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L’hotel non bonifica impianti e pozzi: rischio legionella alla “La Pergola”

Dalle indagini è emerso che nell'albergo non erano state adottate tutte le misure per prevenire la proliferazione del batterio

Ida Trofa | Non aveva bonificato impianti e piscine, e per questo alcuni ospiti del suo albergo avrebbero potuto contrarre la Legionella, batterio che prolifera in ambienti caldo-umidi e che provoca danni all’apparato respiratorio. Il sindaco con Ordinanza Sindacale N° 226 DEL 03 giugno 2019, ordina all’Azienda alberghiera all’insegna “Hotel Terme La Pergola” di provvedere alla bonifica della struttura e degli impianti e successiva effettuazione nuove analisi per ricerca legionellosi. L’attività nel cuore del terremoto nonostante tutto, nonostante la sottile ed inspiegabile linea di confine tra zone rosse e zone verdi, tra validità delle ordinanze di sgombero post sisma o meno, lavorava ancora con autorizzazione n° 128/13784 del 29/07/2003 rilasciata per l’attività di 1 al rappresentante legale della Sas “Hotel Terme La Pergola” per l’esercizio dell’attività alberghiera in questo Comune alla Via casamennella n° 1, all’insegna “La Pergola”.
Ciò a seguito della segnalazione della competente ASL sulla presunta presenza del batterio a seguito di controlli ad hoc eseguiti sul posto dall’ARPAC di Salerno. Dalle indagini è emerso che nell’albergo non erano state adottate tutte le misure per prevenire la proliferazione del batterio.
La nota dell’azienda sanitaria (prot. n° 30980 del 30/05/2019, acquisita al prot. gen. di questo Ente al n° 6770 del 30/05/2019), con la quale l’ASL NA 2 NORD – U.O.S. Dipartimento di Prevenzione Collettiva Isole di Ischia e Procida – Igiene Pubblica e Termalismo, ha trasmesso le relazioni analitiche dell’A.R.P.A.C. di Salerno del 23 maggio 2019 ( prot. n° 31159/2019), in cui, “ nei campioni ambientali prelevati presso la struttura alberghiera di che si tratta, si evidenzia la presenza, in alcuni punti della rete idrica e termale, di discrete concentrazioni di legionella“.
Nel merito l’U.O.S. dell’ASL NA 2 NORD, con la stessa nota suindicata, ha chiesto altresì “l’emissione di Ordinanza Comunale di inibizione delle camere n° 137, 164, 168, 169, 178 e 184, nonché del tubo vasca fangoterapia cabina n° 4, del pozzo n° 2 con adduzione alla piscina termale livello 1, del rubinetto del lavatoio a servizio della centrale termica 1° emergenza dopo il boiler, del soffione doccia sx a servizio delle piscine esterne, nonché revisione delle misure di controllo messe in atto , nonché alla relativa bonifica della struttura alberghiero/termale fino all’avvenuta bonifica e quindi provvedere ad individuare le cause certe di queste continue positività, procedendo alla revisione delle misure di controllo, di cui alle recenti “Linee Guida” delle acque potabili interne alla struttura, fredde e calde, eventualmente di quelle termali, delle condutture, delle docce, dei diffusori delle docce, dei rompi getto dei rubinetti, delle torri di raffreddamento e dei condensatori evaporativi dei condizionatori di aria, dei serbatoi di accumulo di acqua calda e fredda, dei filtri dell’acqua e degli idromassaggi, alla presenza contestuale del responsabile per l’identificazione e la valutazione del rischio potenziale di infezione, nominato dalla struttura alberghiera“ . Dopo l’avvenuta bonifica di quanto su specificato, il titolare e/o responsabile, a tal uopo nominato, provvederanno a richiedere a quest’ufficio la effettuazione di nuove analisi del laboratorio preposto al controllo, le quali potranno essere eseguite dopo circa 48 ore dalla disinfezione effettuate. In caso di emergenza sanitaria o di igiene pubblica, non è necessaria, come è noto, la comunicazione di avvio del procedimento amministrativo alla parte interessata. Al Sindaco,infatti, va in caso di emergenze sanitarie e di igiene pubblica, il potere di adottare provvedimenti contingibili ed urgenti quale rappresentante della comunità locale. Castagna ha cosi ordinato al legale rappresentante della Società La Pregola, Arnaldo Castagna di provvedere immediatamente: alla chiusura delle camere n° 137, 164, 168, 169, 178 e 184, nonché del tubo vasca fangoterapia cabina n° 4, del pozzo n° 2 con adduzione alla piscina termale livello 1, del rubinetto del lavatoio a servizio della centrale termica 1° emergenza dopo il boiler, del soffione doccia sx a servizio delle piscine esterne;alla bonifica della struttura alberghiero/termale inutilizzabile fino all’avvenuta bonifica. La struttura alberghiera dovrebbe comunicare inoltre il nominativo del responsabile sanitario della struttura alberghiera, anche egli responsabile degli eventuali rischi sanitari occorsi a quanti venuti a contatto con le risorse idriche a rischio. Dopo l’avvenuta bonifica ci sarà la effettuazione di nuove analisi del Laboratorio preposto al controllo. Nel termine di giorni 20 dovranno essere trasmessi gli esiti delle operazioni di bonifica, certificati dall’Autorità Sanitaria in ordine in ordine alla eliminazione dello stato di pericolo. Il provvedimento sindacale è impugnabile entro 60 giorni innanzi al TAR Campania o in alternativa con Ricorso Straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni decorrenti dal medesimo termine.
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