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INUTILE. Bollino, passerella, evento. Il grazie a De Luca: not in my name

C’è una parola che riesce ad unire tutte le fasi di questa ennesima passerella ischitana di Vincenzo De Luca: è la parola INUTILE.
Iniziamo.
La prima cosa INUTILE di ieri è stato il bollino “Covid Free” che l’ASL ha organizzato insieme alle associazioni di categoria del territorio. Ha un’utilità vera? NO! Ha un senso? NO! Ha una efficacia di legge? No! Senza voler questionare sulla qualità della proposta grafica che di solito caratterizza un logo o un segno distintivo (quello realizzato è una mediocre clipart, scaricata tra quelle gratis) è la natura stessa del simbolo presentato che è inutile. Una cosa inutile che non serve a nulla.

Mostrarlo, infatti, significa che il 90% dei lavoratori della struttura che lo espone è vaccinato. Il che vuole dire che il turista ha il 10% di possibilità di beccarsi il virus. L’aspetto più stupido (ma non ci meravigliamo più di D’Amore, D’Ambra e compagnia bella) è legare il concetto di “Covid Free” alla sola vaccinazione soprattutto se questa non è obbligatoria. Lo stesso D’Amore, infatti, ha chiarito che non ci sono altri tipi di protocolli da rispettare. Eggià, esistono le leggi da rispettare, i protocolli delle Unità di Crisi e del Governo centrale che devono essere rispettati e per quelle non c’è bollino che tenga, ma ci dovrebbero essere i controlli…. Sintesi: il bollino ASL è inutile!

La seconda cosa INUTILE è la venuta ad Ischia organizzata in questo modo. Al limite delle regole anti covid, la pagliacciata governativa e il maxi assembramento finale in cerca di un tocco o di un selfie, si è tenuto nel chiuso del salone del Regina Isabella. Bello (il salone) per carità, ma a Capri, invece, l’evento si è tenuto all’aperto, in Piazzetta e con conseguente shooting fotografico con annesso panorama. Noi ad Ischia ci siamo limitati ad un forex decorato in blu, in una sala al chiuso. Sintesi: la venuta ad Ischia è stata INUTILE!
La terza cosa INUTILE è tutta questa manfrina del “covid free” e di questa iniziativa. Dopo aver sbagliato ad annunciare le motivazioni che ci spingevano a vaccinare le isole, dopo aver incassato tutte le critiche possibili in ogni tv, dopo aver visto Procida e Capri avanzarci, arriviamo cornuti e mazziati a questo appuntamento. Un appuntamento che, è bene ricordarlo, non incide in nessun modo sulla ripresa delle prenotazioni e sull’avvio della stagione turistica. Noi gridiamo al mondo che siamo Covid Free e lo facciamo ora che il governo ha aperto le frontiere, reso tutti gialli (o bianchi che sia) e ora che sono tutti alle prese con la gestione dei viaggi. Cosa cambia nella scelta della destinazione? Cosa cambia sul mercato “Mare Italia” il nostro essere Covid Free? Quale fattore modifica? Nessuno! Nei fatti, questa cosa di ieri, fatta ieri, ovvero il 22 maggio, è INUTILE.

Ieri, ascoltando il discorso di Enzo Ferrandino, le parole di Antonio D’Amore e quelle di Vincenzo De Luca non ho trovato nessuna nuova notizia. Nessun vero titolo, nessuna vera cosa utile da comunicare.
Cosa avrei voluto? Beh, sono invidioso di leggere, vedere e ascoltare la pubblicità dell’Emilia Romagna che investe. “Terra di piaceri proibiti: dici che vieni per il cibo e ti innamori delle città d’arte” con Stefano Accorsi sarà trasmesso in 800 passaggi sulle tv nazionali. Al pari degli spot di Toscana su Firenza e di Liguria su Genova.

Ecco cosa non avrei trovato inutile: l’annuncio di una campagna per Ischia o per la Campania. L’annuncio di una iniziativa che avrebbe potuto cambiare il corso di questa estate non sarebbe stata inutile. Ma niente, ci siamo limitati a dire cose scontate, a parlarci addosso.
Si sono ringraziati da soli, si sono detti che sono bravi da soli e si sono detti, anche, che hanno fatto cose straordinarie da soli. Come se lavorare diligentemente, con impegno e con professionalità sia una cosa nuova e che la nostra normalità debba essere quella rappresentata fino ad oggi. Ovvero un’ASL con 32 fannulloni mandati a processo e composta da medici che non si impegnano a differenza di quelli che hanno vaccinato nei due hub di Ischia e Forio.

All’appello del “cose inutili annunciate”, ovviamente, non è mancato il richiamo al pass vaccinale della Regione Campania. La card con microchip prodotta in Malesia che si collega alla piattaforma Sinfonia. A cosa serve? Questo “pass” vale per gli spostamenti al pari di quello emesso dal governo italiano o, invece, dovremmo attrezzarci secondo le direttive che ci arriveranno da Draghi e Figliuolo? Che me ne faccio della card della Regione Campania se, poi, per muovermi, dovrò usare quella del Governo? Domande che rendono inutile l’iniziativa di De Luca.
L’elenco delle cose inutili potrebbe continuare ma non starò qui, ancora una volta, a fare il conto del disastro firmato De Luca. Basta lo scorrere di ogni giorno: trasporti marittimi senza un euro pubblico, sanità con i problemi di sempre, empasse nella vaccinazione da oltre una settimana, ricostruzione post sisma ferma al palo, depurazione immobile, abusivismo edilizio senza nessun intervento. E’ questo il bilancio regionale per la comunità isolana.
Così come ci potremmo limitare a rimarcare la dannosa posizione di De Luca. Dopo aver pagato dazio per le sue esternazioni sul turismo e sulla vaccinazione, ed essere passati per i salta fila nazionali, oggi passiamo per quelli che non vogliono vaccinare in vacanza. Lui si atteggia sui social contro i presidenti delle altre regioni, noi, invece, stiamo a guardar come Liguria e Piemonte stringono intese e rafforzano il loro “turismo di prossimità”.

Nelle agenzie di ieri, tra le altre notizie, spiccava questa: “Avviata la sinergia tra Piemonte e Liguria per favorire nella stagione estiva la vaccinazione dei rispettivi abitanti in vacanza sulla costa ligure o sulle montagne piemontesi. Il primo atto è il protocollo d’intenti per la reciprocità vaccinale in ambito turistico firmato questa mattina a Torino dai presidenti Alberto Cirio e Giovanni Toti. Il documento, subito trasmesso al generale Figliuolo, commissario straordinario per l’Emergenza Covid-19, perché sia approvato affinché il progetto possa partire.”

Se è inutile pensare che De Luca potesse mai sottoscrivere un accordo del genere è ancora più grave non aver ascoltato dalla bocca del Presidente un annuncio che avrebbe potuto cambiare un po’ il corso di questa estate. Mica è follia pensare di vaccinare o inoculare la seconda dose ai campani che scelgono le isole per la loro vacanza invece che la Puglia o la Calabria?
Mica è folle pensare che ad Ischia, se sei residente in Campania, ti puoi vaccinare anche se il tuo medico curante è collegato ad un altro distretto o ad un’altra ASL della regione? Nulla di tutto questo. Nessuna nuova, solo cose, purtroppo, inutili. Già!

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