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Condono e Naspi. Renzi: “Pronto ad un decreto ad hoc per Ischia”

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Gaetano Di Meglio | foto pasquale gargano | Prima della presentazione e dopo un po’ di folla (pochina) “festante” impegnata in selfie e abbracci, Matteo Renzi si è fermato con i giornalisti locali e con gli inviati delle agenzie e non si è sottratto alle domande più calde.
Lo scopo di Renzi, però, era tenere alta l’attenzione sulla questione giustizia e sulla sua, personale e non solo, battaglia contro la cattiva giustizia.
Nel consueto appuntamento dei 60 secondi, pubblicato prima dell’evento del Calise, Matteo Renzi aveva postato parole chiare: “Oggi dall’isola di Ischia, luogo simbolo per molte vicende del passato, torno a parlare di giustizia. Noi siamo per il garantismo e non per il giustizialismo. E soprattutto vogliamo tempi certi, responsabilità per chi sbaglia, meritocrazia nella carriera dei magistrati”.

E poi, sempre dai suoi canali social, il leader di Italia Viva ha puntualizzato: “Oggi a Ischia chiedendo che anche per la magistratura valgano regole semplici: merito e responsabilità. Non importa di che corrente sei: vada avanti chi è bravo, non chi è iscritto alla corrente giusta”.
Ma se questo è il tema nazionale, abbiamo portato Renzi sul piano locale e ischitano e gli abbiamo chiesto della Naspi e del condono.
Per il problema del tribunale, è stata inviata a lei e a tutti i colleghi politici una richiesta da parte di tutte le isole minori italiane di provvedere quanto prima a poter ripristinare e comunque prolungarne l’attività, vista la insularità come sancita dalla modifica dell’articolo 119 della Costituzione.
“Ne parlavo poc’anzi con il presidente degli avvocati isolani, è un tema che riguarda anche Lipari ed Elba e che dovremo affrontare nella legge di bilancio, che, come sapete va fatta entro il 31 dicembre ed è l’ultima finestra che c’è, quantomeno per prorogare il tribunale di Ischia. Io comunque combatterò per questo in Parlamento”

Lei viene a Ischia, l’isola di Giosi Ferrandino e della vicenda CPL Concordia a cui riserva un passaggio importante nel suo libro, con la magistratura che anche in quel caso fece un buco nell’acqua.
“La magistratura è fatta da tante persone per bene. Poi ci sono giudici come Woodcock che hanno fatto quello che nel libro viene raccontato e che è uno scandalo assoluto che ha riguardato Giosi Ferrandino ma che riguarda noi, che riguarda tante altre persone. Io sono di questo avviso: per me la cosa fondamentale è che chi sbaglia deve pagare. Se sbaglia il cameriere nell’albergo, nel ristorante, il maitre si arrabbia con lui, se un dottore sbaglia paga qui abbiamo il problema che i magistrati che sbagliano non pagano mai. Bisogna avere un meccanismo nel quale chi sbaglia paga e la carriera la faccia la persona competente, indipendentemente dalla corrente”

Senatore – ha chiesto il direttore Gaetano Di Meglio – lei è stato capace di ribaltare tanti governi e si è fatto tanti nemici. A Ischia si è fatto tanti, tantissimi nemici con la famosa Naspi e poi anche con il condono, con quella battaglia fatta contro la Lega che è quella che ci ha massacrato di più ma le sue parole w il suo clamore mediatico furono importanti: adesso da Terzo Polo ci dà una mano, proviamo a ribaltare la situazione, si fa mica l’isola?
“Io ho un rapporto con quest’isola da quando ero piccolino, venivo all’albergo e al ristorante la Capannina con mio padre per anni, l’ho scritto nel libro ed ho una vera e genuina passione per la bellezza di Ischia che probabilmente ha bisogno di maggiore valorizzazione; i 5 Stelle ha sempre detto no ai condoni, e poi la prima cosa che fecero fu piazzare di nascosto, mi pare fosse l’articolo 32, nel decreto legge sul ponte di Genova una misura peraltro non risolutiva su Ischia e noi dicemmo una cosa molto semplice: se vogliamo affrontare il tema della regolarizzazione degli immobili a Ischia, che è una questione che a dire il vero, non riguarda solo Ischia, ma riguarda soprattutto Ischia, allora si fa un decreto ad hoc cioè non si fa una misura dove si cerca di nascondere il condono dentro il decreto legge Genova sul ponte crollato e io intervenni in aula dicendo: avete raccontato a tutti che voi siete contro i condoni. E poi, se volete farlo bene, ci mettiamo intorno a un tavolo, discutiamo, capiamo i criteri anche perché vale per Ischia ma vale anche per alcuni territori campani, dentro la penisola e ci sono delle realtà che se non vengono regolarizzate non possono accedere al superbonus, al risparmio energetico a tutte le misure che sappiamo. Dunque, io dico, ci vuole serietà, i 5 Stelle non ce l’hanno perché li mettono di nascosto. Quanto alla Naspi, quel sistema funzionava, ma era un sistema del 2015, quando c’era il Jobs Act che cercava di incentivare il lavoro e contemporaneamente di conseguenza c’era una riduzione della Naspi. Nel corso degli anni cosa è successo?

Il Jobs Act è stato modificato, è arrivato il decreto Dignità, è stato messo il reddito di cittadinanza che peraltro è inconciliabile, incompatibile per motivi tecnici, con la Naspi stagionali (almeno parzialmente) tutte cose che conoscete meglio di me e che riguardano soprattutto quest’isola; è evidente che o tu fai una riforma complessiva ma se mi dici che nel 2015 ero convinto, certo quella cosa funzionava, quel meccanismo lì oggi lo hanno cambiato modificando le strutture ed è chiaro che non funziona più. Pronti a discuterne, ma in una logica di serietà e la logica di serietà non può essere questi slogan che continua a portare avanti. Le faccio un esempio e chiudo, noi oggi siamo qui con un problema, bollette, che riguarda anche l’isola, riguarda il paese, non solo l’isola, e non possiamo parlarne, perché? Perché il Movimento 5 Stelle non vuole perché in nome della polemica sul superbonus, sta bloccando gli aiuti sulle bollette. A me sembra una cosa ridicola. Una cosa squallida, una cosa che fa male al paese. Allora io sono per discutere di tutto. Vuol discutere di condono, non parliamone. Vuol discutere di naspi, parliamo vuol discutere di reddito? Parliamone. Ma non si può cercare di prendere in giro gli italiani come hanno fatto i 5 Stelle fino ad ora.”

Ultima domanda – incalza ancora Di Meglio -, sono tra quelli che hanno votato sì al referendum Renzi, il Terzo Polo inciderà. Draghi tornerà al governo? Sarà premier? Qualcuno dice non tiriamolo per la giacchetta, però chi vuole bene all’Italia gli tira la giacca…
“Glielo dico il 26 settembre cosa facciamo e speriamo che il terzo Polo vada bene”

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