Ischia e il turismo nelle opere degli ospiti di Villa Joseph

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Tante creazioni colorate che ripercorrono, tra sfumature e profili, i ricordi degli ospiti di Villa Joseph legati al turismo sulla nostra isola.

“Tutti noi – ci scrivono i vulcanici componenti dello staff di Villa Joseph Opera Don Orione -, insieme ai nostri nonnini vogliamo esprimere i nostri più calorosi auguri a tutti gli imprenditori, lavoratori e a tutto il popolo isolano per questa stagione turistica “molto particolare” che dovremo affrontare a causa del Covid19. Vogliamo esprimere a tutti voi, la nostra vicinanza e per trasmettervi ciò abbiamo dipinto i luoghi a noi più cari dell’isola d’Ischia, ricordando il mare limpido della nostra isola e dei colori del cielo che l’avvolgono in tutta la sua bellezza, specialmente quel rosso fuoco del tramonto a Forio. Inoltre, vogliamo condividere insieme a voi i nostri ricordi di come si viveva e come si sviluppò il turismo nei nostri anni 60-70.”

Ecco uno stralcio da ciò che è emerso dai ricordi e dai racconti degli ospiti della struttura.

“I primi turisti che venivano a trascorrere le loro vacanze furono i tedeschi. Ai nostri tempi ci si spostava solo con i “ciucciari”, le carrozze e successivamente le motocarrozzette. Non tutte le spiagge della nostra isola erano conosciute. Quelle più frequentate erano la Spiaggia di San Pietro a Ischia Porto e la Spiaggia degli Inglesi. La Baia dei Maronti e la Baia di San Montano non erano conosciute come lo sono ora poiché erano deserte, e San Montano prima dell0arrivo del duca Camerini con la costruzione del “Parco Negombo” era paludosa. Anche la baia di Citara prima dell’arrivo di un medico tedesco che fondò il “Parco Termale Poseidon” era poco conosciuta poiché anch’essa deserta. I punti più visitati nella nostra isola negli anni 50 erano il Castello Aragonese dove attraccavano dalla terra ferma i piroscafi per far scendere i turisti direttamente al pontile di Ischia Ponte, il fungo di Lacco Ameno e Casamicciola Terme particolar modo Piazza Bagni famosa per le sue terme dove accorrevano sia isolani che turisti per le cure termali. Un altro punto molto visitato era il Monte Epomeo dove i turisti in cima potevano ammirare il panorama di tutta l’isola e la Chiesetta di San Nicola arrivandoci accompagnati dai ciucciari che facevano a gara a chi arrivasse primo in cima. Ricordiamo che era attiva specialmente in estate la funivia che collegava il Montagnone ( zona Fiaiano) dove vi era un ristorante al Porto d’ Ischia. Il turismo iniziò a svilupparsi maggiormente grazie all’arrivo del produttore cinematografico Angelo Rizzoli. Grazie a lui, ricordiamo non solo la costruzione del nostro ospedale “Anna Rizzoli” e l’Eliporto, ma anche la costruzione di grandi alberghi: “Il Regina Isabella e la Reginella” che favorirono lo sviluppo del turismi sulla nostra isola specialmente di Lacco Ameno considerato prima del suo arrivo un paesello sconosciuto. Grazie all’ ospitalità di Rizzoli sulla nostra isola arrivarono non solo grandi attori come Antonio De Curtis e Alighiero Loschese, ma anche grandi imprenditori di tutto il Mondo. Abbiamo vaghi ricordi anche di Luchino Visconti che costruì la Colombaia e di Sir William Walton che costruì un altro gioiello per la nostra isola “I giardini la Mortella” dove possiamo ammirare i suoi magnifici giardini con piante di tutto il Mondo. Vennero girati a Ischia grandi film rimasti nella storia cinematografica come: “Cleopatra, Il Corsaro Nero e Vacanze a Ischia”. Ci sono anche tante altre cose da raccontare, ma questo è ciò che è emerso nei nostri ricordi. Ischia ai nostri tempi era veramente “l’isola Verde” dove non sorgevano ancora tutti questi grandi alberghi che ci sono oggi. Questa è la nostra testimonianza, è ciò che abbiamo vissuto dalla nascita al boom economico sulla nostra isola”.Con tutto il cuore vi facciamo un in bocca al lupo a tutti sperando di avervi trasmesso coi nostri ricordi un po’ di ottimismo e di non dimenticarci mai che la nostra isola è davvero un paradiso meraviglioso immerso tra jl verde e il mare.”

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