sei fatto? «Secondo me l’Ischia ha possibilità di ripartire dalla Serie D. L’Eccellenza è sicura, la D qualcosa più di un sogno. Per quanto riguarda Real Forio e Barano, secondo me sono già salve. Lo sento dal profondo del cuore».

Si vocifera che alla guida del Real Forio hai proposto Franco Impagliazzo. Abbiamo le prove. «Lo vedrei meglio al Lacco Ameno. Non aggiungo altro». Mistero…
Abbiamo scoperto che anni fa ti divertivi ad arbitrare le partite dei Pulcini in quel di Panza. “Ci negava sempre diversi rigori”, ricorda Roberto, uno dei figli di Gennaro, patron dello “Chalet Olimpica”. Luigi Schiano sorride: «Lui stava col Campagnano, io con il Panza…». Però a vincere quella partita furono comunque i pargoli di “Pesarola” Sasso. Quando si dice “battuto anche l’arbitro”, spesso c’è un fondo di verità…

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