Ambulanti, il TAR boccia il comune. Menico Scala 1, Dino Ambrosino 0

Il comune di Procida aveva calpestato il testo unico modificando un regolamento con una delibera dirigenziale...

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Gaetano Di Meglio | Il primo tempo della guerra del commercio ambulante a Procida vede in vantaggio il consigliere di opposizione Menico Scala che, dopo tanto social, stringe in mano un vero gol. L’ordinanza del TAR che accoglie, in parte, il ricorso presentato nel mese di Luglio dagli avvocati Angelo Primario e Nicola Esposito.
Lo stop al commercio itinerante, così come disposto dalla ordinanza n° 45 del 28.05.2019 a firma del Dirigente della Polizia Municipale di Procida è arrivato l’altro ieri con la pronuncia del TAR Campania che accoglie le motivazioni, condanna il comune al pagamento delle spese della presente fase cautelare, che liquida in Euro 500,00 e fissa la trattazione di merito del ricorso in udienza pubblica del prossimo 11 febbraio 2020. E, allora, saremo in piena campagna elettorale.
Nel frattempo, il TAR ha sospeso quanto disposto dal Comune di Procida, ma leggiamolo insieme.
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Terza) sul ricorso proposto da Maria Esposito, Rosalinda Battinelli, rappresentati e difesi dagli avvocati Nicola Esposito, Angelo Primario contro Comune di Procida non costituito in giudizio ha accolto le richieste della parte intimante che chiedevano l’annullamento, previa sospensiva, dell’ordinanza n. 45 reg. gen. emessa dal comandante della polizia municipale del comune di Procida in data 28 maggio 2019 nonché di ogni altro atto e provvedimento antecedente, preordinato, presupposto, conseguente, connesso o comunque collegato.
Il relatore nella camera di consiglio del 10 settembre 2019, la dott.ssa Anna Pappalardo, ha rilevato che le censure proposte si presentano favorevolmente valutabili, avuto riguardo alla non modificabilità mediante determinazione dirigenziale di deliberazioni regolamentali del Consiglio (comunale, ndr), essendo il dirigente del settore autorizzato alla sola individuazione dei limitati luoghi del territorio comunale ove è consentita la vendita ambulante; ritenuto pertanto che sia l’ampliamento da un’ora a due ore del tempo di stallo giornaliero, sia l’estensione degli stalli giornalieri anche ai venditori di alimenti e bevande abbiano travalicato dai detti limiti».
Uno a zero per Mino Scala.
www.ildispari.it

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