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“Ischia Covid free”. De Luca: “Raggiunta l’immunità di gregge”

Vaccinato il 100% di chi ha aderito. Il 74% della popolazione adulta. Il governatore dichiara conclusa la campagna di vaccinazione sull'isola come già successo a Capri e Procida. a è solo il solito spot: il disastro covid, cosi come la lacuna nelle vaccinazioni resta

Ida Trofa | foto Pasquale Gargano | Doveva essere uno spot, una vetrina, l’ennesima trovata politica-pubblicitaria e cosi è stato. Tutti in coda per un selfie, per l’ennesima gomito a gomito, stretti-stretti dietro le telecamere. Per dire io c’ero! C’ero «co’ O’ President’»
“Da oggi (ieri per chi legge, ndr) anche Ischia è covid free. Dopo Procida, Capri è completato il programma di immunizzazione delle isole campane. È una giornata importante per l’Italia. Ischia, Capri e Procida sono brand di valore mondiale. Da qui parte un messaggio di tranquillità, di fiducia e sicurezza. Avanti col piano Campania Sicura” così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nel corso della conferenza stampa con cui, al Regina Isabella di Lacco Ameno, annuncia l’ultima sortita e il bollino “Covid Free”.

Eppure resta un enorme vuoto di concretezza e praticità. Per chi vive dall’interno certe dinamiche, prive di sostanza, c’è solo sterile inconcludenza, oltre l’imponente mole organizzativa, oltre l’innegabile platea giornalistica che l’evento è stato in grado di richiamare con la massiccia presenza della stampa internazionale e nazionale.
La platea stampa è stata ampissima, con un eco ed una vetrina di caratura internazionale, effetto rimarcato più volte dallo stesso Presidente.
A che serve? Questa è la domanda che ci siamo posti tutti alla fine della campagna di De Luca ad Ischia. A fare marketing e pubblicità a farsi della foto con De Luca, ma per il resto, nella sostanza cosa c’è! Di sicuro un enorme esborso di danaro pubblico che si sarebbe potuto investire altrimenti. Il solito “nulla” fine a se stesso. Propaganda live. Il solito spot a cui ci ha, ormai, abituato un maestro della comunicazione politica come De Luca. Il disastro covid, cosi come la lacuna nelle vaccinazioni resta. Volendo sottacere l’ordinario.


alcuni momenti della giornata ischitana di De Luca. (Foto Franco Trani)


Ischia che ha offerto lo scenario impareggiabile della sortita deluchiana meriterebbe ben altro. La perla del Golfo di Napoli ha dato, ancora una volta, la spinta giusta all’ultima commedia politica anche grazie ad un padrone di casa d’eccezione come l’Ingegner Giancarlo Carriero che ha messo a disposizione uno dei complessi più belli del territorio. Lui, può ben dire, di aver avuto la sua parte e la sua buona dose di favori.
Il sindaco di Ischia, Enzo Ferrandino, ha parlato e ringraziato per tutti a nome di tutti i colleghi isolani. il resto è stata una pallida scenografia.
Ferrandino esordisce con l’ultimo slogan quasi scontato: “Ischia chiama, De Luca risponde”. D’altronde non poteva fare altro dopo l’impegno e la ferma volontà di portare avanti l’iniziativa isolana.

L’annuncio di De Luca: “Abbiamo raggiunto l’immunità di gregge, Ischia isola Covid free. A giugno i lavori per il Rizzoli”
L’isola d’Ischia è covid free: l’annuncio del presidente della Campania Vincenzo De Luca nel corso della conferenza stampa in cui si sono snocciolati dati e sottolineato procedure. Il 99% dei 35.000 ischitani che hanno aderito alla campagna vaccinale con i 4 tipi di vaccini è stato immunizzato e quasi il 75% della popolazione adulta isolana risulta vaccinata, eccetto che nel comune di Lacco Ameno dove siamo appena al 68%. Per De Luca, anche se non è vero, è stata “raggiunta l’immunità di gregge e vaccinati tutti i dipendenti delle aziende e delle compagnie di navigazione che collegano la terraferma”. Bah, forse parlava delle pecore che belano a comando…

In ogni caso, sotto ogni aspetto, in termini di comprensione, per l’immagine di chi ci guarda oltre lo scoglio, come sostiene il governatore: “E’ una giornata importante per l’Italia intera. Completiamo un’operazione di promozione del nostro Paese nel mondo; abbiamo deciso tre mesi fa di immunizzare le isole per i loro maggiori rischi sanitari e perché hanno una presenza fortissima di turisti stranieri e dobbiamo difenderci da eventuali varianti – ha detto De Luca – le isole Covid free sono un incentivo per il turismo per tutto il nostro Paese. Proseguiremo con le vaccinazioni nei prossimi giorni in Costiera Amalfitana, Campi Flegrei e Costiera Cilentana; era fondamentale sfruttare maggio per salvare la stagione turistica ed oggi i segnali che arrivano dai tour operator sono incoraggianti”.

“Abbiamo fatto una scelta di responsabilità per tre località che sono un brand mondiale del nostro turismo” ha proseguito il governatore della Campania annunciando l’avvio dei lavori per il nuovo Ospedale Rizzoli nel prossimo mese di Giugno. Lo stesso annuncio che aveva fatto un anno fa.
Sul pass vaccinale De Luca ha poi aggiunto, indugiando nei dettagli e mostrando il suo chip personale: “Ci siamo preparati da mesi, abbiamo già consegnato 250 mila tessere fabbricate in Malesia e sviluppate in Italia. Un chip di avvenuta vaccinazione che permetteranno di frequentare senza limitazioni alberghi, ristoranti, cinema, impianti sportivi oltre che dei mezzi di trasporto”.

Il direttore della Asl Napoli 2, Antonio D’Amore, ha presentato ufficialmente anche il bollino per le strutture turistiche, che sarà concesso a quegli hotel, ristoranti e stabilimenti balneari i cui dipendenti siano stati vaccinati almeno per il 90 %.
Parlando idealmente ai turisti stranieri e riferendosi più volte alla stampa straniera giunta all’evento, De Luca ha esaltato le potenzialità turistiche della Campania: “Qui potrete godere di alcuni dei paesaggi più belli che esistono sulla Terra parlo delle isole, Sorrento, Positano, Ravello, Amalfi, la costa cilentana, con le innumerevoli Bandiere blu. Abbiamo luoghi benedetti da Dio che è difficile trovare in altre parti del mondo, con una vastità di beni culturali, storici, artistici, ambientali, archeologici e l’enogastronomia, che è la prima del mondo”.

Dopo Peppino Di Capri, che è stato testimonial per Capri Covid free, a Ischia accanto al “governatore” c’era Tony Renis. I due stringevano tra le mani il logo scelto per segnalare l’immunizzazione completa del territorio, che sarà esposto negli ambienti pubblici, sui mezzi di trasporto e all’ingresso delle strutture ricettive.

Cronaca di uno sbarco e dell’ultima tappa del progetto Isole Covid Free
Un De Luca apparso alquanto emaciato e stanco, il volto indolenzito, il naso provato, probabilmente dal costante uso della mascherina, a tratti, ha espresso la consueta verve, a tratti la solita tiritera stucchevole. Tutto per lui si riduce ad una battuta. Sbarcato al Molo Redentore di Ischia e accolto in pompa magna nel salotto pulito del porto di Ischia, aveva già ricevuto al sua dose di applausi e di convenevoli al Molo Beverello. Una folla di donne entusiasmate non hanno voluto perdersi lo scatto con lo Sceriffo in procinto di partire per Ischia.

E’ stata un po’ la storia della breve tappa isolana. Tappeti rossi, lingue penzoloni e corsa per un salvifico tocco della reliquia presidenziale.
Giunto tra terra e mare dalla litoranea di Ischia per l’happening presso l’impareggiabile cornice di Lacco Ameno, al termine della kermesse, preceduta da un breve briefing privato,il percorso di rientro è avvenuto attraverso le zone alte del Fango e del Majo, quelle ancora segnate dal terremoto, lo stesso a cui ha contribuito con la sua fallimentare gestione. Poi diretti verso il porto e la partenza ancora da Ischia verso Napoli.

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1 commento

  1. Per la gioia di quelli dei non vaccinati convinti ,che se la sono scappottata alla faccia di chi si è recato a vaccinarsi.
    Comunque mi sembra strano. Questo discorso del covid free quindi vale anche se i turisti no vax vengono qui ad appestarci?
    Per me bisogna orientarci su come fanno in UK.

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