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Nunzia assessore, Fenina presidente e i Cimmino’s fuori dall’AMCa: ecco il GiBi2

Ida Trofa | Il nuovo, caro, vecchio sindaco di Casamicciola, Giovan Battista Castagna, messe le mani sul suo mandato bis, dovrà da qua al 17 giugno, nominare gli assessori che comporranno la nuova giunta e conferire le deleghe ai vari consiglieri. Ma non solo. Dovrà anche decidere il nuovo assetto amministrativo delle società partecipata.
E questa volta, nonostante le date e le coincidenze per un sindaco particolarmente devoto, né Santa Restituta, né Sant’Antonio avranno poteri di intercessione. Se per Marina di Casamicciola la storia è già scritta e viaggia sull’asse Gelsomino Sirabella-Antonio Carotenuto, la faccenda Amca è di certo la più complicata.
La griglia e i piazzamenti non lasciano adito ad interpretazioni: Giuseppe Silvitelli detto Peppe, Filomena Senese detta Fenina, Filomena Carotenuto detta Nuccia e, ancora quarto eletto, Stanislao Senese detto Stani. Solo quinta, Annunziata Piro. A seguire i nomi forti di Giovanni Barile, Angela Di Iorio e Ciro Frallicciardi. Castagna deve prima mettere mano alla nomina e dare un volto alla sua Giunta.
Cencelli sta a Peppe Silvitelli eppure, in queste ore, qualcosa negli equilibri potrebbe cambiare.
Seguendo il “manuale Cencelli”, infatti con l’assegnazione di ruoli politici e governativi agli esponenti politici e le varie correnti (su tutte quella Silvitelliana) in proporzione al loro peso, la giunta dovrebbe essere composta dal Vicesindaco Silvitelli e ancora, quasi per caso due quote rosa obbligatorie per legge, Fenina Senese e Nuccia Carotenuto rispettivamente seconda e terza eletta. Per l’ultimo piazzamento utile in giunta, invece, ci sarebbe un fedelissimo di Peppe Silvitelli, l’ingegnere Stani Senese. Così, leggendo e scorrendo i piazzamenti, all’avvocato Annunziata Piro toccherebbe il ruolo di Presidente del Consiglio comunale. Ma questo lo sapevamo già
Eppure Castagna potrebbe non propendere più per nomine scontate ed effettuate, in una mera logica di spartizione del potere, ma seguendo una logica mista tra meritocrazia effettiva, competenze e professionali.
La difficoltà nella scelta rende il peso del successo elettorale e della necessità di premiare gli eletti e più votati dal popolo di Casamicciola, ma anche la necessità di dare valore a chi ha lavorato e si è battuto per Castagna sindaco nel corso del mandato di 5 anni e nelle turbolenze della parentesi pre elettorale di questo 2019.

Il cielo sopra Casamicciola
Tra due lunedì saranno ratificate le posizioni degli eletti. Ci sarà il primo consiglio del Castagna II e i consiglieri comunali saranno chiamati a decidere chi sarà il loro Presidente del Consiglio e chi il Vicepresidente.
Nomine di fatto già decise dai vari accordi politici e dalle trattative intessute e da intessere in queste ore che ci separano dalla seduta. Tra questi, gli accordi con mister 723 preferenze Giuseppe Silvitelli e il suo gruppo. Protagonista incontrastato capace di piazzarsi con 4 candidati su 4 tra i primi post alle spalle dell’eletto primo cittadino. Una compagine che, un tempo, era a trazione azzurra e rossa, tra Forza Italia e PD e che ora si divide tra l’autonomia e lo strapotere elettorale di Peppe, la Lega di Fenina e le commistioni PD-FI di Carotenuto, un tempo fedelissimo ed amico di nomi importanti del Partito Democratico, ora accasatosi alla corte di Domenico De Siano.
Il duello adesso è tra quote rosa. Tra Fenina Senese, Nuccia Carotenuto e Nunzia Piro che ambisce ad un ruolo primario nell’esecutivo. La presidenza del consiglio le sta stretta.
Casamicciola ha sempre avuto un’amministrazione instabile e traballante eccetto nell’era Castagna, va detto. È il paese che vanta il maggiore numero di commissariamenti. Ma ora l’aria è cambiata. E l’instabilità non si vede più. Merito anche di chi ha saputo restare fermo nella tempesta, di chi non ha ceduto alle facili lusinghe puntando sempre su un unico ciuccio di fatica e paraculismo politico (un democristiano nelle ossa): Gibi Castagna.

Non c’è partita
“Non c’è partita”, dicono gli anziani sulle panchine di Perrone, il quartiere che da sempre decide il volto ed il nome di Sindaco e consiglieri, cresciuto senza regole né concetti urbanistici da una baraccopoli post terremoto.
Anche tra queste baracche e palazzi che quasi non sembra di questo posto, Castagna ha incassato un plebiscito ed anche qui sono state le donne di Silvitelli a battere ogni concorrenza in rosa. Nunzia vince solo alla Sentinella, ma ha lavorato tanto e a quanto pare, non c’è davvero partita, sarà lei il prossimo assessore.
“Il sindaco la tiene molto in considerazione, è stata sempre a lavorare al suo fianco, due ciucci di fatica. Sarà lei sicuramente assessore”, insomma anche i cittadini elettori sembrano avere le idee chiare.
A ceder il posto potrebbe essere Filomena Senese che dovrebbe accettare di buon grado il ruolo di Presidente del Consiglio. Siamo certi che anche in quella posizione, magari più confacente alle sue caratteristiche ed alle sue capacità relazionali, Fenina saprà dare il massimo.

Il silenzio dei perdenti
Nell’intrigo internazionale della Giunta, tra le donne di Silvitelli e quelle di Castagna, ormai diventato un caso non solo politico ma anche sociale e diplomatico, c’è un solo assente ingiustificato: il sindaco. Non pervenuto e, come al solito, ermetico sulle sue mosse. Sia all’annuncio del consesso di lunedì 17, sia alla nomina della Giunta. Castagna, perduto in un altro Governo, per sfuggire alla sua politica quotidiana, tra terremoto e ordinaria gestione amministrativa. Impalpabili. Silvitelli al contrario spalmato tra le piazze ed i vicoli dopo la solita trasfera di lavoro in terraferma in vista dei ballottaggi in giunta. Opposizioni sparite dai radar dopo l’eclissi elettorale. Anzi no…

Incognita AMCa, la NU passa per un governo spurio
Se la maggioranza decide una cosa, la minoranza si deve adeguare. Punto. Almeno dovrebbe! Eppure non è proprio cosi, Non c’è, infatti, solo la questione governo e giunta a pesare su Casamicciola. La questione partecipate, specie nel settore NU riveste un ruolo pesante. E’ l’Amca a turbare i sonni della Maggioranza.
Una buona fetta del governo monnezzaro, prima sodale al sindaco Castagna, è ora stato eletto in minoranza per la lista numero due Arnaldo Ferrandino che porta con sé Ignazio Barbieri e Loredana Cimmino. Un problema non certo di poco conto ben lungi dall’essere risolto. Mister Cimmino, Antonio Conte con l’altro arnaldiano di ferro, Mario Lettieri, potrebbero tenere saldamente il comando di AMCa almeno fino a dicembre 2019. Il primo come direttore tecnico e l’atro come amministratore unico.A meno di colpi di scena che sembrano all’orizzonte.

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1 Comment

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  • La minoranza e’ solo Mennella…la Cimmino e Ignazio torneranno sotto le ali protettive di Castagna. Entro 1/2 anni le carte in tavola tornano come prima…

    date tempo al tempo…la zuppa da spartire e tanta….