La riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica tenutasi ieri a Forio e presieduta dal prefetto di Napoli Michele Di Bari, è stata occasione per il presidente di Confesercenti Isola d’Ischia Francesco Pezzullo di evidenziare le maggiori criticità che attanagliano l’economia isolana e in particolare il commercio.
Innanzitutto Pezzullo ha voluto ringraziare il prefetto e i vertici delle forze dell’ordine, la cui presenza sul territorio «è il segno tangibile dell’attenzione dello Stato verso l’Isola d’Ischia, rendendo questo incontro un momento vitale di confronto».
Poi, come sempre, ha puntato il dito contro la piaga dell’ambulantato abusivo: «In qualità di commercianti, rappresentiamo la spina dorsale della comunità e fungiamo da presidio sul territorio, intercettando quotidianamente le criticità locali.
Con l’inizio della stagione turistica, segnaliamo purtroppo il persistere di fenomeni quali l’abusivismo commerciale e la vendita di merce contraffatta. Tali attività non solo danneggiano economicamente chi opera nella legalità, ma colpiscono il decoro urbano e la percezione di sicurezza. Per contrastare efficacemente il fenomeno, chiediamo una collaborazione interforze ancora più stringente, in particolare tra la Polizia Locale e le Forze dell’Ordine statali, attraverso presidi coordinati nei punti nevralgici dell’isola».
La crisi economica che sta contrassegnando gli ultimi anni, legata prima alla pandemia e poi a due conflitti, ha prodotto una situazione che ugualmente il presidente di Confesercenti ha voluto evidenziare, stante i rischi di infiltrazioni della criminalità organizzata: «Esprimo inoltre preoccupazione per la vulnerabilità finanziaria di alcune attività storiche a seguito di anni complessi.
Chiediamo alle Autorità la massima vigilanza per evitare che tali difficoltà diventino terreno di conquista per capitali di dubbia provenienza. Difendere il commercio sano è fondamentale per preservare la legalità dell’intera isola. Siamo pronti, come sempre, a fare la nostra parte e a collaborare attivamente con le istituzioni».
