Procida si presenta all’appuntamento elettorale con un’affluenza che, alle 19 di questa domenica, raggiunge il 46,24 per cento. Il dato, aggiornato alle 19.17 e basato sulla rilevazione di tutte e dodici le sezioni dell’isola, segna un incremento di quasi quattro punti rispetto al 42,53 per cento registrato alla stessa ora nella precedente tornata amministrativa. Una crescita significativa che, tuttavia, va inquadrata nel contesto storico delle due consultazioni.
Le ultime comunali procidane si tennero infatti nel settembre del 2020, in piena emergenza Covid-19. Il Paese viveva la fase post-lockdown e si avvicinava alla seconda ondata, e le operazioni di voto si svolsero con tutte le restrizioni sanitarie che caratterizzarono quella stagione elettorale: mascherine obbligatorie, distanziamento ai seggi, igienizzazione continua, percorsi separati per gli elettori. Un contesto che, come ampiamente documentato in molti comuni italiani, deprimeva la partecipazione, scoraggiando soprattutto la fascia anziana e quella più fragile. Il confronto con quel dato, dunque, va letto con la dovuta cautela: l’attuale 46,24 per cento è un’affluenza ordinaria, mentre il 42,53 del 2020 era un’affluenza compressa dalla pandemia.
A rendere particolarmente interessante la lettura dei numeri è però la fortissima disomogeneità tra le dodici sezioni dell’isola. In testa alla classifica della partecipazione svetta la sezione 8, che alle 19 ha già fatto registrare un robusto 53,54 per cento, l’unica a superare la soglia simbolica del cinquantatré per cento. Bene anche la sezione 1, al 52,42 per cento, e la sezione 12, al 51,16. Sopra la media comunale anche la sezione 4 con il 50,70 per cento e la sezione 7 con il 50,08. In una fascia intermedia si collocano poi la sezione 2 al 49,58, la sezione 6 al 48,37, la sezione 5 al 47,86 e la sezione 11 al 47,57, mentre la sezione 3 si ferma al 46,93, di poco sotto il dato medio.
Il quadro cambia bruscamente quando si arriva alle ultime due posizioni. La sezione 9 si attesta al 37,17 per cento, oltre nove punti sotto la media comunale, ma il vero fanalino di coda è la sezione 10, che alle 19 non aveva ancora raggiunto la soglia del trenta per cento, fermandosi al 29,99. Uno scarto enorme, di oltre ventitré punti percentuali rispetto alla sezione di testa, che racconta di un’isola dove la mobilitazione elettorale cambia volto, e di parecchio, da quartiere a quartiere. Le ragioni di queste asimmetrie potranno essere oggetto di analisi più approfondite a urne chiuse, ma il dato fotografa con chiarezza una partecipazione a geografia variabile.
Il rilevamento delle 12 aveva già preannunciato il trend, con il 21,47 per cento di affluenza media e la sezione 1 in testa al 26,54. La progressione da mezzogiorno alle diciannove è stata di quasi venticinque punti, in linea con la curva fisiologica di una giornata elettorale ordinaria. Resta ora da attendere il dato definitivo della chiusura dei seggi e, soprattutto, lo spoglio. Ma il primo verdetto, quello sulla voglia di partecipare, parla di una Procida che torna alle urne con un passo più deciso di cinque anni fa, anche se con una distribuzione che, isola dentro l’isola, segnala territori a velocità molto diverse.
