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giovedì, Maggio 23, 2024

Il B&B Marcantonio “impugna” la nuova imposta di soggiorno: «Viola la privacy»

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Intanto al Comune di Ischia si chiede di annullare in autotutela la delibera consiliare che introduce le nuove modalità di pagamento e di gestione dei dati “sensibili”. Una novità che ha suscitato malumore tra gli imprenditori del settore, ma finora nessuno aveva contestato ufficialmente l’iniziativa

La nuova imposta di soggiorno di Enzo Ferrandino non piace agli operatori del settore ricettivo. La prima e per ora unica contestazione concreta arriva dai gestori del B&B Marcantonio Ischia Ponte, che non concordano con il deliberato del Consiglio comunale che cambia le modalità di pagamento e gestione dei dati relativi all’imposta. Sostenendo la palese violazione delle norme in materia di privacy e di protezione dei dati personali dei loro ospiti, hanno così presentato un esposto direttamente al Garante, ma nel contempo anche una richiesta di annullamento in autotutela al sindaco, al segretario generale e al presidente del Consiglio comunale.
Va ulteriormente evidenziato che sebbene la delibera in questione abbia suscitato non poco malumore tra gli operatori alberghieri ed extra-alberghieri del comune di Ischia, quella del B&B Marcantonio è l’unica presa di posizione ufficiale rappresentata sinora avverso la delibera consiliare in materia. Gli altri operatori hanno “paura” dell’Amministrazione? Qualcuno si farà sentire ora, “accodandosi” al B&B Marcantonio Ischia Ponte?

L’ESPOSTO
In attesa di sviluppi, leggiamo l’esposto indirizzato al Garante per la protezione dei dati personali e ai vertici comunali, avente appunto ad oggetto “Segnalazione riguardante il trattamento dei dati personali nelle nuove modalità di pagamento dell’imposta di soggiorno al Comune di Ischia (NA)”.
Le criticità vengono evidenziate puntualmente, partendo dalla vecchia modalità di pagamento: «Fino allo scorso mese di aprile, il Comune di Ischia (NA) metteva a disposizione dei gestori di attività alberghiere ed extra-alberghiere presenti sul territorio una sezione del proprio sito internet in cui era possibile, mese per mese, inserire le presenze quotidiane di ciascuna struttura, indicare quelle soggette o meno al versamento della tassa di soggiorno in base al regolamento vigente e procedere poi, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di riferimento, al versamento e alla segnalazione degli estremi di pagamento.

Con delibera di consiglio comunale n. 7 dell’11 aprile 2024 (che si allega in copia), invece, il civico consesso modificava il regolamento per la disciplina dell’imposta di soggiorno e, nello specifico, i termini di segnalazione delle presenze. In particolare, come si legge al comma D dell’art. 6, viene richiesto di “comunicare, al Comune di Ischia esclusivamente tramite il portale telematico, entro 24 ore dall’arrivo: nominativi di coloro che hanno pernottato presso la propria struttura; il relativo periodo di permanenza; il numero dei pernottamenti soggetti all’imposta; il numero dei soggetti esenti dal pagamento; l’imposta dovuta; le informazioni identificative del/dei soggetto/i passivo/i necessarie al rilascio della ricevuta telematica.
Il gestore della struttura ricettiva è tenuto inoltre ad inviare, all’Ufficio Tributi del Comune di Ischia, entro il 15 di ogni mese, una comunicazione periodica riepilogativa, contenente il numero delle presenze, comprensivo delle eventuali esenzioni, relative al mese precedente, propedeutica al corretto versamento dell’imposta. La comunicazione periodica viene inviata al Comune esclusivamente tramite il portale telematico”».

“COMMERCIALIZZAZIONE” DEI DATI
I gestori del B&B contestano che il Comune abbia coinvolto altri soggetti nella gestione di dati sensibili. Di qui la violazione della privacy, non essendo possibile “monitorare” il successivo trattamento di questi dati: «Da un comunicato stampa pervenuto via e-mail il 13 aprile u.s. (anch’esso allegato in copia) da tale DMO ISCHIA (organo creato dallo stesso Comune e operante con non meglio definita configurazione strutturale facente capo a esperti e collaboratori esterni), si evince con estrema chiarezza che le modifiche adottate in consiglio comunale al predetto regolamento, in particolare per quanto attiene alla rilevazione statistica a favore del Comune dei dati sensibili relativi ai soggetti ospitati dalle strutture ricettive, tali dati sarebbero utilizzati non solo per far sì di evitare il più possibile l’evasione fiscale da parte degli operatori, ma soprattutto per poterli utilizzare ai fini di attività di marketing e di profilazione in seno alla DMO istituita dal Comune. Così come emerge con altrettanta chiarezza che tali dati dovranno essere inseriti esclusivamente attraverso un nuovo portale facente capo ad un software denominato PAYTOURIST.

Orbene, l’esponente intende segnalare quanto segue:
1) E’ tutt’altro che certa la natura, il trattamento e la destinazione dei dati sensibili degli ospiti di cui il Comune di Ischia, attraverso i recenti mutamenti regolamentari, chiede agli operatori del settore di poter ricevere attraverso quello che viene definito “il portale telematico” (PayTourist), senza che il singolo ospite abbia autorizzato tale trattamento.
2) Con tutta probabilità, i dati inseriti dagli operatori saranno oggetto di archiviazione su un server esterno tutt’altro che di proprietà del Comune di Ischia, che a sua volta avrà stipulato – direttamente o indirettamente – un accordo commerciale con la società titolare del software PAYTOURIST. Pertanto, in mancanza di una precisa modalità di gestione e archiviazione, tutto lascia presupporre che tali dati non godrebbero della giusta protezione e potrebbero pertanto essere utilizzati, gestiti o comunque archiviati da soggetti terzi non aventi alcun titolo al riguardo.
3) Se può essere ritenuta lodevole la finalità di combattere l’evasione fiscale nel settore della ricettività turistica sull’isola d’Ischia, va rilevato e contestato in toto il criterio secondo cui non solo la nuova procedura adottata violi palesemente la vigente normativa sul trattamento e la protezione dei dati personali (ancor più grave è che a violarla sia un Ente pubblico, quindi parte integrante della Pubblica Amministrazione), ma che in tal modo viene di fatto duplicata l’attività già obbligatoria per i gestori ai sensi del TULPS, comportando così enormi incombenze per i gestori stessi senza che, allo stato, esista alcun obbligo – se non scaturente dalla modifica di regolamento presente nella nuova delibera di Consiglio Comunale – di comunicare tali dati anche al Comune.
4) Sebbene il portale PayTourist li indichi quali “facoltativi”, nella procedura d’inserimento vengono richiesti dati dell’ospite come foto, e-mail, telefono etc. E considerato che la nuova procedura scatta già dal mese di maggio 2024 (quindi anche per le presenze già maturate nel mese di aprile), viene da sé la difficoltà di poter ricontattare gli ospiti “entro 24 ore” per un’autorizzazione “retroattiva” al trattamento e alla cessione dei loro dati sensibili, scaturendo di fatto un’involontaria inadempienza da parte del gestore e una conseguente violazione anche da parte di quest’ultimo della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali».

L’“AMMUTINAMENTO”
Quali che siano le decisioni in merito, i gestori del B&B Marcantonio fanno sapere che non aderiranno al nuovo metodo di gestione dell’imposta di soggiorno: «A codesta spett.le Autorità si chiede, pertanto, di voler esaminare la possibilità di un tempestivo intervento a tutela sia degli ospiti sia dei gestori delle strutture ricettive.
Al Comune di Ischia, in persona del Sindaco, del Segretario Generale e del Presidente del Consiglio Comunale, si chiede l’annullamento in autotutela della delibera di consiglio comunale n. 7 dell’11 aprile u.s. e il conseguente ripristino del precedente regolamento e della procedura in essere sul sito internet del Comune fino al 30 aprile u.s. Al Comune di Ischia l’esponente comunica, altresì, che nelle more della definizione di quanto oggetto del presente esposto, provvederà al versamento dell’imposta di soggiorno relativa agli ospiti della propria struttura attraverso bonifico bancario, riservandosi di fornire dichiarazione quantitativa dei soggetti imponibili a mezzo PEC.
Il tutto fatto salvo ogni diritto o azione di tutela presso le sedi giudiziarie competenti».

PER IL COMUNE FUNZIONA COSI’
Il comunicato stampa cui si fa riferimento nell’esposto riferiva appunto del nuovo regolamento sulla Tassa di Soggiorno «che, tra le novità più importanti, contempla il passaggio della gestione del tributo alla società Genesis. Un altro cambiamento rilevante riguarda il nuovo software a cui le strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere del territorio dovranno obbligatoriamente registrarsi senza alcun costo a partire dal 1 maggio.
Se l’imposta di soggiorno è un tributo legato a doppio filo con il turismo e con le strutture ricettive che sono chiamate a parteciparvi, la sua gestione deve anche divenire un modello di utilità per il territorio, per i turisti che scelgono Ischia e non ultimi per i gestori, che di questa attività di contabile ne hanno in capo un onere. Per tale ragione l’Amministrazione immagina, in tal senso, uno strumento tecnologico in grado di armonizzare finalità e necessità disparate, uno strumento all’avanguardia, utile ad affiancare le attività di gestione delle singole strutture ricettive, che devono districarsi tra una miriade di adempimenti.

Ultimo, ma non meno importante, è la valorizzazione territoriale e la corretta realizzazione di un piano turistico per gli anni a venire, una vera e propria road map che dia il polso del fenomeno turistico locale. Uno strumento insomma in grado di raccogliere le informazioni statistiche necessarie a sviluppare, implementare e migliorare gli obiettivi strategici a venire. Per fare questo è necessario raccogliere dati ed informazioni dettagliate, utili a comprendere oggi ciò che sarà domani.
Sulla base quindi delle necessità e finalità fin qui espresse, si è deciso di indagare se l’attuale gestione informatizzata dell’imposta di soggiorno risponda efficacemente a quanto prefissato da questa Amministrazione. Per poter individuare uno strumento che potesse soddisfare queste molteplici esigenze, si è deciso di effettuare una indagine di mercato, soprattutto tra i comuni limitrofi, che ha evidenziato come il software denominato “PayTourist”, oltre ad essere maggiormente adottato, risulti aderente a tutte le finalità ed obblighi normativi vigenti. L’adozione del nuovo software di gestione, come già confermato dalle altre amministrazioni locali limitrofe, porterà ad un maggiore incasso del tributo grazie all’efficientamento del modello di gestione, recuperando gran parte del gettito sommerso.

La gestione della tassa di soggiorno è stata trasferita in capo alla società partecipata Genesis Srl così come già avviene per IMU e Tari. La registrazione al nuovo software sarà obbligatoria a partire dal 1 maggio e nei prossimi giorni sarà comunicata la data in cui sarà possibile seguire online e in presenza il webinar durante il quale saranno illustrate tutte le funzionalità del programma e soprattutto le modalità di utilizzo dello stesso. Sarà in ogni caso garantita, sempre gratuitamente, assistenza specifica agli operatori che potranno interfacciare anche i propri programmi gestionali. Tutti gli adempimenti legati alla registrazione degli ospiti saranno garantiti attraverso un solo “click”, senza appesantire ulteriormente le attività degli operatori.
In estrema sintesi il comune di Ischia, a partire da questa stagione turistica ormai alle porte, potrà finalmente conoscere i dati sulle presenze in tempo reale, aumentare gli incassi della tassa di soggiorno comunque ottimizzandone in generale la gestione e contrastare le strutture ricettive abusive presenti sul territorio».

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