sabato, Maggio 15, 2021

Il 1° Maggio per abbattere il massone Draghi e impegnarsi a conquistare il potere politico

In primo piano

Gianni Vuoso | Ad Ischia certe manifestazioni non si tengono più. E’ sempre più difficile vedere anche la diffusione di volantini sui temi più importanti e caldi. Il volantinaggio è roba del secolo scorso, insieme ai ricordi del ’68. I marxisti-leninisti invece, credono ancora in certe forme di lotta, tanto è vero che un messaggio del segretario generale del PMLI Giovanni Scuderi, suona proprio in questa direzione: mettiamo da parte le tastiere e scendiamo in piazza, a contatto con la gente. Ed è ciò che ha deciso la Cellula dell’isola d’Ischia del PMLI “Il Sol dell’Avvenir” con alcuni partecipanti impegnati stamattina, nei pressi del mercatino della Coldiretti, a diffondere un interessante pieghevole edito dal PMLI, dedicato al 1° Maggio e alla necessità di liberarci dal massone Draghi. 

Il documento sottolinea il fallimento di questo governo di fronte alla pandemia che, ben lontana dall’essere risolta, sta mettendo in evidenza le contraddizioni del capitalismo nazionale ed internazionale. Un fatto che non desta di certo, meraviglia perché, è precisato nel documento, al capitalismo interessa in primo luogo il profitto, altro che la salute; prima con Conte eravamo tutti sulla stessa barca, ora con Draghi abbiamo il dovere di stare uniti. Un appello vergognoso che purtroppo è stato accettato anche dalle organizzazioni sindacali, impegnate a sostenere un ministro Brunetta che punta ormai a privatizzare ed aziendalizzare la Pubblica Amministrazione.  Nonostante tutto, non sono mancati operai ed operaie combattivi, che sono rimasti vittime della repressione, perché, hanno voluto dimostrare in piazza, come sostengono anche i  marxisti-leninisti “non ci potrà mai essere l’unità tra le masse popolari e il governo Draghi del capitalismo, della grande finanza e dell’UE imperialista, tra il proletariato e la borghesia, tra oppressori e oppressi, tra sfruttatori e sfruttati”.

 Con queste premesse il PMLI ha lanciato cinque appelli: ai Partiti con falce e martello, al proletariato, agli anticapitalisti, ai giovani dei movimenti popolari, agli intellettuali democratici antidraghiani, a combattere la politica di questo governo che garantisce solo prospettive drammatiche per il proletariato: “La ristrutturazione del capitalismo italiano, sostenuta con i soldi del Recovery plan, comporterà la perdita di centinaia di migliaia di posti di lavoro. Come già annunciato da Draghi saranno lasciate morire le aziende zombie e sostenute solamente quelle con un futuro, rimodulati gli ammortizzatori sociali con un loro ampliamento ma ridotti sia economicamente che come durata, tantissimi lavoratori saranno costretti a vivere con poco più di un’elemosina o ad accettare i lavori più precari”. Le chiacchiere televisive diffuse attraverso i salotti del potere cercano di spiegare che non ci sono altre soluzioni, in realtà si cerca solo di creare un grande gregge intruppato a seguire gli ordini dei potenti. Ecco perché appare coraggiosa la proposta avanzata dal segretario del PMLI Scuderi di “aprire una grande discussione all’interno del proletariato e delle sue organizzazioni politiche, sindacali e culturali. Si aprano le menti, si scruti attentamente la situazione presente, si guardi con lungimiranza il futuro, si abbandonino settarismi, pregiudizi e preclusioni, si dica tutto quello che abbiamo in testa a cuore aperto, per trovare una intesa e costituire un’alleanza, un fronte unito, per aprire la via alla conquista del potere politico da parte del proletariato”. L’obiettivo del proletariato deve essere uno: quello di conquistare il potere politico, perché senza il potere politico il proletariato non ha niente, ha solo briciole..

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