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Mensa scolastica alla “Scotti”, corsa contro il tempo per la gara d’appalto

Servizio da aggiudicare per l’anno in corso e per i prossimi due. La spesa complessiva presunta ammonta a 94.550 euro oltre Iva. Per quest’anno è previsto che il servizio mensa inizi la prima settimana di febbraio

 

Ugo De Rosa | Subito prima della fine dell’anno il Comune d’Ischia ha avviato la gara per l’aggiudicazione del servizio di mensa scolastica per le classi a tempo prolungato della Scuola media “G. Scotti” per gli anni scolastici 2017/2018, 2018/2019 e 2019/2020.
Nella determina del responsabile del II Servizio Elisabetta Di Iorio, che è anche rup, si ricorda che per il passato anno scolastico il servizio era stato espletato dalla ditta “Schiano Antonio S.r.l.” di Ischia mediante affidamento diretto per la durata di un solo anno. Evidenziando inoltre che, a causa delle difficoltà organizzative conseguenti al terremoto, solo il 17 ottobre scorso la dirigente scolastica della Scuola Media Statale “G. Scotti” ha comunicato il numero dei partecipanti al servizio mensa per le classi a tempo prolungato per l’anno scolastico 2017/2018: «A seguito dell’evento sismico del 21.08.2017 che ha interessato principalmente il Comune di Casamicciola Terme, le scuole di Ischia si sono rese disponibili ad ospitare le scuole di Casamicciola in regime di doppi turni e tale circostanza ha determinato un ritardo nella comunicazione da parte della Dirigente Scolastica della Scuola Media “G. Scotti” sull’organizzazione per l’anno scolastico in corso delle attività del tempo prolungato».
Ad ogni modo, ora è urgente indire la nuova gara pubblica sia per l’anno scolastico già in corso che per i successivi 2018/2019 e 2019/2020, «al fine di consentire l’inizio puntuale fin dall’apertura della scuola ed al contempo determinare l’ammontare della spesa complessiva presunta occorrente per il servizio mensa per il suddetto periodo».
Il Comune, sulla scorta delle esperienze passate, ha tuttavia corretto al ribasso il fabbisogno giornaliero di pasti calcolato dalla direzione scolastica, «pari a 70 giornalieri per circa 100 giorni residui per l’anno scolastico in corso e 129 giorni annui per i successivi due, ammonterebbe a circa 7000 pasti per l’anno in corso e 9000 per i successivi due, tenendo conto della sospensione dell’attività didattica per motivi vari, quali festività, disinfezioni, assenze alunni per malattie, gite scolastiche, ecc». Tuttavia, come detto, «tenuto conto dei dati recepiti dall’U.O. Istruzione di questo Ente negli ultimi due anni ed in particolare del conteggio effettivo dei ticket usufruiti dagli alunni per il servizio di che trattasi, si può prevedere una riduzione del numero dei pasti come su richiamato ed indicativamente stabilire un ammontare complessivo per i tre anni scolastici di 15.500 (4.500 per il primo anno già in corso e 5.500 per i successivi due anni scolastici)».
L’importo a base d’asta per ogni singolo pasto è di 6,10 euro oltre Iva, «in base ad una proiezione nell’arco del periodo interessato (fino al 2020) dell’attuale costo di cui al precedente contratto rispetto all’andamento dei prezzi degli alimenti, del costo del personale e di tutto l’indotto della ristorazione». Dunque l’ammontare della spesa presunta complessiva occorrente per il servizio mensa scolastica per i tre anni oggetto della gara risulta pari ad 94.550 euro oltre Iva. La determina della Di Iorio dunque approva la spesa complessiva presunta, pur con la riserva di una «eventuale ridefinizione per quanto attiene la quota a carico dell’utenza in caso fosse modificata la tariffa del servizio a domanda individuale, in sede dei prossimi bilanci».
L’obiettivo era assicurare il servizio per il rientro degli alunni dopo le festività natalizie. Pertanto si è dato il via alla indizione della gara aperta con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa sulla piattaforma ASMECOMM. Ma il tempo disponibile è poco, dunque l’inizio del servizio per l’anno scolastico in corso è previsto la prima settimana del mese di febbraio, mentre regolarmente per la prima settimana di ottobre per i successivi due. Al Capitolato Speciale d’Appalto ovviamente sono allegate le relative tabelle menù, approvate dal Dipartimento di prevenzione Servizi Igiene Alimenti e Nutrizione dell’ASL NA 2 Nord.

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