Disastro Di Vaia & friends. Lanfreschi: «per quelli del comune siamo ignoranti»

Danni. Ma oramai il danno è fatto, probabilmente gli “artisti ed i tecnici” non riescono a calcolare un danno commerciale ed economico, ma lo calcoleranno in seguito, quando gli introiti economici in zona si ridurranno nuovamente...

3

Gaetano Di Meglio | Senza sconti. Diritto al punto della polemica. Giovan Giuseppe Lanfreschi, presidente del Borgo di Ischia Ponte ci ha inviato una dettagliata replica al nostro articolo di ieri dove, con minuziosi dettagli di una delibera di giunta, avevamo raccontato la genesi di questa “follia” ischiapontese.

Un incubo costato 25mila euro, organizzato dai Di Vaia & Friends e che sta esponendo l’intera isola al pubblico ludibrio per aver realizzato la peggiore illuminazione natalizia della storia. Offendendo, tra l’altro, il simbolo dell’isola d’Ischia. Il Castello Aragonese e il Piazzale Aragonese.

La replica di Giovan Giuseppe Lanfreschi
Gentile direttore,
in riferimento al progetto “Il Borgo incantato”, presentato dal Comune di Ischia in Camera di Commercio, per “la promozione e valorizzazione delle attività culturali e turistiche del territorio” (cito testualmente quanto presente in delibera….), è doverosa una mia personale precisazione, anche nella qualità di presidente del Consorzio.
E’ notorio che appena esce un bando pubblico, c’è la corsa alla presentazione dei progetti. Questo perché la programmazione è totalmente trascurata….
Nel caso specifico, abbiamo ritenuto opportuno partecipare esclusivamente perché il progetto, MAI VISTO, ma che fu illustrato presso la casa comunale dal Vice Sindaco Luigi Di Vaia, riguardava una totale riqualificazione del Borgo.

Ho firmato, in fretta e furia, poiché i tempi erano ristretti, ma ho più volte sollecitato (invano….. chissà perché ….) il vice Sindaco affinché coinvolgesse anche la Confcommercio, visto che, nella vicina Napoli, oramai si è sostituita all’Amministrazione comunale, nella rivitalizzazione ed illuminazione dei quartieri maggiormente frequentati. Ma non mi sono limitato solo a questo…..
Dopo la firma, più e più volte ho sollecitato lo stesso Di Vaia affinché consegnasse al Consorzio il progetto.

Abbiamo incontrato il direttore artistico per le strade del Borgo nei giorni dell’installazione, abbiamo presenziato alle riunioni ed abbiamo mostrato le nostre legittime perplessità, dando anche numerosi suggerimenti e soluzioni.
Alla fine, quando abbiamo capito che il progetto riguardava SOLO il tratto centrale di Ischia Ponte, per mancanza di fondi….. così ci è stato riferito nell’ultimo incontro … mi sono recato personalmente al Comune presso l’ufficio del Vice sindaco, ed in presenza di consiglieri comunali, in modo esclusivamente collaborativo, ho esternato le nostre numerose perplessità e contrarietà, notificando anche la nostra volontà di non condividere quanto in essere. Alla fine, in giro, il Consorzio è risultato polemico e poco collaborativo.
Se contestare quanto noi prevedevamo già da tempo, cercare di fornire soluzioni e migliorie, mostrarsi disponibili ad ogni soluzione pur di “evitare una sicura brutta figura”, significa essere polemici e poco collaborativi, rispetto ad altri che, invece, sono molto “collaborativi…..” bene, noi siamo fieri di proteggere il nostro Borgo e di essere etichettati in questo modo.

Chiediamoci però, perché alle riunioni la sfiducia del Borgo era palpabile…. Riteniamo che questa installazione sarebbe risultata di sicuro impatto in qualsiasi altro periodo dell’anno, ma non a Natale. Mi ripeto, queste cose le abbiamo riferite già agli interessati, e non come fanno molti, le stiamo esternando solo ora poiché c’è l’abbandono della nave che affonda, tant’è che più volte siamo stati definiti “ignoranti”! A nostro avviso un’installazione del genere necessita di programmazione, coinvolgimento, visione e, soprattutto, manutenzione, quello che sta mancando in questi giorni. L’idea di tutti coloro che frequentano il Borgo, è quella di un luogo abbandonato e sciolto dal contesto comunale. Ma oramai il danno è fatto, probabilmente gli “artisti ed i tecnici” non riescono a calcolare un danno commerciale ed economico, ma lo calcoleranno in seguito, quando gli introiti economici in zona si ridurranno nuovamente. In questo momento, visto anche i danni che le ultime mareggiate hanno inflitto al Borgo, per incuria del passato e mancanza di programmazione futura per la manutenzione del bene pubblico, ci aspettavamo un migliore trattamento volto a mascherare le ferite che quotidianamente saltano sotto i nostri occhi e, a breve, sotto gli occhi di quei malcapitati turisti che decideranno di trascorre il fine anno ad Ischia.

Grato per lo spazio che mi dedicherà per queste nostre indispensabili precisazioni, di stimolo alla nostra amministrazione che, invece poi, si distingue, rispetto al passato, per gli immediati interventi di pulizia del piazzale in seguito alle mareggiate.
Giovan Giuseppe Lanfreschi

3 Commenti

  1. Proporrei a tutti i commercianti e gli abitanti di Ischia ponte una protesta silenziosa spegnendo le luci dei locali chiudendo le saracinesche tutti insieme e tutte le sere per almeno un’ora e mettere una bandiera nera o a mezz’asta in segno di lutto…pera morte provocata da questa amministrazione del Borgo di Ischia Ponte. Serve una risposta non bastano le parole gli articoli o i proclami…

  2. E hanno ragione! E’ da autentici ignoranti fidarsi di questa categoria di amministratori pubblici a scatola chiusa, firmando un progetto sconosciuto “in fretta e furia”.

    • Hai ragione Davide: ignoranti nel senso che ignorano. Poi, però li votano….! Valli a capire! La verità che anche l’associazionismo, salvo davvero pochissime eccezioni, è piatto (per non dire altro).

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui