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Problema rifiuti: Marrazzo li crea, Marrazzo li risolve

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Ida Trofa | Dopo la mazzata capitatagli tra capo e collo con l’affare area ecologica della 167, il sindaco Giacomo Pascale era corso ai ripari (almeno aveva finto di farlo) per evitare l’emergenza NU sul territorio. Il tutto si è compiuto mentre è in corso il delicato appalto per la gestione del servito rifiuti per ben sette anni. Un appaltone succulento per i famelici appetiti di politica ed imprese.
Un’emergenza causata dall’improvvisa manifestazione di volontà da parte del propietario del sito di non rinnovare la locazione.
Come si legge agli atti “il Comune di Lacco Ameno ha in locazione, giusto contratto locazione n° 1039 del 18.07.2011, un’area in località Mezzavia (zona 167), di circa 1.300,00 mq, riportata al catasto al foglio 5, p.lla 1102, sub 101, categoria D/8, adibita a Centro di Raccolta Rifiuti Comunale. Il suddetto contratto si concluderà il 31.12.2022. Il 29 novembre 2021, la sig.ra Moccia Giuseppina (i legami con la Traspemar ed Angelo Marazzo & Co sono noti, ndr), nella qualità di legale rappresentante della società Mare 2000 s.r.l., proprietaria della suddetta area, ha comunicato che “non intendo rinnovare, alla prossima scadenza, il suindicato contratto”.
A seguire tale dichiarazione il comune aveva avviato la ricerca di mercato attraverso l’istituto della manifestazione di interesse, per individuare aree private da cedere in locazione al comune da adibire a centro raccolta dei rifiuti per assicurare il regolare svolgimento dell’attività di raccolta dei rifiuti sul territorio comunale di Lacco Ameno.

Mare 2000 crea il problema, Mare 2000 lo risolve

Ebbene, come al solito, tanto rumore per nulla. “Mare 2000” crea il problema e “Mare 2000” lo risolve. A darne contezza è la dottoressa Lucrezia Galano nel dare attestazione delle domande pervenute al protocollo generale dell’Ente, di cui all’avviso prot. 7194 del 7.7.2022 “ovvero l’avviso per il reperimento di sito per l’area ecologica. Come scrive il Responsabile del Settore Affari Generali “Visto l’avviso prot. 7194 del 7.7.2022 del Responsabile del Settore Lavori Pubblici ad oggetto rileva che vi è una sola adesione nell’ ambito della “manifestazione di interesse per l’individuazione di aree private da cedere in locazione al comune di lacco ameno da adibire a centro raccolta dei rifiuti per assicurare il regolare svolgimento dell’attività Di raccolta dei rifiuti sul territorio comunale”. Un avviso con il quale, tra l’altro, era fissato per il giorno 1° agosto 2022 ore 12:00 il termine entro il quale tutti i soggetti interessati potevano manifestare il proprio interesse a cedere in locazione all’Ente un’area di almeno 1.200 mq da destinare a Centro Comunale di Raccolta dei rifiuti per assicurare il regolare svolgimento dell’attività di raccolta dei rifiuti sul territorio comunale; Consultato il registro del Protocollo Comunale.
La Galano “attesta che entro il termine del 1 agosto ore 12:00 è pervenuta n. 1 manifestazione di interesse, come di seguito specificato: prot. com. n. 7755 del 22 luglio ore 10:19 a firma della soc. “Mare 2000 s.r.1.”. Oltre il suddetto termine non è pervenuta alcuna manifestazione di interesse.

A Lacco Ameno creano il problema per risolverlo come gli conviene. Ovvero per un aumento di 5 mila euro o poco più sul canone

La “Mare 2000” prima rifiuta la prosecuzione del contratto di locazione al comune, poi si presenta come unico aderente alla ricerca di mercato avviata dall’ente locale per far fronte all’emergenza siti di trasferenza e stoccaggio NU che lo stesso rifiuto aveva causato. I ben informati parlano di una artata manovra per aumentare il canone di locazione di una cifra che si aggira intono ai 5 mila euro. Insomma, i soliti affari.,
Il sindaco Pascale, in un momento particolarmente delicato per il suo mandato si era trovato a gestire un’emergenza insidiosa che, a quanto pare, era stata creata ad arte per essere risolta come meglio conveniva alle pareti, al privato soprattutto che con questa manovra di diniego e poi messa a disposizione avrebbe voluto spuntare un cospicuo aumento sul “vecchio” canone di locazione.
Così, con l’obiettivo era stata varata, la Determinazione Reg. Gen. N. 520 del 07 luglio 2022 che ha dato seguito alla approvazione dell’avviso pubblico e i vari allegati necessari per le auspicate adesioni.
Come ricorderanno i lettori, è stato dato mandato al Responsabile del III Settore Lavori Pubblici, a procedere per quanto di competenza, all’individuazione di aree da condurre in locazione passiva, per un periodo di almeno 6 anni, site nel territorio comunale di Lacco Ameno, da adibire a Centro di Raccolta Comunale, uno o più avvisi pubblici rivolti a cittadini o imprese/Società/Enti/Associazioni/Fondazioni proprietari di aree rispondenti alle caratteristiche individuate dall’Ufficio tecnico comunale.

In tal senso si è mosso il responsabile Enzo D’Andrea provenendo a bandire l’avviso per l’individuazione di aree da condurre in locazione passiva, per un periodo di almeno 6 anni, site nel territorio comunale di Lacco Ameno, da adibire a Centro di Raccolta Comunale. Avviso pubblico rivolto a cittadini o Imprese/Società/Enti/Associazioni/Fondazioni proprietari di aree rispondenti alle caratteristiche individuate dall’Ufficio tecnico comunale.
Un avviso che ora vedrà la conferma della srl del re del trasporto rifiuti “Marrazzo”. In ogni caso “il Comune – scrive D’Andrea – all’esito della espletanda procedura, si riserva la facoltà di non concludere un contratto, senza alcun obbligo di motivazione, senza che alcun diritto sorga in capo ai proponenti dell’area, neppure a titolo di rimborso”.

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