Solidarietà e rispetto? Non a tutti | #4WD

Daily 4ward di Davide Conte del 12 settembre 2020

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Auguro ad Aurelio De Laurentiis e a sua moglie, così come a Silvio Berlusconi fino all’ultimo degli sconosciuti colpiti dal Covid_19, di uscirne presto ed incolumi. Per quanto attiene al Presidente del Napoli, naturalmente una ramanzina non può mancare: il suo fare un po’ guascone, spesso sfociante nel cafone, se per certi versi ci ha abituato a una comunicazione fuori dal coro e scevra da qualsiasi condizionamento ambientale, dall’altra ci pone oggi nelle condizioni di esprimere un tantino di biasimo per quell’immagine dell’ingresso al Consiglio Federale privo di mascherina sin dall’uscita dall’auto. E se anche gli organi ufficiali hanno dichiarato che le distanze sociali erano ampiamente rispettate negli ambienti dove l’evento ha avuto luogo, al punto da non rendere necessari i dispositivi di protezione per i partecipanti, è altrettanto vero che non c’era alcun motivo utile a giustificare questa sua sfrontatezza, rispetto agli altri illustri colleghi che invece ne erano regolarmente dotati.

E se da una parte non ci siamo sottratti, come sempre, a bacchettare AdL al pari di chiunque altro lo meritasse, non possiamo nel contempo e in alcun modo giustificare i soliti haters che ne stanno dicendo di cotte e di crude, andando oltre i limiti del buon gusto e del rispetto umano; cosa, peraltro, già accaduta in versione ancor più grave per il Presidente di Forza Italia (per giunta anche da parte di pseudo-eminenti cattedratici) e per Matteo Salvini, la cui squallida aggressione a Pontassieve da parte di una donna di colore è stata addirittura giustificata dal Gabriele Muccino di turno, pronto a ricoprire il ruolo di esponente della cultura radical-chic nonché censore e neo-giustizialista dei miei stivali. Per molto meno, questi grandi uomini di spettacolo hanno disseminato solidarietà a tutto tondo: questione d’appartenenza, non di coerenza!

Ne scrissi ieri, l’ho rifatto oggi. Non è stata la prima volta, non sarà certo l’ultima. Sicuro!

1 commento

  1. Caro Davide le simpatie e le antipatie sono diretta conseguenza dei comportamenti delle persone e se poi queste qualche volta devono trarne le conseguenze non è certo colpa nostra. Da persone benpensanti speriamo che siano loro a porsi qualche dubbio.

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