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Il sisma Ischia ha la sua nuova scheda del Fabbisogno

Approvato il disegno di legge delega per l’adozione del Codice della ricostruzione. Via libera agli allegati dell’ordinanza 17. Legnini: “Bene Cdm su legge delega Codice ricostruzioni. Riforma di portata storica”

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Ida Trofa | Il Consiglio dei Ministri, nella seduta n. 84 del 22 giungo scorso ha approvato l’atteso disegno di legge che prevede, tra l’altro la delega al Governo per l’adozione del Codice della ricostruzione. Il testo è stato modificato tenendo conto delle richieste delle Regioni e delle Province autonome e dei Comuni e ha ottenuto il parere favorevole della Conferenza unificata. L’atteso libro unico sulla ricostruzione a cui si era dato il la sul finire dello scorso anno ed i cui effetti potranno estendersi direttamente o direttamente sul sisma di Ischia.

Nel merito si è esperto positivamente il Commissario Straordinario Giovanni Legnini che parla di benefici diffusi e dalla grande portata e lo fa nel giorno del devastante terremoto in Afghanistan: “Riforma di portata storica” scrive l’onorevole “Ringrazio il Governo, il presidente del Consiglio Mario Draghi, per l’approvazione in Consiglio dei Ministri del disegno di legge delega per varare il Codice delle Ricostruzioni. E’ una riforma di portata storica, della quale il nostro Paese, fragile e particolarmente esposto al rischio sismico, ha assolutamente bisogno. Serve un quadro normativo uniforme per garantire certezza, stabilità e velocità alle procedure e alle attività di ricostruzione nei territori colpiti dagli eventi sismici. Il quadro giuridico che attualmente le governa è disomogeneo e frammentato, ciascuna delle ricostruzioni attualmente in corso ha regole differenti, determinando diseconomie ed evidenti disparità di trattamento tra cittadini e territori colpiti da queste catastrofi”. Ha dichiarato il Commissario Straordinario per la ricostruzione post sisma 2016 e 2017, Giovanni Legnini, commentando la decisione assunta oggi dal Consiglio dei Ministri.

Come è noto e come torna a sottolineare l’avvocato a capo dei terremoti d’Italia “Il Codice punta alla creazione di un modello unico per le ricostruzioni, che metta a frutto le migliori esperienze, attuali e del passato, nella gestione di questi processi, stabilisce formule di governance multilivello, con il coinvolgimento del governo centrale, delle Regioni e degli enti locali e prevede la costituzione di un’apposita struttura presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, dotata di professionalità sperimentate sul campo, cui affidare il coordinamento e la gestione degli interventi insieme agli uffici regionali” .Infine il commissario ha aggiunto: “E’ una giornata importante per noi, ma oggi non posso non rivolgere il mio pensiero alla popolazione afgana, colpita proprio in queste ore da un terribile terremoto che ha causato centinaia di vittime”.

La “nuova scheda del fabbisogno” per il terremoto di Ischia
Intanto il 23 giugno è stata approvata la “nuova scheda del Fabbisogno” per il terremoto di Ischia.Manca però ancora qualche dettaglio e una implementazione della modulistica e del sito ufficiale. In attesa si sfrutterà il vecchio metodo. Una data storica anche questa che si pone come un punto di svolta ma non evita il rimpianto per gli errori del passato, il blocco del primo fabbisogno 2017 ad esempio, ed il tanto tempo perso nella gestione del terremoto di Ischia, sottovalutato, a tratti mal valutato e troppo spesso mal rappresentato dalle sue stesse espressioni. Espressioni cattive di un territorio che meritava ben altro. Aspettando l’auspicato cambio di passo, ontanto Commissario Straordinario per la Ricostruzione, a 24 ore dal voto in Consiglio dei Ministri con Decreto n.1391 del 23 giugno 2022 ha dato seguito a quanto disposto in parte con l’ Ordinanza commissariale n.17 del 31 maggio 2022 recante “Misure per la semplificazione e l’accelerazione degli interventi per la ricostruzione privata degli immobili danneggiati dal sisma del 2017 nei Comuni dell’isola di Ischia” – Articolo 9 “Termine per la manifestazione di volontà” e articolo 5 “Procedura per la concessione del contributo”. C’è l’attesa approvazione della modulistica e l’ultimo fabbisogno. Ora toccherà correre per manifestare la prova volontà a ricostruire presentando il conto!
“In considerazione dell’urgenza e della particolare criticità degli interventi necessari alla speditezza della ricostruzione, in un contesto gravato da una lunga stasi” sottolinea l’onorevole Giovanni Legnini evidenziando la gravità della situazione.

Manifestazione di volontà entro il 20 agosto
Il riferimento del provvedimento in questione è all’articolo 9 della ordinanza 17 che reca il “Termine per la manifestazione di volontà”, il quale prevede che entro il termine del 20 agosto 2022, tutti i soggetti legittimati alla richiesta del contributo devono presentare una dichiarazione di manifestazione della volontà di richiedere il predetto contributo per la riparazione, consolidamento, ristrutturazione, contenente: a) una scheda contenente la tipologia e la descrizione sintetica del danno, i dati identificativi dell’edificio danneggiato e degli aventi diritto al contributo, con la stima sommaria del danno sulla base dei costi parametrici; b) una copia dell’eventuale domanda di condono presentata; con successivo provvedimento il Commissario provvede ad approvare la scheda e a definire le modalità operative.

Nelle more dell’attivazione di una piattaforma informatica usare il “vecchio metodo”
Ancora l’articolo 5 “Procedura per la concessione del contributo”, il quale prevede che l’istanza di concessione del contributo, contenente le indicazioni di cui all’articolo 9, commi 2 e 3, lettere a) e b) dell’ordinanza n.7 del 2019, è presentata, nelle more dell’attivazione di una piattaforma informatica, dai soggetti legittimati, per il tramite del professionista incaricato, a mezzo pec, al Comune interessato e alla Struttura commissariale, unitamente alla richiesta del titolo abilitativo necessario in relazione alla tipologia dell’intervento progettato. Le modalità di presentazione sono quelle previste nell’ordinanza n. 7 del 2019. Con successivo decreto commissariale si provvede ad adeguare la modulistica.

Datemi un a “A“, datemi una “B”
Lo schema di “Dichiarazione di manifestazione di volontà a presentare richiesta di contributo per danni gravi, ai sensi dell’art.9 della O.C. 17/2022”, predisposto dagli uffici tecnici e dagli esperti della Struttura commissariale, p allegato al decreto sotto la lettera A); lo schema di “Richiesta di concessione di Contributo Ricostruzione per interventi di miglioramento/adeguamento sismico o ricostruzione di immobili con struttura ordinaria, a uso abitativo ed a uso produttivo, danneggiati o distrutti dal sisma del 21 agosto 2017”, predisposto dagli uffici tecnici e dagli esperti della Struttura commissariale, allegato al presente decreto sotto la lettera B).
Per la presentazione delle dichiarazioni di manifestazione di volontà e delle richieste di concessione del contributo per la ricostruzione in parola, sarà attivata la piattaforma GE.DI.SI. già in uso da parte della Struttura commissariale per il sisma del 2016, progettata e sviluppata da Fintecna S.p.A. ed in corso di implementazione per la Struttura commissariale sisma Ischia.

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