Barano piange Pinetta, l’ultima sarta di Barano

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Luigi Balestriere | E’ volata via un’altra immagine di una Barano d’altri tempi. Un monumentale pezzo di storia che non potrà più essere incontrato per strada, ma che ora vivrà solo nei ricordi.

Barano piange Pinetta Di Meglio, l’ultima sarta. Era un riflesso di un’epoca di grandi valori, faceva parte di quelle donne sobrie, lavoratrici e legate ai valori della famiglia. Nata quando Barano era in camicia nera, Pinetta aveva rinnovato un’arte di famiglia. Da una vita si districava tra taglio e cucito, pieghe, gessetti, cotone, aghi e forbici che muoveva a memoria, quasi ad occhi chiusi. Era come fare un tuffo nel passato quando si entrava nel suo laboratorio di Piazza San Rocco con la vecchia macchina per cucire della “Singer”, dove gli occhi si perdevano tra le stoffe, i vestiti, le imbastiture, le scatolette metalliche che racchiudevano gli attrezzi del mestiere, compagni di viaggio da una vita. Una vita da sarta.

Oggi, commosso, un intero paese s’inchina ad un altro pezzo di storia volato via. Ci piace pensare che già da oggi , Pinetta, cucirà per gli angeli tra i ricami del cielo, mentre ognuno di noi, come si ricorda un bel film, ravvolgerà la pellicola di una scena con lei, di un suo saluto, di un suo sorriso e lo abbraccerà stretto al cuore. Proprio come si fa con i ricordi. Con i bei ricordi.

(foto Ivano Di Meglio)

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