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Forio: Il “bandone” di Del Deo. 11 assunzioni al III Settore entro il 2021

La minoranza manca ko il concorso: l’opposizione ha rilevato vizi che hanno indotto ad annullare la procedura e bandire un nuovo concorso. Saranno assunti subito i primi 4 in graduatoria, mentre i successivi 7 solo se la procedura di mobilità volontaria avrà esito negativo. Il concorso comprende quello già bandito e annullato. «Non avendo previsto l'accertamento della conoscenza dell'uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse e di almeno una lingua straniera»

Gaetano Di Meglio | E’ un vero e proprio “bandone”, quello varato dal Comune di Forio per l’assunzione a tempo pieno e indeterminato di undici istruttori amministrativi categoria C al III Settore. Un concorso che in realtà riassume quanto approvato dalla Giunta con due distinte delibere del 2017 e del 2018 relative al fabbisogno di personale per il triennio 2017-2019 e 2019-2021. Nonché la necessità di annullare in autotutela una precedente procedura concorsuale indetta dal dirigente Vincenzo Rando nel 2018 e viziata da alcune irregolarità fatte rilevare dall’opposizione.
Infatti dal piano assunzionale 2017 era previsto che il III Settore assumesse tre unità a tempo indeterminato e una quarta nel 2018, mentre per il triennio 2019-2021 altre sette unità. Per un totale appunto di undici.
La procedura per i quattro istruttori amministrativi da assumere tra il 2017 e il 2018 era già stata avviata, come detto, dopo aver anche tentato la strada della mobilità. Ma il concorso si era poi bloccato per l’intervento dei consiglieri di opposizione, che con due note, l’ultima di quest’anno, avevano la presunta illegittimità del bando di concorso «non avendo previsto l’accertamento della conoscenza dell’uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse e di almeno una lingua straniera». Al che il segretario generale del Comune aveva effettivamente invitato Rando a sospendere la procedura per verificare la eventuale illegittimità. Essendo stato subito bloccato il concorso, non erano nemmeno stati corretti gli elaborati delle prove scritte. Dunque Rando ha deciso di annullare tutto in autotutela (bando e atti collegati) in quanto «tale mancanza, pur potendo essere in qualche modo sanata, può configurare una illegittimità per violazione di legge, che potrebbe portare a contenziosi amministrativi dagli esiti incerti, che nella ipotesi maggiormente negativa potrebbero portare all’annullamento della intera procedura». Meglio dunque annullare subito per motivi di interesse pubblico, piuttosto che incorrere in futuro in ulteriori figuracce, esponendo il Comune a ricorsi.
Il dirigente del III Settore ha quindi approvato il nuovo bando di concorso «emendato dai vizi riscontrati». Concorso che però non riguarda più solo i quattro posti vacanti da coprire, ma anche gli altri sette, sia pure non nell’immediato. Nella determina si evidenzia infatti che «per quanto riguarda i quattro posti da coprire relativamente al fabbisogno annuale 2017 e 2018, verranno immediatamente coperti con i primi quattro candidati in graduatoria», avendo già adempiuto alla procedura di mobilità, mentre invece per i successivi sette si provvederà solo ed esclusivamente se le procedure di mobilità avranno esito negativo, e con i tempi di cui alla programmazione approvata dalla Giunta. Ed infatti, con successiva determina, lo stesso Rando ha provveduto ad approvare l’avviso di mobilità volontaria rivolto ai dipendenti di altri Enti per la copertura dei sette posti di istruttore amministrativo. Solo in caso negativo, si pescherà dalla graduatoria del concorso.
Sta di fatto che, salvo ulteriori sorprese, entro il 2021 Del Deo assumerà sette unità categoria C a tempo pieno e indeterminato. Ma come si vede, si è rischiato un groppo problema a causa della lacuna nel primo bando, puntualmente rilevata dall’opposizione. E Rando ha cercato di metterci una “pezza”. Visto l’errore del Comune, in determina si specifica anche che «i candidati che hanno già fatto istanza di partecipazione al bando annullato di cui alla determina dirigenziale n.255/18, potranno partecipare a tale nuovo bando senza versare i diritti di segreteria, mentre coloro che non parteciperanno avranno diritto alla restituzione degli stessi». Un modo per “scusarsi” con gli incolpevoli candidati per l’ennesimo pasticcio foriano.

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