Anna Vuoso e Carlo Sorrentino pronunciano ancora il fatidico sì di 50 anni fa

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 Dire cinquanta è facile, vivere cinquant’anni è un bell’impegno, trascorrere cinquanta anni di matrimonio è una avventura ricca di esperienze, momenti soleggiati ed altri coperti da nuvole.

E durante questi cinquant’anni è un confronto continuo con chi ti sta accanto, compresi gli scontri, ma è anche un andirivieni di soddisfazioni e di delusioni, di scelte, di momenti piacevoli ed altri che vorresti dimenticare. “Poi ci guardiamo intorno- dicono gli sposi- e osserviamo ciò che abbiamo creato, figli e nipoti, gli affetti che abbiamo acquisito e possiamo ben dire di essere ricchi, soprattutto perché siamo in buona salute”. Queste le somme tirate con entusiasmo e freschezza,  dai “novelli sposi” Anna Vuoso e Carlo Sorrentino, della stirpe dei Nerone, che nella chiesa dell’Addolorata, hanno rinnovato il loro fatidico sì, pronunciato il 10 ottobre del 1970. Ad officiare la cerimonia religiosa è stato il giovane don Antonio Mazzella. Subito dopo, gli invitati, un nutrito gruppo di soli parenti, nel rigoroso rispetto delle limitazioni imposte dal Covid, hanno festeggiato negli ampi locali del Ristorante “Francischiello” a Lacco Ameno.

Raggiante lo sposo, che fra pochi giorni, sarà chiamato a festeggiare anche le sue prime ottanta primavere, e che non ha esitato a dichiarare “la mia famiglia è la più bella barca di s. Anna che abbia costruito in tutto questo tempo”;  elegante la sposa in perfetta linea.

Nella foto del bravo Giovanni Bercini, i protagonisti dinanzi alla attesa torta preparata proprio dal genero, Angelo della omonima pasticceria.

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