Liberato dal ruolo di guida dell’Associazione Forense ma non dalla responsabilità, l’avvocato Gianpaolo Buono continua a segnare un punto di confine tra le parti che si battono sul futuro della Sezione Distaccata di Ischia del Tribunale di Napoli. Un futuro che oggi appare sicuramente più roseo rispetto alle fosche previsioni del passato. Lo fa da iscritto dell’Assoforense, da ex presidente e da avvocato ma, soprattutto, lo fa senza la necessità di conservare il ruolo istituzionale e, magari, fare la fine del presidente De Luca che si trova davanti Giorgia Meloni che gli ricorda l’epiteto “stronza” pronunciato in altre occasioni. L’assemblea di ieri, almeno più partecipata della penultima, si è svolta con il solito schema. Pacata e ristretta in un’ora di lavori per terminare in tempo per raggiungere Cocò al Ponte. Dai lavori, oltre alla richiesta dell’avvocato Alberto Barbieri di convocare una commissione che evidenzi le ben note problematiche urgenti da affrontare, l’aspetto che ha colpito i presenti, è stato proprio l’intervento dell’ex presidente Buono. Gianpaolo Buono non ha fatto sconti e, senza mezze parole, ha fotografato quello che resta una chiara evidenza: la preclusione ostile della Presidenza del Tribunale di Napoli verso la Sezione Distaccata di Ischia. Una certezza che ci fa sperare ancora di più nel governo Meloni. Se fosse rimasto il Partito Democratico al governo, avremmo già da tempo celebrato il funerale del tribunale di Ischia. Ma è cambiata la giostra e, forse, qualcosa di buono anche per noi arriva.
“Controparte da abbattere” è il succo del discorso di Gianpaolo Buono, che nel corso del suo intervento ha anche sottolineato come la Presidenza del Tribunale non si sia resa conto che per mesi il giudice da lei destinato al nostro Tribunale non si è mai recato ad Ischia e la stessa presidente sia dovuta ricorrere ad un sollecito solo dopo la visita dei rappresentanti del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati. L’altro aspetto che Gianpaolo Buono ha evidenziato è stato quello relativo al contenzioso pregresso, nel settore civile, ovviamente, risalente ai primi anni 2000. Secondo l’ex presidente degli avvocati di Ischia, infatti, le misure correttive messe in campo dalla Presidenza non sono adatte se si considera che cause delicate che non sono arrivate a sentenza per 20 anni, oggi dovrebbero essere concluse da un ex giudice di pace che, tra l’altro, ha già manifestato la sua contrarietà – così ha spiegato Buono in Assemblea – a questo tipo di incarico e di mole di lavoro.
LA CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA
Nella convocazione dell’Assemblea venivano sinteticamente ma efficacemente indicati i “nodi” sul tappeto, in primis le disfunzione legate alla inaccettabile carenza di organico: «La Classe Forense dell’Isola d’Ischia, rappresentata dal Presidente p./. Avv. Alberto Morelli, considerata la volontà degli Avvocati dell’Isola d’Ischia, espressa nel deliberato assembleare dello scorso 22 Aprile c.a., votato all’unanimità dai presenti alla seduta, e diretta alla risoluzione delle gravi disfunzioni che attanagliano la Sezione Distaccata di Ischia del Tribunale di Napoli, in primis, mediante il potenziamento e l’efficientamento della Sede, mediante un progetto di previsione che, d’intesa con il Tribunale di Napoli, veda l’incremento ad horas dell’organico nel settore civile e penale -Cancellerie e Magistrati-, e di almeno un altro Giudice di Pace in aggiunta ai tre in servizio, nonché un ampliamento della pianta organica attuale della Sezione Uffici e Protesti dell’UNEP, il tutto nell’ottica comune per ridare dignità alla Professione Forense, a tutela dei cittadini; l’unitarietà di vedute e di stretta collaborazione tra il Foro locale ed il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, in persona del Presidente p.f. Avv. Carmine Foreste, nell’obiettivo prioritario di voler proseguire la battaglia volta alla stabilizzazione definitiva della Sezione Distaccata di Ischia del Tribunale di Napoli, ponendo fine, in tal modo, alle ataviche disfunzioni che paralizzano l’attività professionale forense, e che determinano una denegata giustizia con inquantificabile danno, non escluso quello economico; l’imminente scadenza della proroga della Sezione Distaccata di Ischia del Tribunale di Napoli al 31 Dicembre 2024;
PROCLAMA nel rispetto della disciplina di cui al Codice di Autoregolamentazione, l’astensione da tutte le udienze civili e penali dinanzi alla Sezione Distaccata di Ischia del Tribunale di Napoli ed al Giudice di Pace di Ischia, indetta per il giorno 31 Maggio 2024 alle ore 10:30 in prima convocazione, alle 11:30 in seconda convocazione, al fine di consentire a tutti gli avvocati e praticanti avvocati del Foro di Ischia, la massima partecipazione alla Assemblea Straordinaria, che contestualmente si convoca per tale data, con il seguente ordine del giorno: Discussione sull’andamento delle interlocuzioni dell’Associazione Forense dell’isola d’Ischia con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati Napoli, con i vertici del Tribunale di Napoli e con i rappresentanti locali e centrali delle istituzioni. Documento report contenente i dati aggiornati del contenzioso della sezione. Delibera a firma congiunta dei sindaci isolani. Determinazioni e provvedimenti conseguenti; Discussione sull’andamento delle udienze civili, penali e innanzi all’ufficio del Giudice di Pace; disfunzioni del settore uffici e protesti UNEP: provvedimenti e iniziative da intraprendere; Imminente scadenza della proroga del mantenimento della Sezione Distaccata di ischia del Tribunale di Napoli: richiesta di stabilizzazione e di riconoscimento della sede disagiata in forza della insularità, con l’assegnazione di nuovo personale e/o l’introduzione di incentivi per il trasferimento ad Ischia di unità lavorative».
GINO DI MEGLIO:
«LA PRESIDENZA NON APPROFONDISCE»
Al termine dell’Assemblea degli Avvocati con i rappresentanti del Consiglio dell’Ordine che tornano ad Ischia, raccogliamo il commento dell’avv. Gino Di Meglio presidente dell’assemblea.
Avvocato, al di là della conferma di quello che è stato il recente incontro di cui abbiamo anche dato notizia con il sottosegretario alla giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove, mi sembra di capire che dai lavori dell’Assemblea, che al di là delle felicitazioni si aspetta ovviamente di leggere nero su bianco quelle che sono le promesse fatte dalla politica, emerge ancora di più in maniera chiara la non comprensione da parte della controparte di gestione della giustizia ad Ischia delle nostre vere esigenze. «Abbiamo avuto un’Assemblea di aggiornamento. Abbiamo sentito il Presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati, l’avv. Foreste, che ringraziamo per essere sempre al fianco dell’Avvocatura ischitana. Ci ha riferito quello che è successo in questo mese rispetto all’ultima Assemblea e al mandato che avevamo dato al direttivo dell’Assoforense Isola d’Ischia di andare a segnalare alla Presidenza del Tribunale le criticità che ancora oggi persistono.
Dall’incontro di oggi è risultato che c’è stata questa interlocuzione con il Presidente del Tribunale, la quale ci ha assicurato che quelle criticità che dice di conoscere, ma che in realtà non ha approfondito, rappresentano un vulnus per la giustizia e quindi si impegna a risolverle mandando ad Ischia anche altri giudici. Quindi, visto che è un’assemblea di aggiornamento e visto che l’on. Delmastro ha parlato di stabilizzazione del Tribunale, abbiamo deciso di rimandare i lavori assembleari al 15 di luglio e di sollecitare ancora una volta alla Presidenza del Tribunale, oltre alla questione stabilizzazione, che dovremo verificare se sarà attuata in tempi brevi, di risolvere intanto le criticità che noi lamentiamo presso la Sezione Distaccata di Ischia».