venerdì, Aprile 4, 2025

Ischia, digitalizzazione degli appalti anche per le partecipate

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Ad aprile l’ing. De Angelis aveva già provveduto all’acquisto triennale della piattaforma “Tuttogare PA” per le attività degli uffici. Ora ha esteso l’utilizzo anche a “Ischia Risorsa Mare” e “Ischia Servizi”

Il Comune d’Ischia si deve adeguare alla normativa europea (guai a violarla!) in materia di digitalizzazione negli appalti ed in effetti ha già provveduto per l’attività dei propri uffici, ma identico obbligo vale anche per le sue società partecipate, “Ischia Risorsa Mare” e “Ischia Servizi”. Il responsabile del Servizio 7 ing. Luigi De Angelis, in qualità di rup, ha dunque provveduto all’affidamento per l’attivazione della piattaforma di e-Procurement in SaaS “Tuttogare PA” anche per le due partecipate.

In premessa della determina adottata ricorda infatti quanto stabilito dalla direttiva comunitaria, ovvero che «dal 18 ottobre 2018, per quanto previsto all’art. 90 della direttiva 2014/24/EU sugli appalti pubblici, è divenuto obbligatorio l’applicazione dell’art. 22 della richiamata direttiva 2014/24/EU sugli appalti pubblici, rubricata “Regole applicabili alle comunicazioni”, che introduce l’obbligo di abbandono della modalità di comunicazione cartacea tra stazioni appaltanti e imprese in tutta la fase di gara, con il dichiarato fine di accrescere la celerità ed efficienza delle comunicazioni, superando il vetusto scambio epistolare, e garantendo la trasparenza per i concorrenti».

La direttiva sancisce ancora che «In tutte le comunicazioni, gli scambi e l’archiviazione di informazioni, le amministrazioni aggiudicatrici garantiscono che l’integrità dei dati e la riservatezza delle offerte e delle domande di partecipazione siano mantenute. Esse esaminano il contenuto delle offerte e delle domande di partecipazione soltanto dopo la scadenza del termine stabilito per la loro presentazione». De Angelis evidenzia in proposito che «l’e-procurement rappresenta una fondamentale leva per la crescita dell’economia, per la modernizzazione ed una maggiore efficienza dei processi amministrativi, per il controllo e la riduzione della spesa pubblica» e che «la digitalizzazione dei processi di approvvigionamento di beni e servizi delle pubbliche amministrazioni (electronic public procurement) è uno dei principali driver delle politiche della Commissione Europea».

Ad aprile il Comune ha affidato con trattativa diretta sul Mepa alla società “Studio Amica” di San Donaci in provincia di Brindisi la fornitura della piattaforma “Tuttogare PA” con durata triennale per l’importo di 29.554,50 euro Iva compresa, per consentirne l’utilizzo da parte dei vari uffici. Ma adesso «si rende necessario consentire alle società partecipate del Comune di Ischia, Ischia Risorsa Mare S.R.L. ed alla Ischia servizi S.p.A. l’utilizzo della piattaforma di e-Procurement in SaaS denominata “Tuttogare PA”, già utilizzata dagli Uffici dell’Ente». Il rup ha dunque proceduto con identica modalità, ovvero l’affidamento diretto sul Mepa come consentito dal nuovo Codice degli Appalti, a richiedere la fornitura della piattaforma alla società pugliese per le due partecipate sempre per un triennio, ovvero fino al 31 marzo 2026. Costo totale 6.710 euro. Sommati ai precedenti 29.554, fanno 36.264 euro per una “perfetta” digitalizzazione come stabilita dall’Unione Europea.

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1 COMMENT

  1. Ma non basterebbe utilizzare il MePa che, se non erro, è gratuito? Per presentare/avviare un RdO o una Gara è sufficiente che le stazioni appaltanti, Enti pubblici, ivi compreso le loro controllate/partecipate, si iscrivano alla piattaforma della Consip.

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