Il turismo dopo il coronavirus: chi tornerà ad Ischia? | #4WD

Daily 4ward di Davide Conte del 03 aprile 2020

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Da che mondo è mondo, l’italiano medio è stato sempre in grado di rinunciare a tutto, tranne che al buon cibo e alle ferie. Questi due elementi sono parte integrante del nostro costume, dell’immagine che il mondo ha di tutti noi, al punto che qualsiasi altro sacrificio, a differenza del solo pensiero di fare a meno di loro, apparirebbe tranquillamente sostenibile. Gli stessi tedeschi, di cui ieri il quotidiano “Bild Zeitung” si è reso portavoce con uno sfoggio di piaggeria e qualunquismo senza precedenti verso noi Italiani, ci riconoscono -per l’appunto- la nostra “rilassatezza, bellezza, passione”, rappresentando finanche una loro storica invidia per il nostro modo di vivere e chiudendo poi con uno strappacuore “siamo come fratelli… siete sempre nei nostri pensieri… ci rivedremo presto… in vacanza oppure in pizzeria”.

Non mi soffermo sulla sfacciataggine über alles di cui sopra, ma ne traggo una riflessione: quante reali possibilità ci sono che un tedesco, componente di un popolo ampiamente ringiovanito rispetto alla generazione che affollava Ischia nei bei tempi del nostro turismo, abbia ancora voglia di venire in vacanza da noi dopo l’emergenza coronavirus? E volendo estendere il discorso in linea con l’incipit di questo 4WARD, quanto la passione sfrenata per le vacanze dell’italico-tipo riuscirà a dominare i pur legittimi timori legati alla restaurazione di una serena convivenza con altre centinaia di ospiti dello stesso aliscafo, traghetto, albergo, sala ristorante, reparto o parco termale o spiaggia, senza prima valutare con attenzione i rischi più o meno remoti di un contagio da sconosciuti?

Un dubbio, questo, che per quanto ci riguarda coinvolge non solo i nostri potenziali Ospiti del nord Italia, ma anche quelli del Lazio e della stessa Campania, che per la loro naturale vicinanza (non solo geografica) rappresentano tuttora una delle principali speranze di salvare in corner la stagione 2020 dell’isola d’Ischia.

Pensateci!

10 Commenti

  1. Ma… non capisco, non avete più paura dei turisti, i lombardi tra l’altro, che criticavate un mese fa, dicendo che vi portavano il Covid-19? Ora siete pronti ad accoglierli a braccia aperta ad Ischia? Come mai?

  2. A giudicare dai commenti di Ingrid e Maria, oltre a scontare i danni oggettivi da Coronavirus, dovremo scontare i danni derivanti da iniziative soggettive e molto scomposte.
    In questa seconda ipotesi trionferà ancora una volta il noto proverbio “CHI È CAUSA DEI SUOI DANNI PIANGA SÈ STESSO”…….
    Comunque questo tema sollevato da Davide è molto interessante ed arguto alla pari di quello sollevato dall’ing. Carriero patron del grand’hotel Regina Isabella.

  3. Ora ci pensate a quei bus che la signora isterica sul porto tanto ha insultato nel famoso video?Si sapeva benissimo che le colpe non erano di quelle povere persone venute dal nord.Se io fossi del nord metterei una bella X sopra Ischia e buonanotte ma purtroppo non lo sono, ma mi piange il cuore lper ‘ignoranza ed il clientelismo che vi regna.

    • Io non sono del nord ma sono straniero. Non mi è piaciuto per niente il modo in cui gli ischitani hanno trattato tutti quelli che venivano da fuori. E appunto la bella X sopra Ischia (dove andavo da anni) ho deciso di metterla per sempre.

  4. Il discorso “turismo” vale per Ischia,per l’italia,per l’Europa ed il resto del mondo,perche’ siamo tutti sulla stessa barca.Ingrid non verra’ ad Ischia?Peccato,potra’ andare in Spagna.Uno spiacevole episodio non fermera’ il ritorno del turismo lombardo-veneto.Per quest anno forse in corner non ci salviamo,dovremmo sperare nei tempi supplementari.

    • In questa vicenda è apparso più che mai il comportamento tipicamente ischitano che consiste nello sputare sui turisti che sono praticamente l’unica risorsa economica della vostra isola. Peccato per voi, tanto dei posti belli ce ne sono tantissimi, altrove.

  5. Solo tu vedi il tipico comportamento ischitano che consiste nello sputaresull’unica risorsa dell’isola:il turismo/turista.in molti posti “turistici”accadono cose poco piacevoli e anche piu’ gravi(scippi,rapine,violenze varie),eppure non leggo di commenti :metto la+ su questo o quel posto.Qui basta un alito di vento e si estremizza tutto.Comunque resta il fatto che uno con i propri soldi fa e va dove vuole.Quindi buon viaggio…

  6. Io sono Veneta e quest’anno avevo già deciso di andare a Ischia e andrò a Ischia (sempre legge permettendo)
    le genti si sono sempre infettate e mischiate e non dobbiamo aver paura dell’ignoranza.
    male non fare paura non avere

  7. ciao Ischia…Ti voglio bene,abito a Napoli (tocca precisare Vomero)e spesso ho preferito te,isola verde depositaria di ricordi belli e brutti della mia vita ,a tanti altri luoghi che pure ho visitato e che pure continuano a piacermi in giro per l’Italia e l’Europa.Amo l’atmosfera un pò vintage che si respira da te,il tuo modo talvolta approssimativo di far turismo che mi sembra riservare tanta libertà. Spero solo di ritrovare in te quello che ho sempre cercato,storia e bellezza,saggezza popolare,un pò di sana disaggregazione che fa ritenere il turista più artefice della propria vacanza…Arrivederci a presto ad un’isola in cui l’affetto di tanti ha sempre cancellato la scortesia di pochi e l’ignoranza di qualche detrattore di se stesso…
    Antonella Giugliano

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