Covid-19 “padrone” del girone a: il parere dei club isolani. «Alzare la guardia e proseguire…»

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Giovanni Sasso | Due partite disputate su sette. Albanova e Real Forio le capoliste del girone A grazie a due vittorie esterne su Mondragone e Nuova Napoli Nord. Il resto delle squadre ferme ai box, chi attendendo i tamponi e chi a riposo forzato in attesa di giocare la prossima. Covid-19 permettendo… Come nel caso del Barano (rinviata la gara interna di sabato scorso contro il Napoli United, gravato di quattro positività) e dell’Ischia, che ha saputo del rinvio della partita di Maddaloni (positivo un componente dello staff tecnico) giusto con un giorno d’anticipo. Ormai l’esserino invisibile che da mesi ha varcato la Grande Muraglia, è entrato a gamba tesa nel calcio dilettantistico campano di vertice visti i tanti incontri saltati tra campionato e coppa. Sembra particolarmente “attratto” dal Girone A di Eccellenza. Forse anche il famigerato coronavirus ha capito qual è quello più competitivo e ce l’ha messa tutta per complicare la vita a dirigenti, allenatori, calciatori ma anche spettatori. Battute a parte, la preoccupazione è tanta: c’è il concreto pericolo che gli appuntamenti si accavallino e le squadre siano costrette a scendere in campo anche il mercoledì, rischiando tuttavia di restare ferme ai box tra contagi diretti e indiretti. Ma come la pensano i vertici delle tre società isolane di Eccellenza? Grande attenzione per evitare il contagio e convivenza visto il momento difficile, il parere di Pino Taglialatela (Ischia Calcio) e Massimo Buono (Barano). Sospensione dell’attività a fronte della difficoltà nel proseguire, è quanto auspica Luigi Esposito (Real Forio).

Pino Taglialatela

TAGLIALATELA (ISCHIA)

«C’era da aspettarselo, l’andazzo a livello mondiale, nazionale e locale è sotto gli occhi di tutti – dice il d.g. dell’Ischia –. Finora abbiamo stretto i “cosiddetti” per cercare di arrivare alla prima di campionato. E’ stata rinviata, vuol dire che penseremo alla prossima in casa, sempreché non accada qualche altro episodio. Da parte nostra, cerchiamo di mantenere sotto controllo gli atleti e farci trovare pronti e puntuali ai prossimi appuntamenti fissati dal calendario». Taglialatela sottolinea che «il protocollo da seguire è molto rigido, la Lega Dilettanti ha fissato delle norme da seguire scrupolosamente. Tuttavia ne abbiamo anche uno interno, varato dal nostro presidente, il quale vuole la massima attenzione. Siamo molto attenti su questi aspetti anche grazie ad uno staff medico di prim’ordine. Questo ci aiuta ad evitare certe situazioni. Ma non tutti sono attenti, non siamo in un ambiente professionistico e un contagio può avvenire dovunque. Se si verificano delle problematiche – continua Taglialatela – per evitare ulteriori contagi è necessario rinviare la partita. Dopo due settimane di isolamento, i giovani ritornano in forma, loro non hanno problemi. Ma l’attenzione deve sempre essere alta perché ogni atleta ha genitori e nonni».

Il dg gialloblù ritorna indietro di un paio di settimane, rimarcando la necessità della disputa delle gare a porte chiuse. «Avevamo pensato di aprire ai tifosi, chiedendo un colloquio con la dirigente della P.S., dottoressa Ferrara. Per il momento la migliore soluzione è di stare tutti tranquilli e rispettare le regole. Massima attenzione da parte di chi ha la responsabilità sui ragazzi, sul gruppo. Credo che questa sia l’unica cosa da fare: continuare a lavorare grazie a uno staff predisposto a monitorare la temperatura e lo stato di salute dei calciatori. Al primo accenno, abbiamo i nostri medici pronti a mettere in isolamento l’interessato per evitare il contagio. Non si può mai sapere…Anche un semplice raffreddore può nascondere il Covid. Al primo segnale, saremo attentissimi, anche se è difficile fare prevenzione. Ripeto, oltre al protocollo della Figc/Lnd – conclude il dirigente dell’Ischia – ci siamo dati delle regole interne che speriamo ci portino a disputare regolarmente il campionato».

Massimo Buono

BUONO (BARANO)

«Secondo il mio parere, alla fine si andrà avanti con incontri di recupero – sostiene il presidente baranese Massimo Buono –. Se non ci sarà qualche ulteriore blocco… L’idea è quella di farci convivere con il Covid-19, imparare a coesistere col virus, mantenendo alto il livello di attenzione e seguire il protocollo, evitando ulteriori contagi. A livello calcistico di sicuro non ci fermeranno, così come non fermeranno le categorie superiori. L’Italia non può permettersi un altro stop».

Il Barano Calcio come sta gestendo la criticità? «Cerchiamo di seguire il protocollo tenendo alta l’attenzione. Non abbiamo altra scelta e di più non possiamo fare. La cosa più importante è il rispetto delle regole – sottolinea Buono –. A livello giovanile, sta andando tutto regolarmente e attendiamo l’inizio dei campionati. Ma anche in questo caso ci saranno problemi poiché anche nei tornei giovanili le difficoltà non mancheranno. Sarà una stagione tribolata? Molto, si arriverà a marzo/aprile con la voglia di dire “speriamo che finisca presto”. Sicuramente non c’è la tranquillità necessaria per andare avanti ma come settore giovanile vogliamo dare un segnale ai ragazzi, proseguendo un discorso iniziato durante il lockdown, facendo fare ai nostri giovani quello che a loro piace, quel che per loro è il divertimento principale».

Luigi Esposito

ESPOSITO (REAL FORIO)

«Se vogliono veramente che si vada avanti così, con cinque partite rinviate già nella prima giornata, allora penso che il campionato risulterà falsato – attacca il patron biancoverde Luigi Esposito –. Tanto vale fermarlo. Le squadre continuerebbero ad allenarsi in attesa di giocare quando ci saranno le condizioni. Bisognerebbe evitare di mettere a rischio i ragazzi e le relative famiglie. Noi oggi (ieri per chi legge, ndr) siamo andati a Napoli, gioendo per una vittoria. Ma che ne sappiamo se in campo c’è stato un giocatore positivo al Covid-19? Un possibile contagio, per noi avrebbe problematiche maggiori. L’isola è una sorta di “circuito chiuso”, siamo di fronte ad una ulteriore occasione di rischio. Sono dell’avviso che bisognerebbe sospendere tutto, avendo visto quanti rinvii ci sono stati tra coppa e campionato. Non possiamo sapere quel che accadrà nei prossimi giorni. Come società, da settimane chiediamo ai ragazzi di non avere troppi contatti, di prestare la massima attenzione. Ma basterà?».

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