Tante volte esaltiamo l’isola vicina come un modello da seguire. Lo facciamo perché non ne conosciamo la realtà e perché, ad esempio, non consideriamo che non ha un ospedale, non ha un eliporto, sono in 13mila più meno, non sbarcano traghetti e usufruiscono di una fama, questo è innegabile, nata negli anni.
Quello di stamattina, però, è l’esempio di come Capri non sia proprio quel grande esempio da seguire. Da diverse ora, infatti, sull’isola di Capri possono sbarcare solo i residenti, ma non i turisti. Lo stabilisce un’ordinanza urgente emanata dal sindaco Paolo Falco, a causa del guasto della condotta idrica che rifornisce l’isola. Senza approvvigionamenti, sottolinea Falco, è impossibile garantire i servizi essenziali tenendo conto delle “migliaia di persone” che quotidianamente si recano sull’isola nella stagione turistica.
Peccato che questo disservizio sia stato comunicato con forte ritardo, tanto da far giungere a Capri diverse motonavi partite da Ischia, cariche di turisti, che arrivate in porto hanno avuto l’amara sorpresa. Non si sbarca e si torna a casa. Una situazione imbarazzante per i tanti tour operator che avevano venduto l’escursione e che ora si trovano con la grande “Capri senza acqua”. Come cinquant’anni fa, più o meno.
Forse prima di fare tanti paragoni, serve andare oltre le apparenze e fare le giuste valutazioni.