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Rincari della tassa Nu. Maria Grazia Di Scala: “Gaudioso e Di Costanzo stanno uccidendo le famiglie e le imprese di Barano”

Con un po’ di grafica, un disegno vettoriale e una colorazione, molto emozionale, Maria Grazia Di Scala passa all’azione per denunciare l’aumento della tassa dei rifiuti del Comune di Barano d’Ischia con un manifesto stradale e un post facebook. Una mossa studiata nel dettaglio e che arriva in contemporanea con la notifica delle cartelle ai baranesi. Una sorpresa amara, questa della TARI, che vede un aumento del 40% in quasi tutte le categorie.
Una scelta obbligata, così aveva spiegato il sindaco di Barano, ma che non è stata ben presa ne dai cittadini, ne dai consiglieri di opposizione.
«Assistiamo ad un vero e proprio colpo mortale – scrive Maria Grazia Di Scala nel testo che accompagna l’immagine del manifesto affisso nelle strade del paese – l’amministrazione di Barano, con Dionigi sindaco, sta dando alle famiglie e alle imprese di Barano. Con il rincaro del 40%, se non maggiore, della tassa della spazzatura l’amministrazione Gaudioso si è resa protagonista di un vero e proprio tradimento verso i cittadini baranesi che, oltre a pagare la tassa più alta, ricevono anche servizio peggiore.
Ma bisogna pagare l’assessore all’ambiente fantasma. Il buon Sergio Buono che fa incetta di permessi a costruire non solo come professione. Bisogna pagare una presidente della partecipata che, spesso, non è presente negli uffici e lascia, per ora, i contribuenti in attesa dei suoi comodi.
I cittadini di Barano – evidenzia senza sconti la Di Scala – non meritano tutto questo. S
ono molti che, ogni giorno, si sfogano in privato, al telefono, via chat. “Avvocà, mi è arrivata la cartella del Comune. Ma è il doppio?”. E’ triste dover trascorrere le ore della mia giornata a rassicurare anziani, lavoratori dignitosi e umili, gente del popolo di Barano che si rende conto di aver avuto questo quasi raddoppio della tassa per sostenere la casta del comune e, soprattutto, l’incapacità di gestione di Dionigi e della Di Costanzo.»
La Di Scala va giù duro. Nel tritacarne del consigliere di opposizione c’è spazio per tutti. Dal sindaco Dionigi Gaudioso, all’assessore all’ambiente Sergio Conte fino alla presidentessa della Barano Multiservizi, la partecipata comunale che gestisce il ciclo dei rifiuti, Roberta Di Costanzo.
Dopo un breve excursus sulle vicende della Partecipata (Lavoratori non pagati, conti correnti societari bloccati, contributi non versati ai dipendenti: ma dove siamo finiti? Più che un comune sembra un’azienda destinata a fallire. Peccato, però, che il conto lo stanno pagando i miei concittadini, i cittadini di Barano), la Di Scala attacca ancora la maggioranza: «E la beffa, se non bastasse, è che i soliti amici degli amici continuano a non pagare. Non c’è traccia, e mai c’è stata, di una seria politica di riscossione della TARI. Tutt’altro: Dionigi e i suoi dirigenti fanno i tosti con i semplici cittadini e i politici di burro – conclude -, invece, con chi fa parte della loro cricca.»

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  • Sempre più facce nuove nella società che gestione la raccolta della spazzatura….un numero inverosimile di operai. Secondo voi chi deve pagare loro gli stipendi? Assunzioni a go go e chi ne paga le conseguenze è la cittadinanza tutta.