Luca D’Ambra: DMO, un passo avanti decisivo. Ora serve concretezza per il mercato

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Luca D’Ambra – Presidente Federalberghi Ischia e Procida | La firma della manifestazione d’interesse per la DMO Isola d’Ischia è un segnale di maturità che il nostro territorio attendeva. Come Federalberghi, abbiamo seguito con estrema attenzione e spirito di collaborazione ogni passaggio di questo percorso, convinti che il dialogo tra istituzioni e categorie sia l’unica strada percorribile.

Siamo soddisfatti di questo traguardo: vedere i sei Comuni uniti in una regia unica è una vittoria per l’intera isola. Questo assetto ci permette non solo di mettere in sicurezza i fondi regionali, ma di avviare finalmente quel percorso di standardizzazione della qualità (come previsto dalla rete “Accoglienza Ischitana DOC”) che è fondamentale per il nostro decoro e la nostra immagine internazionale. Un doveroso ringraziamento va all’Assessore regionale al Turismo, Vincenzo Maraio, per il fondamentale supporto istituzionale fornito in questo processo iniziale.

La sfida della gestione: Verso la Fase 2

Tuttavia, come rappresentanti del mondo produttivo, sappiamo che la firma di una convenzione è solo il punto di partenza. Abbiamo costruito l’architettura istituzionale; ora dobbiamo darle un’anima operativa. Il turismo globale richiede velocità, competenze tecniche specifiche e una capacità di marketing che non può esaurirsi nei tempi della burocrazia.

Per questo motivo, guardiamo a questo comitato come a un necessario “Incubatore Transitorio”. L’auspicio è che si riesca a traghettare la destinazione, in tempi brevi, verso una Fondazione di Partecipazione Mista. È in quella sede che l’ente pubblico e i principali stakeholder potranno davvero fondersi per gestire Ischia come una vera e propria azienda turistica, basandosi su tre pilastri irrinunciabili:

Separazione Strategica dei Poteri: L’Assemblea dei Sindaci (il Pubblico) deve mantenere il ruolo di garanzia, dettando le linee di indirizzo, la vocazione del territorio e i limiti di sostenibilità. Il Consiglio di Amministrazione (l’Esecutivo) deve essere invece a trazione tecnico-privata, libero di operare con logiche e velocità aziendali.

Rappresentanza proporzionale: Chi finanzia la destinazione (albergatori e trasporti) deve avere un peso decisionale reale, proporzionato al rischio d’impresa e al capitale immesso nel sistema.

Management guidato dai KPI: Il Destination Manager della futura Fondazione dovrà operare con un mandato di diritto privato, valutato non su logiche o equilibri politici, ma su rigidi parametri aziendali: aumento del RevPAR (ricavo per camera), disintermediazione dalle OTA, allungamento reale della stagionalità e crescita della spesa media per turista.

In conclusione

Oggi Ischia dimostra di saper fare squadra e Federalberghi continuerà a offrire il proprio supporto tecnico e il proprio network di competenze. Il traguardo di oggi è importante, ma la nostra attenzione è già rivolta al tavolo tecnico per la “Fase 2”. Solo unendo l’autorevolezza istituzionale alla dinamicità del settore privato, Ischia potrà conquistare il posizionamento globale che merita.

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