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Sisma, la riapertura. Legnini: «Da noi gli atti, da voi i fatti»

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Ida Trofa | Da ieri, dopo appena cinque anni, abbiamo una sede in campo neutro, non più l’angoletto nei locali dellAcquedotto a Via Quercia o la stanzetta angusta in un angolo del Palazzo Reale di Ischia, ma ampi spazi al primo piano con terrazza a vista della maestosa sede ischitana. Una sede estiva. Non aperture quindicinali o sporadiche, ma un’apertura, per ora, stagionale, ma continuata. Da ieri e solo fino al 15 settembre gli uffici saranno operativi, infatti, in maniera progressiva per tre giorni a settimana e 5 ore al giorno. I vecchi uffici di Piazza Antica Reggia erano stati chiusi a seguito del Covid-19 e mai riaperti.
Presentata al pubblico nella sua magnificenza, dopo il taglio del nastro e la benedizione degli spazi dedicati alla struttura commissariale, nel pomeriggio, i tecnici comunali e quelli privati, come era accaduto in mattina con i sindaci del Cratere, proprio nei nuovi ambienti sono stati “a lezione” per apprendere i metodi di impostazione delle pratiche per la ricostruzione. Eravamo e restiamo impreparati, come nelle migliori commedie dell’assurdo. Attendendo che qualcuno ci salvi, aspettando Godot.

“Un segnale di impegno, di fiducia e di vicinanza. Significa tutto questo aprire sull’isola di Ischia nuovi uffici, adeguati e pienamente funzionanti, che la Struttura Commissariale per la ricostruzione post sisma avrà a disposizione presso il Palazzo Reale, grazie alla generosa disponibilità dell’Esercito” ha spiegato con il solito metodo e il piglio volitivo il commissario Giovanni Legnini annunciando la volontà di un costante controllo sul cronoprogramma e le scadenze fissate.
“Si tratta di un presidio che mettiamo al servizio dei cittadini, non solo per evitare loro il disagio degli spostamenti, ma anche per rendere fattiva la collaborazione tra tutti i soggetti e le istituzioni coinvolte, contribuendo così a superare alcune delle difficoltà che finora hanno determinato uno stallo nel percorso di ricostruzione. Abbiamo dato avvio a questo nuovo percorso inaugurando la nuova sede alla presenza, tra gli altri, del Generale di Corpo d’Armata, Rosario Castellano, del vicepresidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola, dei sindaci dei Comuni di Forio, Casamicciola e Lacco Ameno, interessati dal terremoto del 2017, dei sindaci di Ischia Porto e di Barano in rappresentanza della città metropolitana e i rappresentanti delle Forze dell’Ordine” ha concluso l’onorevole Legnini annunciando il lancio del nuovo sito istituzionale delicato alla informazione costante dei cittadini e degli addetti ai lavori.

Un sito che dovrebbe andare a completare quello già in funzione con la passata gestione commissariale sebbene non allineato agli standard ufficiali. Completo di un servizio di assistenza che si annuncia diretto e di facile accesso. All’appello degli annunci manca ancora la famigerata scheda del fabbisogno che dovrà compilarsi entro il 20 agosto. A breve sarà disponibile anche quella.
“Quando mi sono insediato ho assunto degli impegni e fisato delel scadenze. Siamo un po’ in ritardo sul cronoprogramma. Credo, di due o tre settimane. D’ora in avanti conto di effettuare costanti e metodici controlli affinché siano ripestate anche con i sindaci. Pretenderò la stessa puntualità”.

La stoccata: “gli strumenti ci sono ora tocca al territorio”
La stoccata ai sindaci e al territorio giunge al termine delle presentazioni e dei convenevoli. Giunge dall’avvocato abruzzese che è chiaro: ora tocca alla gente, ai sindaci e al loro stuolo agire. Senza iniziativa, è quasi impossibile pensare di cambiare l’inerzia. Le istanze per ricostruire, le richieste si contano ancora sulle dita di una mano.
“Noi vi abbiamo fornito gli strumenti, gli uffici. C’è l’ordinanza. Abbiamo con qualche giorno di ritardo consegnato tutto quanto avevamo stabilito – spiega Legnini – finalmente assistiamo ad una accelerazione di tutte le procedure burocratiche. Ci impegneremo per assicurare nuove risorse per il territorio. Ma tutto dipende dalle scelte della cittadinanza e le amministrazioni. La ricostruzione deve partire da voi” dice Legnini rivolgendosi ai sindaci e al pubblico presente ieri al Palazzo Reale, come era accaduto già in altre occasioni. “Anche perché, come spesso ho detto, la ricostruzione non la deve “fare il Governo”, né il Commissario, né la Regione, né i Sindaci. Bensì i cittadini, i tecnici che avranno tutti gli strumenti necessari affinché ciò avvenga”.

“Mi auguro – ha concluso Legnini – che con tali decisioni si possa ricreare la fiducia dei cittadini nella possibilità di ricostruire in tempi ragionevoli, in sicurezza e nel rispetto del bellissimo ambiente naturale dell’isola. Affinché ciò avvenga occorre che ciascuno degli attori coinvolti, pubblici e privati, esercitino fino in fondo la loro responsabilità, perché la ricostruzione non può essere calata dall’alto”. Come ha più volte sottolineato siamo dinanzi ad un’opera polifonica, affidata alle istituzioni pubbliche, a partire da quelle locali, ai progettisti e alle imprese.

“Habemus regole” ora tocca alla gente. E’ una parola…
Impegni precisi per accelerare affrontando i nodi della ricostruzione delle sue procedure amministrative e dei suoi attori protagonisti e non. È un lavoro faticoso quello di Giovanni Legnini
“Sono qui prima di tutto per assolvere al mio ruolo, un mandato di grande responsabilità, conferito dal Governo a cui mi sono dedicato ponendomi una precisa road map, cominciata già nelle scorse settimane che naturalmente non si esaurisce qui”. Con queste parole il Commissario straordinario per la ricostruzione post sisma dell’isola di Ischia, Giovanni Legnini, ha aperto ieri le porte del Palazzo Reale, ritornando a distanza di poche settimane dagli ultimi incontro, spiegando le motivazioni che lo hanno spinto a lavorare in questo ordine.

Il Commissario ha illustrato le iniziative già assunte e che saranno concretizzate in atti definitivi, nelle prossime settimane, per semplificare e accelerare la ricostruzione privata e pubblica sull’Isola. I nodi che, più di altri, hanno ostacolato il decollo della ricostruzione riguardano i condoni, le procedure amministrative lente e farraginose e il Piano di Ricostruzione, la Sovrintendenza, i pareri del Ministero a concludere a breve un accordo, che vede coinvolti anche i Sindaci e la Regione, utile a stabilire un iter più efficace per la definizione delle pratiche di condono e la ormai famosa ordinanza 17. L’ultima “bibbia sismica” che si pone l’ambizione obiettivo di una forte semplificazione della ricostruzione privata”.

Atti che si spera siano destinati a determinare un cambio di passo necessario dopo cinque anni dal disastroso evento sismico.
L’ordinanza adottata dalla struttura commissariale viene ritenuta un documento, una base da cui partire. Il governo, la struttura che gravita intorno al vertice ultimo della nostra ricostruzione ha fornito gli strumenti ora tocca al territorio, alla gente ai tecnici e ai comuni del Cratere agire. Anche se resta la solita incognita, l’imbarazzo e l’equivoco del famigerato Piano della ricostruzione.
Tre parole, quasi imbarazzanti, che restano nella fumosa promessa, quella che lascia il tempo che trova di un evanescente vicepresidente della Giunta Regionale che di fretta per non perdere il traghetto che dopo il week end lo avrebbe riportato a Napoli
È tornato ad assicurare che non ci saranno particolarmente ritardi sull’adozione e sulla sua approvazione.
Quale l’utilità, a questo punto, non si è ancora ben compreso. Tanto che lo stesso Commissario alla Ricostruzione esorta e sprona ad andare avanti (…è una parola, ndr)

Gli Orari e gli indirizzi
Dal 20 giugno e fino al 15 settembre, i nuovi uffici della Struttura Commissariale saranno aperti ai cittadini tre giorni a settimana, dal martedì al giovedì, dalle ore 9 alle ore 13 e dalle 15 alle 17.
Invece, i tecnici e i professionisti potranno prenotare incontri, inviando una mail a: segreteria@commissarioricostruzioneischia.it
Per tutte le informazioni utili, è online da ieri il nuovo sito dedicato alla ricostruzione a Ischia www.sismaischia.it, completo di un servizio di assistenza, accessibile attraverso l’apposito form di contatti.

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