Divieto di Sbarco anno 2020, iniziamo col “festival” delle richieste diverse…

Lacco Ameno: stop dall’1 aprile al 30 ottobre 2020. Barano d’Ischia stop dal 4 aprile al 31 ottobre 2020. A Barano, i “campani” pagano 60 euro

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Gaetano Di Meglio – Ida Trofa | Sbarchi nei porti isolani e limitazioni del traffico. Il Comune di Lacco Ameno e quello di Barano d’Ischia hanno già redatto le loro proposte al ministero delle infrastrutture e dei trasporti per la regolamentazione del trasporto marittimo di autoveicoli, ciclomotori e motocicli, finalizzato alla regolamentazione dei trasporti nell’isola d’Ischia per la circolazione dei veicoli per l’anno 2020.

Il comandante della polizia municipale, il dottor Raffaele Monti a Lacco Ameno e la giunta del comune di Barano d’Ischia, hanno risposto alla nota ricevuta lo scorso 7 ottobre 2019 con due date diverse e due modalità diverse di applicazione del divieto.
La solita figurella ministeriale che rimediamo noi ischitani
La nota numero 11216 con la quale il Ministero ha invitato i comuni dell’isola a valutare l’opportunità di una tempestiva comunicazione del proprio parere ai fini dell’emissione del decreto di limitazione della circolazione stradale nell’isola.

E, anche questa volta, non si è trovata l’intesa. Come lo scorso anno.
Per il Comune del Fungo non ci sono grosse novità rispetto al passato. Confermatissime le previsioni dello scorso anno. Questo tenuto conto che l’eccessiva flusso di automezzi in genere nelle aree dei porti isolani arreca notevole pregiudizio all’ordine pubblico, alla sicurezza dei pedoni ed alla viabilità del porto nonché alle adiacenti vie comunali. Per la particolare conformazione dei porti, completamente inseriti nel tessuto urbano, è necessario limitare l’accesso al porto degli automezzi nel periodo di maggior afflusso turistico. Atteso che, inoltre, la rete extra urbana ha uno sviluppo inferiore si km50 e con la stagione turistica la popolazione, così come i pericoli, aumentano notevolmente. Monti, anche alla stregua della nota 481 del 5 gennaio 2018 della nuova associazione trasportatori con cui si propone di modificare il testo del divieto adottato nelle annate precedenti, peraltro prosteso non accordate e tese solo a limitare il rifornimento dei carburanti da parte di ditte ed autotrasportatori con sede oltre mare, avanza le sue proposte ai fini dell’applicazione dell’isola dell’articolo 8 del codice della strada concernente la limitazione della circolazione stradale nelle piccole isole.

Dunque si conferma lo stop primaverile ed estivo.
Tra il 1 aprile al 31 ottobre 2020 a Lacco Ameno è vietata la circolazione degli autoveicoli motoveicoli e ciclomotori appartenenti o condotti da persone residenti nel territorio della Regione Campania e quanti guidati da persone residenti nella Regione Campania ad esclusione di quanti appartenenti a persone facenti parte della popolazione stabile dell’isola.
E’ importante sottolineare anche quest’ultimo passaggio, ovvero la guida di veicoli sull’isola da parte di cittadini non residenti stabilmente su Ischia è vietata.
Nel medesimo periodo è vietato l’imbarco e lo sbarco e la circolazione di automezzi con portata superiore alle 26 tonnellate anche se circolanti a vuoto, appartenenti a persone non residenti nel territorio della Regione Campania. Salve ovviamente le deroghe canoniche usa tali venturi per operare lavorare avendo dunque la necessità di operare automuniti sul territorio isolano. Deroghe per brevi periodi sono concesse in via eccezionale. Enei casi urgenti solo su concessione del Prefetto.

Lacco Ameno, come lo scorso anno, se ne frega delle richieste dei piccoli trasportatori isolani. Il grosso dei corrieri, infatti, ha sede tra Barano e Ischia e, quindi, la concorrenza dei mezzi sopra i 13quintali non è sentita nei comuni “balneari”.

Di diversa impostazione, invece, il dispositivo varato dalla giunta comunale di Barano.
Per Dionigi Gaudioso e i suoi assessori, infatti, lo stop deve partire dopo 3 giorni da Lacco Ameno e finire uno dopo: Dal 4 aprile al 31 ottobre 2020.
Non riusciamo a suggerire neanche una data unica. La differenza sostanziale tra la richiesta di Lacco Ameno e quella di Barano è tutta nell’articolo 2.
Infatti, per Barano, “Nel medesimo periodo sono altresì vietati l’imbarco, lo sbarco e la circolazione sull’Isola d’Ischia di automezzi con portata superiore ai 13,5 t., anche se circolanti a vuoto, appartenenti a persone non residenti nel territorio della Regione Campania”. Per Lacco Ameno, come letto, invece, il limite è delle 26 t.
Capirete che a Lacco Ameno devono arrivare i camion di alcuni supermercati e a Barano, invece, no. Intelligenti pauca.

Andiamo oltre. Barano, ha stabilito anche che “la concessione della deroga e del relativo contrassegno per i veicoli (uno per ciascun nucleo familiare) intestati a soggetti che risultino proprietari di abitazioni ricadenti nel territorio del Comune di Barano d’Ischia ed a quelli (uno per ciascun nucleo familiare) di persone residenti nella Regione Campania che dimostrino di soggiornare per almeno 15 giorni in una casa privata, con regolare contratto di fitto, o per 7 giorni in un albergo del Comune di Barano d’Ischia, è subordinata, ferma restando la dimostrazione dei requisiti richiesti, al pagamento di € 60,00”.
Restiamo in attese delle altre 4 proposte sperando che, almeno, gli altri quattro sindaci, riescano a trovare un’unica idea e proposta. Andiamo, ancora una volta, come i “pecorari”…

2 Commenti

  1. Invece di aspettare le proposte degli altri sindaci perchè non ci ragionate sopra come si deve?
    Continuo a dire, perchè penalizzare i campani e dare via libera a tutti gli altri? Lo so che Ischia vive sul turismo ma non è giusto per i campani non poter imbarcare l’auto.

  2. Spiace per gli amici campani, ma i beneventani, casertani, salernitani e avellinesi devanno pagare per i peccati dei napoletani. Se non vi e’ nessun nesso fra un auto piena di milanesi e un altra di napoletani non si capisce qual e’ il nesso fra una famiglia della provincial di avellino o salerno che confina quasi con la Puglia? Forse abbiamo avuto tanti turisti su la nostra isola che ci possiamo permettere il lusso di tenerne tanti lontani? Con quello che costa imbarcare l’auto non residente la gente manca ci vuole venire. Con 20 euro di benzina si va e viene dalla costiera che e’ una bellezza.

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