lunedì, Aprile 12, 2021

Modello Sorrento, Procida capitale, Ischia resta …residuale

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Gaetano Di Meglio | I moderni, i bravi, i capaci, quelli smart mi accuseranno, ancora una volta, di essere provinciale. Vabbè me ne farò una ragione anche se di quelli moderni, bravi e smart non cosa farmene e dove metterli. Sarà anche provinciale, ma mi chiedo fino a quando, davvero, vogliamo continuare a vestire i panni degli spettatori nel sistema turistico regionale.
Fino a quando continueremo ad assistere, immobili e da esclusi, al grande circo del turismo campano che prova ad organizzarsi e a tirare su azioni per contrastare la crisi e il covid?

Fino a quando resteremo l’isola dopo Procida e Vivara? Quella degli abusi edilizi, quella degli scandali, quella dei problemi? Quella del terremoto? Quella del cittadini che aggrediscono i turisti? Quella che grida a tutto il mondo che ha un solo ospedale con 60 posti letto quando Capri, ad esempio, non ha neanche l’eliporto?
In questi giorni, su spinta del sindaco di Sorrento, il mondo del turismo regionale è impegnato a Sorrento.

“In vista della prossima stagione turistica occorre mettere le basi per una revisione totale del modello di ospitalità fin qui proposto dalle maggiori mete di interesse italiane. Il Comune di Sorrento, che in era pre-Covid poteva vantare oltre 3 milioni di presenze l’anno, è un punto di osservazione privilegiato dal quale partire per dare vita ad un nuovo approccio che possa portare ad un rilancio del settore sin dalla prossima e imminente estate. Gli Stati Generali del 2 marzo sono l’inizio di un percorso che metterà a confronto tutte le categorie del settore e si concluderà con la presentazione di un piano operativo da condividere a livello nazionale.»
Pensare che Sorrento diventi il “punto di osservazione privilegiato” per il modello di turismo campano è un argomento che, almeno, dovremmo affrontare con serietà e determinazione. Restare a guardare, fermi, e piangerci addosso, senza muovere un dito, tra il terremoto, il rischio idrogeologico e tutto il resto non è la cosa giusta da fare.
Questa non è la solita tiritera contro qualcuno o qualcosa, bensì è un grido verso una società politica ed imprenditoriale che continua a muoversi come quando “Il Quadrante” portava gli aerei pieni di tedeschi da marzo a giugno e da settembre a ottobre e come quando Isidoro Di Meglio portava 2000 ospiti dal nord Italia ogni settimana, per 7 o 15 giorni, da Novembre a Febbraio.
“Per le Regioni del Sud il turismo è fondamentale ed è il primo settore che ripartirà non appena ci saranno le condizioni – spiega il ministro del Turismo Massimo Garavaglia – Occorre organizzarsi per la stagione estiva che è alle porte e dare continuità ad un settore che non si deve più fermare. I vaccini possono essere una soluzione per garantire massima sicurezza ai turisti, italiani e stranieri, che intendono trascorrere le vacanze nel nostro Paese”.

Il Ministro sottolinea l’importanza di investire per “migliorare le strutture, puntare sull’efficientamento energetico e sfruttare la rivoluzione digitale in atto creando un ecosistema digitale che aggreghi tutti i soggetti impegnati in questo grande settore spingendo il brand Italia”.
E da tutto questo siamo estranei. Ormai la formula “stati generali” sembra sia superata soprattutto perché, negli anni e nelle sue varie esibizioni, oltre ad essere un’ottima passerella e attrattore di attenzione, diventa un sistema di comunicazione e generatore di interesse che catalizza l’attenzione.
Il tutto facilitato e amplificato dalla scia positiva dell’effetto Procida. Ischia, pensa alla reazione!

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Il prossimo obiettivo, però, è quello di evitare di continuare con la clientela da vaccino e con il mercato dell’inoculazione! La moltiplicazione degli hub e la spicciola clientela locale non possono trovare spazio in questa vicenda. La priorità deve essere chiara: annullare la realizzazione del terzo hub del Negombo e realizzare un unico hub al palazzetto dello sport di Ischia dove concentrare le operazioni di vaccinazione.
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