Foto Francesco Di Noto Morgera | È necessario comprendere cosa sia accaduto, i prossimi cinque giorni di pausa saranno utili per riflettere e analizzare la situazione”, parola di Simone Corino dopo il brutto ko interno con il Casarano. Un Natale e una fine dell’anno con il sorriso a metà. In casa Ischia Calcio si pensa già al rientro in campo perché il 2024 si è chiuso come peggio non poteva. La lezione rossazzurra al Calise è stata troppo dura, gli otto gol incassati hanno riportato alla luce i fantasmi della prima parte di stagione.
La squadra di Corino si era ripresa con quattro vittorie consecutive e una classifica decisamente migliorata rispetto a qualche settimana prima, ma l’ultima uscita dei gialloblu è stata largamente negativa. Prestazione insufficiente contro una corazzata del girone e settima sconfitta in campionato, i pugliesi hanno sbancato Forio con una goleada. Le tre reti messe a segno dai padroni di casa sono servite per rendere meno netto il punteggio, nei pensieri del gruppo c’è l’obiettivo del riscatto. In attesa di dare il via alla settimana di preparazione in vista della prima gara del 2025, l’Ischia sta ricaricando le energie per un girone di ritorno che dovrà vederla protagonista.
Il club ha vissuto l’ultimo anno tra alti e bassi. Dalla lunga squalifica di Enrico Buonocore allo strepitoso cammino nel girone sardo-laziale, con gli isolani che hanno chiuso nelle parti alte della classifica e si sono goduti la sfida playoff, poi persa. In estate il sorteggio ha inserito i gialloblu nel raggruppamento pugliese e non sono mancate le difficoltà lungo il percorso. A novembre poi il doppio passo indietro del mister e del direttore sportivo Mario Lubrano, con Corino promosso allenatore della prima squadra. Dopo le brutte figure contro Martina, Virtus Francavilla e Scafatese (in Coppa, ndr), l’Ischia ha ritrovato la sua identità e ha collezionato quattro vittorie di fila, utili a distanziarsi dalla zona pericolante. Tuttavia, al giro di boa l’Ischia ci è arrivata con l’8-3 subìto tra le mura amiche. La missione ora è ripartire per raggiungere quanto prima il traguardo della salvezza.
Non è cambiata la posizione in classifica della squadra, rimasta a quota 24 punti assieme al Gravina, sconfitto dall’Acerrana. Ancora stop per Palmese e Nardò, nella zona centrale della graduatoria non ci sono stati stravolgimenti. Gli uomini di Corino però mettono nel mirino già il prossimo appuntamento perché, oltre al riscatto, in palio ci saranno punti determinanti per l’obiettivo stagionale. Si torna ancora al Calise e sull’isola sbarcherà il fanalino di coda Brindisi. L’Ischia dovrà approfittare degli incroci del calendario per aumentare il gap sulla lotta per non retrocedere. Intanto la società sta lavorando altresì sul mercato per rafforzare l’organico e per completare i vari reparti, a pochi giorni dall’inizio della seconda fase del campionato. Nel quartier generale si ragiona sui vari profili che potrebbero essere d’aiuto alla truppa e la priorità riguarda l’attacco dove servirà inserire qualche elemento.
Nelle scorse ore infatti anche Quirino ha terminato la sua avventura con la brigata (in anticipo rispetto ai rumors pre-Casarano). L’ex Procida ha svuotato l’armadietto e lasciato la squadra, aggiungendosi alle uscite di Favetta, Battista e Gadaleta. Il club ischitano ha comunicato la risoluzione del contratto, il ventenne ha salutato il gruppo dopo due stagioni in Serie D con 44 presenze totali e 5 reti realizzate. “La società ringrazia Luca per l’impegno profuso e gli augura le migliori fortune professionali”, è stato il commento a margine dell’annuncio ufficiale. Corino si ritrova dunque con il solo Talamo in fase offensiva e il jolly Padulano a dare il suo valido contributo. D’Anna e Castagna sono soluzioni extra, quindi l’Ischia ha bisogno di integrare altre pedine nella sua batteria avanzata. Si lavora sul mercato e l’apertura della finestra dei professionisti potrebbe portare sull’isola nuovi profili. Il primo ingresso dovrebbe riguardare il reparto degli under, con il giovane Bisogno pronto a sposare ancora il progetto isolano.
L’arrivo del nuovo direttore sportivo, infine, potrebbe apportare una mini-rivoluzione all’ossatura dell’organico. In discussione infatti potrebbero esserci diversi componenti, legati indubbiamente al direttore Lubrano. Il futuro di alcuni calciatori, dunque, è da valutare. Sarebbero in corso riflessioni anche su chi è fermo da lunghi infortuni e chi, in qualche modo, è rappresentato da procuratori non proprio “simpatici” alla “nuova” Ischia. Saranno settimane di intense operazioni nell’ambiente Ischia, la priorità resta il Brindisi e nel mirino c’è il ritorno a Forio.