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La banda larga sbarca sull’isola di Ischia

Ischia rilancia e si prepara a navigare sul web in maniera sempre più rapida e stabile. Sono infatti partiti nei territori comunali di Casamicciola, Forio e Lacco Ameno i lavori per la realizzazione di una infrastruttura a banda ultralarga interamente in fibra ottica, una rete capillare che garantirà servizi digitali d’ultima generazione a cittadini, turisti, imprese e pubbliche amministrazioni. Il tutto a velocità e prestazioni finora inedite anche nelle grandi città e nelle zone a elevata densità abitativa: 1 gigabit al secondo, con latenza inferiore ai 5 millesecondi. Una rivoluzione tecnologica in atto grazie a un investimento di oltre 600mila euro di fondi regionali e statali, finanziamenti destinati a ridurre il digital divide che affligge l’intero Paese. A posare materialmente la fibra ottica in modalità FTTH (cioè la fibra stesa direttamente all’interno delle abitazioni e degli uffici) e FWA (Fixed Wireless Access) ci sta pensando Open Fiber, la società per azioni che s’è aggiudicata le prime due gare pubbliche per il cablaggio delle cosiddette “aree a fallimento di mercato” in 16 regioni italiane più la Provincia autonoma di Trento. L’intervento è coordinato da Infratel, società in house del Ministero dello Sviluppo economico, con la supervisione della Regione Campania. La concessione affidata a Open Fiber ha durata ventennale, mentre l’infrastruttura è e resterà di proprietà pubblica. L’investimento complessivo relativo alla copertura di 546 comuni campani ammonta a oltre 170 milioni di euro.

Stamattina l’inaugurazione dei cantieri nei tre comuni dell’Isola verde, tra i primi dell’intera Campania a rispondere positivamente attraverso la sottoscrizione dell’apposita convenzione con Infratel. A Casamicciola, Forio e Lacco Ameno saranno raggiunte dalla banda ultralarga circa 7mila unità immobiliari, per un investimento di oltre 600mila euro. All’iniziativa hanno partecipato: Valeria Fascione, assessore all’innovazione della Regione Campania; Nicola Marrazzo, presidente della commissione politiche produttive del consiglio regionale campano; i sindaci Giovan Battista Castagna (Casamicciola), Francesco Del Deo (Forio) e Giacomo Pascale (Lacco Ameno); Luigi Cudia, responsabile Operations di Infratel Italia; Francesco Nonno, direttore regolamentazione di Open Fiber; Emanuele Briulotta, responsabile Network&Operations Cluster C/D Area Sud di Open Fiber.

“Oggi colleghiamo Ischia al futuro. Con l’avvio dei lavori per la costruzione della rete in fibra ottica nei comuni di Forio, Lacco Ameno e Casamicciola – ha detto Valeria Fascione, assessore all’innovazione della Regione Campania – vogliamo connettere Ischia, con le sue bellezze, le sue tradizioni, i suoi prodotti tipici, sempre di più al mondo. Grazie alla velocità e alle opportunità offerte dal digitale, le aziende, i cittadini, le amministrazioni potranno interagire più efficacemente a livello globale, per rafforzare la posizione dell’Isola Verde come meta turistica internazionale e rendere più semplice la vita quotidiana per i residenti. Commercio elettronico, telemedicina, videocomunicazioni, turismo 4.0: sono solo alcuni dei servizi che grazie a questa infrastruttura all’avanguardia saranno possibili. Ma con questa iniziativa vogliamo soprattutto dare un segnale forte di sostegno e attenzione alla ricostruzione, consentendo una più rapida rinascita delle aree colpite dal terremoto”.

“Quello inaugurato stamattina ad Ischia – ha affermato Nicola Marrazzo, presidente della commissione politiche produttive del consiglio regionale campano – è un progetto importante che prende il via nel momento più giusto: con i 180 milioni investiti per fornire la banda larga in tutto il territorio campano si punta a rilanciare l’economia dell’intera isola. Ripartire proprio da Ischia significa dare il sostegno a una popolazione messa duramente alla prova con il terremoto dello scorso anno. Si tratta di un vero e proprio ponte tra l’isola e il resto del mondo”.

“La nostra mission – ha dichiarato Francesco Nonno, direttore regolamentazione di Open Fiber – è realizzare un’infrastruttura ad altissima capacità e a prova di futuro in ogni angolo del Paese, garantendo così a cittadini e imprese accesso al web stabile e alla massima velocità disponibile. Col nostro ruolo di concessionario della rete pubblica portiamo questi servizi all’avanguardia dove tutti gli altri non arrivano, per non avere un Paese a due velocità. Anzi, in molti casi le aree dove stiamo intervenendo avranno a disposizione prestazioni superiori a quella delle zone nelle quali altri soggetti hanno già investito. I lavori già avviati in tre comuni di Ischia – ha proseguito Nonno ­ rappresentano un ulteriore passo in avanti per la nostra azienda: siamo infatti impegnati a cablare oltre 9 milioni di unità immobiliari nelle cosiddette aree a fallimento di mercato in 16 regioni italiane da Nord a Sud e nella Provincia di Trento. E quelle di Casamicciola, Forio e Lacco Ameno sono sfide che ci spingono a fare sempre meglio nell’abbattimento di quelle barriere digitali che tanti danni ancora creano al nostro Paese. Non è perciò casuale il recente riconoscimento del valore strategico assunto dal progetto Open Fiber, col via libera a un finanziamento di 3,5 miliardi di euro che rappresenta la più ingente operazione di finanza strutturata mai realizzata nell’area Europa-Medio Oriente-Africa”.

A entrare nel dettaglio degli interventi in corso è stato Emanuele Briulotta, responsabile Network&Operations Area Sud di Open Fiber: “L’infrastruttura che stiamo realizzando in 546 comuni della Campania, il cui valore si attesta sui 172 milioni di euro, coprirà complessivamente oltre 720mila unità immobiliari tra abitazioni, insediamenti produttivi e sedi di pubblica amministrazione con una rete estesa per 4.200 chilometri. L’impatto dei lavori sarà minimo, dato che verranno riutilizzate infrastrutture già esistenti come la pubblica illuminazione e altro per una quota superiore al 75% dell’intera opera. A Casamicciola, Forio e Lacco Ameno, dove collegheremo oltre 7mila unità immobiliari, il dato del riuso dell’esistente – ha sottolineato Briulotta – sale di ben dieci punti percentuali”.

Open Fiber è un operatore wholesale only: non vende quindi servizi in fibra ottica direttamente al cliente finale, ma è attivo esclusivamente nel mercato all’ingrosso, offrendo l’accesso a tutti gli operatori di mercato interessati. Una volta conclusi i lavori, l’utente non dovrà far altro che contattare un operatore, scegliere il piano tariffario preferito e navigare ad alta velocità, cosa fino ad oggi impossibile.

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