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L’ennesimo accorato appello di Nicola Lamonica per un Parco che unisca Zaro e Monte Vico

A “Forio in…chiostro” domenica alle 18

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Gianni Vuoso | Domani, nell’ambito delle manifestazioni di “Forioin…chiostro”, Nicola Lamonica dà appuntamento per presentare ancora una volta, il suo ultimo lavoro “Il Parco Naturale di Zaro” per i tipi di Valentino Editore.

La prima volta il lavoro fu presentato il 3 luglio del 2020, alla Biblioteca Antoniana. A parlarne c’erano il carissimo Pietro Greco, poi prematuramente scomparso, in rappresentanza del Circolo Sadoul e Pasquale Balestriere per il Centro Studi.

Pietro Greco sottolineò in maniera semplice ma precisa, la necessità di battersi per difendere un patrimonio di inestimabile valore e sollecitò le amministrazioni ad assumersi la responsabilità di arginare ogni altro scempio, ogni altro attacco.

In quell’occasione, Nicola Lamonica, esponente regionale dei “Verdi Ambiente e Società”, militante comunista di vecchia data, oggi, giovane ottantenne, attivo ed energico promotore di battaglie civili, non esitò a sognare non solo la realizzazione del Parco Naturale di Zaro ma addirittura un polo verde che congiungesse questo parco con quello che potrebbe nascere su Monte Vico, attraverso l’acquisizione pubblica del vecchio Teleposto.

A distanza di un anno e di tanti altri ancora, non abbiamo né l’uno né l’altro. Per il Parco di Zaro le iniziative della giunta Del Deo sono ancora inesistenti e la zona è sempre pericolosamente soggetta ad ogni ulteriore manomissione. Per il recupero del Teleposto e la realizzazione del Parco di Monte Vico, dopo numerose iniziative promosse da alcune associazioni ambientaliste e culturali, il Comune di Lacco Ameno, insieme alla Città Metropolitana, non riesce ancora a dare una risposta concreta. Lamonica in varie occasioni, ha sottolineato che compito qualificante della Città metropolitana deve essere proprio quello di individuare le zone di maggior prestigio del territorio di sua competenza, per poter intervenire adeguatamente anche per evitare di essere la Cenerentola della Regione Campania.

Nella nuova presentazione del suo lavoro, Nicola lancia l’ennesimo appello.

Possibile che si continui a parlare fra sordi? Possibile che un amministratore come Del Deo, Presidente dell’Ancim, non avverta la necessità di esprimersi e di dire qualcosa di serio e di concreto?

Ormai le voci non mancano per salvare il salvabile su tutta l’isola. L’attenzione è rivolta a Forio, ma anche a Lacco Ameno e ad Ischia, dove comincia a farsi strada la proposta per designare aree come quella di Ischia Ponte, col Castello e l’area marina di Cartaromana, area Unesco.

Quando decideranno gli amministratori dei sei comuni, di trascurare per un po’, i propri orticelli, per guardare un po’ più lontano della punta del proprio naso?

Anche perché l’isola, ma non sappiamo se se ne sono accorti, non è più quella degli anni settanta.

1 commento

  1. nel ringraziarti sentitamente, in uno al Direttore de il Dispari Di Meglio, spero che il Tuo appello ai Sindaci, caro Gianni, non cada nel vuoto e si facciano animatori di una svolta unitaria di qualità, superando confini amministrativi e interessi egoistici, con una pianificazione isolana di valorizzazione del bene naturale, culturale e bio di cui l’isola è ricca.

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